Casoria, sorpreso mentre smonta auto rubata: arrestato 24enne

Pieteo Mauro, 24enne di Casoria sottoposto all’affidamento in prova, è stato arrestato dai carabinieri della sezione locale per ricettazione.
I militari sono intervenuti ieri sera su segnalazione di una società di localizzazione gps che segnalava una ford focus rubata a Casoria in via Padova, il 9 settembre.
I carabinieri hanno raggiunto il punto segnalato e hanno notato il ragazzo in un cortile mentre smontava l’auto. Vicino una macchina identica per modello e colore – risultata cessata dalla circolazione – su cui Mauro stava montando i pezzi asportati dalla prima.
L’arrestato è stato bloccato e, dopo le formalità, tradotto in carcere.

Casamarciano, il Festival conquista il pubblico

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Il sindaco Andrea Manzi: “c’è un progetto di riqualificazione urbanistica che potrebbe rivoluzionare il sistema turistico del Nolano. Ma al momento smentisco l’acquisto del Castello da parte di alcuni imprenditori”

“The Caponi brothers” incantano il pubblico del Complesso Badiale di Santa Maria del Plesco regalando una serata di contaminazioni musicali. Dal jazz allo swing, in scena oltre un’ora e mezza di spettacolo ieri sera a Casamarciano. Entra così nel vivo la IX edizione del Festival promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Manzi con la direzione artistica del critico Giulio Baffi. Non a caso sono stati proprio il sindaco Manzi e Baffi ad aprire la serata, insieme a Giovanni Cavaccini, consigliere delegato della kermesse. Riflettori accesi sul progetto dei “luoghi della memoria” intrapreso da quest’anno dal comune e che punta a valorizzare le identità della comunità intercettando quelle che sono le radici. Un discorso racchiuso nella mostra “Fotogrammi di storia della città” allestita all’interno della chiesa di Santa Maria del Plesco con l’esposizione di fotografie antiche che raccontano il vissuto del Castello. Ed a proposito del Castello e di un presunto progetto che ruota intorno ad esso il sindaco Andrea Manzi precisa: “nessun acquisto da parte di imprenditori. Nessun progetto definito. Al momento possiamo solo dire che il comune c’è ed è pronto a fare la sua parte per consegnare nelle mani di questa comunità un’area degna di questi luoghi, che ne esalti la bellezza e ne conservi la memoria. Alcune considerazioni trapelate in questi giorni sono del tutto infondate oltre che fuorvianti – continua – Stiamo lavorando ad un progetto di riqualificazione dell’area per portare il Castello in piazza creando un piccolo borgo naturale di collegamento. Il Castello avrà un ruolo determinante ma al momento non possiamo andare oltre quelle che sono le nostre intenzioni. Quando saremo pronti – conclude Manzi – saremo felici di condividere con l’intera comunità ciò che rappresenterà una rivoluzione turistica per Casamarciano”.

Sant’Anastasia, la compagnia teatrale Merone inizia le prove per “L’imbroglione onesto”

Iniziano i lavori per la messa in scena dello spettacolo teatrale “L’imbroglione onesto” di Raffaele Viviani a cura del cavaliere Antonio Merone e con la regia dell’attore Antonino Laudicina. Il debutto al teatro Metropolitan il 7 e l’8 dicembre.

Iniziano i lavori per la messa in scena dello spettacolo teatrale “L’imbroglione onesto” di Raffaele Viviani, ed è la Compagnia stabile del teatro Metropolitan di Sant’Anastasia diretta dal cavaliere Antonio Merone capocomico e attore, a metterla in essere e che debutterà per la nuova stagione artistica il 7 e l’8 dicembre. La regia è affidata come sempre al noto regista napoletano Antonino Laudicina. Merone, con i suoi sedici attori più lo staff tecnico, sta già lavorando per riportare in auge un’opera di successo e che è il proseguo dell’attività teatrale dedicata al grande Nino Taranto, infatti dopo la prima messa in scena di Viviani, fu proprio il grande attore a riproporla al grande pubblico. Ci riprova nel 2019, quindi, la Compagnia di Merone con l’egida della Fondazione Taranto, grazie alla proficua e intensa collaborazione artistica che negli ultimi anni tiene legate le due realtà teatrali. Scritta nel 1932 in italiano per aggirare l’ostacolo della lotta al dialetto ingaggiata dal fascismo, la commedia “L’imbroglione onesto” di Raffaele Viviani, rappresenta tuttavia un mondo ineffabilmente napoletano, costellato di personaggi vivi e intraprendenti, capaci d’inventarsi qualsiasi attività per emergere da una condizione di miseria. Narra di Raffaele Conti che ha la cattiva fama di essere un imbroglione. Egli è vedovo con un figlio, Pietruccio, per il quale sogna una laurea, una posizione sociale e un ricco matrimonio. Quando Pietruccio, al primo anno di università s’innamora di Elena, figlia unica di don Gaetano Botticella ricchissimo pastaio gragnanese, Raffaele Conti per far sposare subito i due giovani farà credere al consuocero che i due innamorati hanno fatto succedere “qualcosa” che necessita di riparazione. Partiranno così una serie di malintesi che con ritmo incalzante coinvolgeranno il pubblico senza annoiarlo, come d’altronde è lo stile di Viviani. Non solo gag, ma quello che sarà centrale fin dal primo atto sarà il legame padre – figlio. Quella genitorialità che rema contro le avversità di una vita fatta di stenti e il disperato ancoraggio della forza paterna alla roccia sicura su cui posare un figlio e proteggerlo dalla miseria. Una grande e bella morale che accompagnerà il pubblico per tutta la durata dello spettacolo.

