Somma Vesuviana, le sculture della Festa delle Lucerne saranno custodite a Castello d’Alagno

L’associazione Festa delle Lucerne ha voluto affidare in comodato d’uso le sculture che hanno abbellito – nell’edizione 2018 della kermesse –le quattro porte del borgo antico del Casamale.

 

«Abbiamo voluto consegnarle al comune durante l’evento di domenica 22 settembre – spiegano i rappresentanti dell’associazione – sono “porte”, o meglio sculture, che hanno un particolare valore affettivo per noi ma che possiedono uno smisurato valore artistico e che ci sono state donate dagli artisti che le hanno realizzate».

Le “porte” racchiudono una varietà di significati a prima vista non riconoscibili ed ogni artista ha voluto descrivere il senso di ogni scultura in delle didascalie affisse vicino ad ogni porta.

Dato il grande valore che è racchiuso in ognuna di queste opere si è deciso, onde evitare il decadimento dettato dal tempo a causa dell’inutilizzo delle stesse porte, di consegnarle in comodato d’uso al Comune di Somma Vesuviana e di posizionarle nell’atrio del Castello D’Alagno.

«Il colpo d’occhio è fantastico, l’atrio sembra esser stato costruito proprio per custodire le quattro opere che danno nuova linfa all’ingresso del Castello» – commentano gli esponenti dell’associazione che organizza la kermesse – evento Festa delle Lucerne ogni quattro anni.

La serata è iniziata con piccolo discorso introduttivo del presidente dell’Associazione Festa delle Lucerne che poi ha lasciato spazio alle due artiste presenti, Mary Pappalardo e Teresa Capasso,le quali hanno sottolineato l’importanza di questa consegna e rimarcando come la gratuità della stessa non debba sminuire l’immenso valore delle opere nonché il grande lavoro sinergico che è stato svolto dall’associazione e dagli artisti.

L’evento si è concluso con l’intervento dell’assessore Flora Pirozzi e del sindaco Salvatore Di Sarno che hanno avuto parole di apprezzamento per un gesto così significativo ed importante.

Alla fine, un brindisi tra rappresentati dell’associazione, rappresentanti comunali e artisti per poi proseguire verso il “Vascio Room Gallery” per la mostra “Non siamo anfibi” di Giacomo Savio.

 

I temporali non fermano i roghi tossici: fiamme appiccate a Pomigliano anche con la pioggia. Sabato sarà protesta

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“Sono le 4 e 30 del mattino, è appena smesso di piovere. Questa è una foto scattata dal mio balcone, in via Emilia: il fuoco divampa sotto il ponte dell’autostrada, verso la zona di Paciano…E poi fanno le targhe alterne per non inquinare: ma mi faccia il piacere…!”. L’allarme condito da una stilettata al Comune è stato lanciato attraverso i social, ben prima dell’alba, da una cittadina esasperata di Pomigliano, Maria Monda. Stavolta gli incendiari dei cumuli di rifiuti non sono stati fermati nemmeno dal terribile temporale che ha funestato il Napoletano nella notte tra domenica e lunedi. Non appena la pioggia ha dato una tregua hanno appiccato l’ennesimo rogo tossico. Un incendio piuttosto imponente di schifezze. E che la matrice dolosa della fiamme sia certa lo dimostrano i fatti. Gli scarti sono stati incendiati in un sottopasso dell’autostrada Napoli-Bari, mentre attorno quel che resta della campagna nella zona sudoccidentale di Pomigliano era zeppa d’acqua a causa del fortissimo temporale scoppiato poco prima. Ora si parla di una “Pomigliano sotto attacco”, quasi come se ci fosse una regia dietro la raffica di roghi che ha colpito il territorio delle grandi fabbriche nelle zone di campagna al confine con i comuni di Sant’Anastasia, Casalnuovo, Castello di Cisterna e Acerra. Aree che in alcuni casi sono grandi discariche a cielo aperto, con rifiuti che si sono accumulati negli anni e che continuano a essere scaricati e quindi incendiati. La gente è al limite. Per sabato 28 settembre, in mattinata, il “Comitato Anti Cementificio” di Pomigliano sta organizzando una simbolica manifestazione di protesta. La gente si rimboccherà le maniche per pulire via Ciccarelli, una discarica lunghissima, un budello asfaltato di campagna che parte dalla zona degli svincoli nei pressi del parco pubblico e che si inoltra lambendo la località Starza di Sant’Anastasia sino al al contestato cementificio, le cui emissioni e il cui transito di camion hanno fatto infuriare più volte i residenti. “Se il Comune e tutte le altre istituzioni non ci ascoltano allora ci aiuteremo da soli”, scrivono le donne del comitato. Nella zona di via Ciccarelli e di via Masarda, area sudorientale di Pomigliano, dal mese di agosto non si respira: roghi tossici non stop. Dati funesti. Nella Terra dei Fuochi è stato accertato un aumento dei roghi di quasi il 30 per cento rispetto al 2018. Sullo sfondo si staglia uno Stato inerme. Per esempio l’organico della polizia municipale di Pomigliano conta appena 30 uomini. I poliziotti locali operano su due turni, dalle otto del mattino alle nove di sera. Ma le pattuglie che perlustrano il territorio sono soltanto una per turno e ognuna è ha solo due agenti. Le telecamere di videosorveglianza sono poi per lo più concentrate nel centro cittadino. Due telecamere comunali si trovano installate a masseria Carafa e a masseria Palmese ma non sono mai riuscite a inquadrare gli incendiari, nemmeno quando scaricano. Altre telecamere sono della Città Metropolitana. Si trovano proprio in via Ciccarelli. Non si sa se funzionino.