Biografia Antonio Merone

Antonio Merone nasce a Sant’Anastasia in provincia di Napoli il 23 dicembre del 1973, figlio di un costruttore edile Nicola e di sua moglie Vincenza Brunone. Esordisce tredicenne al Teatro Metropolitan del suo paese nativo con una compagnia locale, con due atti unici di Peppino De Filippo. Nel 1989 frequenta un laboratorio teatrale al Teatro Bruttini di Napoli diretto da Saverio Mattei. Nel 1990 entra nella compagnia dei giovani del Teatro Sannazaro di Napoli diretta da Luisa Conte e prende parte allo spettacolo “‘Na santarella” di Scarpetta/Brancaccio, con Mario Brancaccio e Lara Sansone, per la regia di Giuseppe Di Martino. Con lo stesso spettacolo e con la partecipazione straordinaria di Concetta Barra partecipa alla rassegna “Incontri d’estate alle Terme di Agnano”. Nel 1992 fonda una propria compagnia e mette in scena uno spettacolo di varietà dal titolo “Vulesse fà l’attore” con la partecipazione straordinaria di Franco Angrisano. Nel 1993 parte per il servizio militare e viene subito inserito in uno spettacolo per un’importante manifestazione delle forze armate, dove gli viene attribuito un “Elogio” da parte del Generale di Squadra Aerea Giuliano Montinari. Dal 1992 al 2018 con la sua compagnia ha messo in scena più di sessanta commedie di vari autori tra cui: Eduardo e Peppino De Filippo, Eduardo e Vincenzo Scarpetta, Antonio Petito, Raffaele Viviani, Andrea Perrucci, Armando Curcio, Giovanni Rescigno, Paola Riccora, Belisario Randone, Gaetano e Olimpia Di Maio, Nino Masiello, Mario Scarpetta, Mario Brancaccio, Corrado Taranto, Saverio Mattei ottenendo sempre grande entusiasmo da parte del pubblico. Da anni porta in giro l’arte di Nino Taranto, riproponendo il suo repertorio sia teatrale che musicale. Vanta importanti collaborazioni come con Olimpia Di Maio, Mariano Di Martino, Franco Angrisano, Liliana De Curtis, Mario Scarpetta, Saverio Mattei e Corrado Taranto. In più di trent’anni di carriera ha avuto diversi riconoscimenti, tra i piu importanti: nel 2006, vince il premio “Fontana d’argento” Città di Sant’Anastasia” e nel 2008, vince il premio “Mario Scarpetta” al Teatro Palapartenope di Napoli. Successo, da annoverare tra gli annali della compagnia, è lo spettacolo “La cantata dei pastori” messo in scena nel 2016 e che diverrà appuntamento fisso. Successo all’ombra dei faraglioni infatti una tappa importante del suo tour estivo di quest’anno è stata Anacapri, dove lo stesso Merone è stato inserito in una rassegna internazionale. Ultimo riconoscimento e non meno importane gli è stato elargito dal maestro Leo Frasso, storico attore teatrale, che ha deciso di donargli il suo mitico e leggendario costume di Pulcinella. Nel 2018 la scrittrice Paola Guadagno ha scritto la biografia dell’artista: “Antonio Merone, biografia di un attore ostinato”. Il 2 giugno di quest’anno è stato insignito Cavaliere al Merito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

SettembrArte 2019, visite guidate nell’area nolana: il programma completo

L’Associazione Meridies, in cooperazione con l’Ufficio Beni Culturali  della Diocesi di Nola, organizza SettembrArte 2019, una serie di visite guidate alla scoperta di chiese, conventi e palazzi storici del territorio nolano.

Di seguito il programma completo:

15 settembre – Convento di Santa Maria del Pozzo (Somma Vesuviana)

ore 19 – visita guidata

A seguire Istantanee dalla festa. Mostra fotografica e performance paganese a cura dell’Associazione culturale “Ambress… am… press”

19 settembre – Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile (Nola)

ore 19 – “Voci dal passato. Visita sensoriale bendata”

21/ 22 settembre – Giornate Europee del patrimonio, apertura straordinaria del convento di Sant’Angelo in Palco (Nola)

sabato 21: visite guidate ore 17.30 – 19.00 – 20.30

domenica 22: apertura ore 10.30/ 12.30; visite guidate ore 17.30 – 19.00 – 20.00

A seguire concerto da camera a cura della Fondazione A. e C. Grassi.

Per i più piccoli “Raccontami una storia” (laboratorio di lettura a cura della libreria Bibì e Cocò)

23 settembre – Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile (Nola)

ore 18.30 – Un dipinto dalla corte di Alfonso D’Aragona, presentazione di un’inedita opera del 1449 a cura di Pier Luigi Leone De Castris (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa)

29 settembre – Santuario di Santa Maria a Parete

ore 19.30 Visita guidata

A seguire concerto di musica sacra a cura del coro della Diocesi di Nola diretto dal Maestro don Domenico De Risi.

Per i più piccoli “Raccontami una storia” (laboratorio di lettura a cura della libreria Bibì e Cocò)

5 ottobre – Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile (Nola)

ore 18.30 Presentazione della mostra La collezione di arte contemporanea di Luigi Vecchione. Esperienze e ricerche da Gemito a Pistoletto.

A seguire inaugurazione della mostra nella Chiesa dei Santi Apostoli

Nel Casertano muore bimbo di 7 anni: investito mentre attraversava la strada

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Un bambino di 7 anni e mezzo è morto ieri notte all’ospedale Santobono di Napoli, dove era arrivato nella tarda serata di domenica sera dopo essere stato investito da un’auto a Pietravairano, nel Casertano. Il piccolo, secondo quanto accertato dai carabinieri della locale stazione e della compagnia di Capua, era in compagnia di un parente mentre attraversava una strada nei pressi del cimitero di Pietravairano; improvvisamente è sbucata un’auto condotta da una donna che lo ha centrato in pieno. Forse la donna stava sorpassando una vettura ferma, per cui potrebbe non aver visto il bimbo che attraversava.

Sant’Anastasia, arrivano le fogne nella masseria Guadagni

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270 metri di nuova fogna saranno messi in opera presso l’antica masseria Guadagni di Sant’Anastasia, sita nella zona periferica dei Romani ed il sindaco l’annuncia con particolare soddisfazione, in quanto opera attesa e necessaria alla vivibilità degli abitanti.

 

“Continuano i lavori di riqualificazione del paese, come abbiamo già detto in altre occasioni, senza fermarci nel portare servizi ai cittadini. Sono iniziati i lavori nella masseria Guadagni per dotarla del primo tratto fognario, circa 300 metri di nuova fogna che interessa una parte della masseria e, successivamente, ci impegneremo a fognare l’altro tratto per completare il tutto. Non ci siamo fermati nella pausa estiva, non ci fermiamo: questo è uno dei primi tre interventi radicali, previsti anche dalla passata amministrazione – dice il sindaco Lello Abete– che porteremo in breve tempo a termine. C’è tanto tanto da fare, siamo al lavoro giorno e notte, gli assessori, i consiglieri comunali ed io, per portare migliorie e soprattutto riqualificazione dove ce n’è bisogno. Andiamo avanti così in questa azione di attenzione al territorio e soprattutto alle periferia, dove periodicamente già interveniamo per la pulizia; ci siamo impegnati, ci stiamo impegnando e ci impegneremo. La straordinaria attenzione che diamo alla masseria Guadagni serve per affermare che siamo presenti soprattutto in tutte le periferie, per mantenere l’impegno che abbiamo preso non da ora”.

L’associazione “Le Muse Arte” presenta “Uomini” di Maria Teresa Cipri

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Nell’ambito dell’XI° Edizione de “Le Muse Arte” di Capri, a cura di Myriam Peluso, il prossimo 11 settembre 2019 alle ore 18,30 nella Sala Consiliare del Comune di Capri si terrà la presentazione del romanzo di Maria Teresa Cipri dal titolo “Uomini” per i tipi della Graus Edizioni di Napoli.L’evento è patrocinato dal Comune di Capri, dal Rotary Club Isola di Capri e dall’Associazione F.I.D.A.P.A.

Maria Teresa Cipri, scrittrice versatile giunta alla sua quarta pubblicazione, dopo il successo di Guerra d’amore –Alter Ego Edizioni, si ripropone ai lettori con un testo originale e per certi versi stravagante dedicato a figure di uomini di ieri e di oggi che, in modi diversi, hanno contribuito alla sua formazione intellettuale. In questa narrazione, un fiume di storie, cultura, sapienza ed emozioni si fondono in un catalogo che racconta la vita, le curiosità e l’aspetto più spudoratamente umano dei protagonisti. Tra i tanti: Adamo, il principio; il padre, primo vero amore di ogni figlia; Michelangelo Buonarroti, artista senza tempo; Hans Christian Andersen, geniale e stravagante favolista; Aldo Moro, illustre statista consegnato ad un tragico destino.                                  “Uomini” di Maria Teresa Cipri è un dire schietto, intrigante, ironico, evocativo e delicato che accarezza e lascia una traccia profonda, una storia in cammino che ci percorre dentro, fino in fondo. Si è già aggiudicato, a pochi mesi dall’uscita, tre importanti riconoscimenti: il Trofeo Medusa Aurea, il premio città di Sarzana e il premio speciale Pianeta Donna città di Montefiore.

Si ringrazia l’Azienda Colavolpe per il gentile dono dei prodotti che saranno distribuiti ai presenti. Nel corso della serata sarà donata al Signor Sindaco e al Presidente del Rotary Club città di Capri una scultura rappresentante Bernardino Telesio, gentilmente offerta dall’Azienda “Scintille” di Cosenza.

Costantino Kavafis, “Voci”

Voci

Voci ideali e amate

di quanti sono morti, di quanti 

sono per noi perduti come i morti.

 

A volte ci parlano nei sogni

a volte le ode la mente tra i pensieri.

 

Col loro suono riemergono un istante

suoni della poesia prima della vita-

come di notte una musica che in lontananza muore.

Somma Vesuviana, la scuola dell’infanzia dalla De Matha al plesso Fiordaliso, mamme in protesta sul web

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Con l’ordinanza 111 di venerdì scorso (6 settembre), il sindaco Salvatore Di Sarno dispone la delocalizzazione delle classi dell’infanzia del plesso San Giovanni De Matha negli spazi del piano terra della scuola di via San Sossio, il plesso cosiddetto Fiordaliso.

Nell’ordinanza, che porta anche la firma dell’architetto Monica D’Amore, si richiamano le risorse assegnate al comune di Somma Vesuviana, quantificandole in 95.589, 62 euro (provenienti dal fondo nazionale Miur ripartito poi dalle Regioni). Ebbene l’indirizzo voluto dall’amministrazione comunale per la scuola di via De Matha – sei classi dell’infanzia- è quello di utilizzare i fondi del riparto nazionale 2018 per rifare i sei bagni della struttura. Qui comincia la storia che arriva poi a settembre, mese in cui ovviamente le scuole dovrebbero essere pronte ad accogliere i bambini. L’iter burocratico, indicato anche nella predetta ordinanza 111 è il seguente: il decreto sindacale 21 del 2019 indica il responsabile del procedimento, l’8 agosto scorso è aggiudicato l’appalto dei lavori di manutenzione straordinaria dei servizi igienici alla De Matha (la documentazione di gara era stata approvata con determina 226 del 29 luglio), la consegna dei lavori avviene il 9 agosto. Però nel frattempo si capisce che «utilizzando economia di gara» sarebbe possibile anche pitturare gli interni del plesso bisognosi di interventi manutentivi «urgenti» e da qui l’ordinanza con la quale si decide che «con plausibile certezza» i lavori si concluderanno entro la fine di ottobre 2019. Ovviamente i bambini non possono certo cominciare la scuola in un cantiere e dunque l’amministrazione decide di allocarli negli spazi al piano terra del plesso Fiordaliso. Per quegli spazi un indirizzo c’è già: con delibera 118 del 27 giugno scorso sono stati destinati all’allocazione temporanea delle classi provenienti dai plessi interessati ai lavori di adeguamento derivanti dalle elaborazioni delle verifiche di vulnerabilità sismica degli immobili di proprietà comunale. Un plesso «cuscinetto», per il quale il Comune paga già un affitto, insomma. L’ordinanza dispone dunque la delocalizzazione delle sei classi d’infanzia a partire dal 16 settembre fino a chiusura dei lavori (con «plausibile certezza» entro il 31 ottobre, dunque) e l’organizzazione dei servizi di trasporto e mensa in relazione alle mutate esigenze. Gli spazi della Fiordaliso dovranno essere puliti e dovranno esservi state trasportate le suppellettili per le attività didattiche.

Ebbene, l’ultima volta (era novembre 2018) che il plesso De Matha è stato interessato da lavori (in quel caso si trattava della sostituzione dei pavimenti), i bambini furono spostati nell’edificio delle suore Trinitarie, non molto lontano dalla stessa scuola quindi, eppure già allora – prima che fosse resa nota la destinazione – i consigli di circolo furono infuocati dalle polemiche che si riverberarono, come ormai sempre accade, sul web. Stavolta però la polemica è, se possibile, ancor più accesa perché ieri sono state pubblicate in un gruppo Fb cittadino alcune fotografie scattate all’interno e all’esterno del plesso Fiordaliso, immagini che  hanno destato molta preoccupazione: bagni sporchi con rivestimenti rovinati, vetri rotti, impianti di riscaldamento deteriorati e così via. Dando la stura naturalmente ad interventi web di alcuni consiglieri di minoranza e di molti cittadini, in particolare mamme preoccupate.

Intanto il sindaco, sentito dal mediano.it, ha fatto notare che stanno andando avanti, in progressione, le verifiche di vulnerabilità sismica in tutte le scuole cittadine, che i lavori di manutenzione nei plessi, potatura  compresa, sono stati realizzati, dando rassicurazioni sulla data di fine dei lavori alla De Matha e sul fatto che la Fiordaliso, lunedì 16 settembre sarà pronta ad accogliere i bimbi.

Il plesso Fiordaliso di San Sossio

«Ad una settimana dall’apertura della scuola, anche se in ritardo, il plesso Fiordaliso si presenta così: vuoto, inadatto, e senza uno straccio di inizio dei lavori…. Ma chi vogliono prendere in giro? A seguito dell’incontro col Sindaco e con la Direttrice del plesso De Matha ci era stata assicurata una scuola “a misura di bambino”…. A quanto pare hanno una versione distorta delle reali esigenze dei bambini…. Vi prego cittadini (anche ai non interessati) fatevi sentire…. I nostri bimbi…. Il futuro di Somma Vesuviana…. Merita di meglio» – è uno dei post pubblicati sulla vicenda e in molti dei commenti si invoca il ricorso a Striscia La Notizia. Anche in una recentissima riunione con i genitori il sindaco ha promesso che il plesso sarà pronto e pulito, senza rischi per i bimbi. Ma in ogni caso le mamme non fanno salti di gioia, vuoi per la distanza, vuoi per l’aspetto non propriamente rassicurante della Fiordaliso divenuta il «paracadute» delle politiche scolastiche a Somma Vesuviana. La soluzione da tanti prospettata sul web è quella di novembre scorso: in tanti preferirebbero ovviamente le suore trinitarie. Ma sembra una opzione non fattibile. Già, perché se un Comune ha in fitto una struttura e non la usa per gli scopi per i quali paga, non può spendere soldi per un’altra allocazione. Qui non occorrerebbe un economista per ventilare, nel caso, il danno erariale. Il problema vero, semmai, è la programmazione.

 

 

 

 

 

Boscoreale, mezzo chilo di droga nell’armadio: 22enne finisce in manette

I carabinieri della stazione di Boscoreale hanno arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio un 22enne incensurato di Scafati.
Percorreva via Marchesa a bordo della sua utilitaria quando ha incrociato una pattuglia dei carabinieri.
Per evitare il controllo, il 22enne ha fermato il veicolo e in retromarcia ha provato ad allontanarsi senza dare nell’occhio.
La manovra non è sfuggita ai militari che, dopo un breve inseguimento, l’hanno raggiunto e identificato.
A preoccupare il ragazzo e a spingerlo a tentare la fuga il contenuto del suo borsello: 50 grammi di marijuana suddivisi in dosi, 1 grammo di cocaina e 515,00 euro in banconote di piccolo taglio, somma ritenuta provento illecito.
Ritenendo che potesse detenere altra droga i carabinieri hanno raggiunto e poi perquisito anche la sua abitazione.
In un armadio, nascosta tra abiti e vecchie scarpe, hanno così rinvenuto una scatola di cartone sigillato. Al suo interno tre buste di plastica contenenti complessivamente 444 grammi di marijuana, 3 bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento.
Arrestato, il 22enne è stato tradotto al Tribunale di Napoli per essere giudicato con rito direttissimo.
Sentite le parti, il Giudice ha sottoposto il giovane alla misura degli arresti domiciliari.