pino neri

La musica del Vesuvio,  la storia straordinaria del magnetismo del vulcano e i suoni che sciolgono il sangue di San Gennaro

L’apparecchiatura che trasforma in suoni le vibrazioni del vulcano, e il “concerto” del Vesuvio del 22 settembre. Il rapporto misterioso tra la Natura, i suoni e le voci nel miracolo del sangue di San Gennaro.  Il Vesuvio “ispira” ai Vesuviani l’inclinazione alla violenza. A metà del sec. XIX  Luigi Palmieri e il dott. Carusi studiano il “magnetismo” del vulcano, la forza “elettrica”  che attira stormi di farfalle dalla lontana Benevento e può trascinare alla morte anche gli uomini. Le” fattucchiare” cercavano di assorbire la forza della lava.

 

 

Domenica 22 settembre Stella Cervasio ha pubblicato  su “la Repubblica” uno splendido articolo sul “concerto del Vesuvio”: alcuni geologi, coordinati da Antonio Menghini, Vincenzo Morra  e Domenico Sessa hanno sperimentato un’ apparecchiatura che “cattura le vibrazioni del cratere e le trasforma in suoni”. Ogni strato ha la sua musica: sono stati rilevati i suoni dell’eruzione più recente, quella del ’44, e i suoni dell’eruzione pliniana: sorprendente il risultato:  “ suona più “classico” il vulcano più antico”, mentre la lava del ’44 “suona più tonale…” I suoni emessi dalle pietre dell’eruzione che distrusse Pompei “per andare fino a 22 mila  anni indietro, a quando c’era solo il Monte Somma, passano incredibilmente da una tonalità minore a una maggiore, e sembrano rispettare le regole della musica modale”. A questo straordinario concerto hanno assistito duecento persone. La sera di domenica nella Chiesa di San Gennaro in San Gennarello di Ottaviano un trio di musicisti  ha cantato e suonato brani della musica popolare dedicata al Patrono di  Napoli, e Carmine Cimmino ha ricordato che, secondo qualche studioso, le nenie e gli “insulti” delle “ Parenti del Santo” servono anche a “muovere” il sangue rappreso e a sollecitarne lo scioglimento. Del resto, secondo gli antichi, anche gli dei della morte venivano vinti dalla lira di Orfeo. Forse conviene dedicare una maggiore attenzione ai miti greci e paleocristiani che assegnano alla musica il potere di regolare la sostanza e i fenomeni della Natura, e esaminare senza pregiudizi le riflessioni di quegli scrittori che rappresentano il Vesuvio come un “démone vivo”, capace di influire sul destino degli uomini attraverso la sua prodigiosa forza magnetica, attraverso “l’elettricità”.

E’ una storia che Carmine Cimmino ha raccontato, per sommi capi, nel libro “Il Vesuvio dei Borbone”. Dopo l’eruzione del 1631 la Chiesa nolana ritiene che sul Vesuvio ci possa essere un ingresso dell’Inferno, da cui negli anni successivi escono gli smisurati nugoli di insetti voraci, “muroli et campe”, che devastano i vigneti: e ai Vesuviani non è concesso di sterminarli, perché, sostengono seriamente i teologi, “gli animaletti” sono uno strumento “biblico” della punizione che Dio infligge alle “genti del territorio, corrotte dal peccato e dall’inclinazione alla violenza”. Inclinazione che, secondo Paolo Mattia Doria, sarebbe favorita dallo zolfo vulcanico che i Vesuviani respirano sciolto nell’aria. Nel 1858 il dott. Giuseppe Maria Carusi, di Baselice, fa “tre passeggiate scientifiche” sul Vesuvio e finalmente capisce perché dal 17 al 20 luglio 1842 aveva visto stormi di farfalle (nymphalis iris) dirigersi dal territorio di Benevento verso il lontano vulcano: “ andavano a piccoli drappelli di cinque a sei alla volta: erano stordite, si lasciavano prendere facilmente,  si posavano per poco su fiori, cespugli e siepi, e poi quasi spinte da forza irresistibile, si levavano in volo e seguivano il loro viaggio.”.  Capì, il dottore di Baselice, che questa “forza irresistibile” era “l’elettricità”  del vulcano, di cui in quegli anni aveva incominciato a parlare Luigi Palmieri.

Ma  il Carusi si era avvicinato a questa verità già durante l’eruzione del ’55, quando nel Fosso Grande presso San Sebastiano, mentre osservava il “ corso uniforme e costante della liquida lava”, aveva visto, all’improvviso, balzar fuori dal magma lento e compatto, alcuni artigli di fuoco, che avevano colpito gli alberi più vicini al flusso e li avevano bruciati “come fiammiferi”.  E’ probabile che di artigli del genere siano state vittime, secondo le cronache, anche alcune “fattucchiare” che durante le eruzioni si erano avvicinate troppo alla lava per assorbirne la forza magnetica, il misterioso potere infernale.

Il  Carusi  non nascose il suo sospetto che questa “elettricità” del Vesuvio attirasse implacabilmente non solo le farfalle e molti tipi di insetti, ma anche gli uomini, e che dunque non tutti gli uomini che erano morti nel cratere si fossero gettati giù  spinti da volontà suicida. Trasformò il suo sospetto in certezza “l’acerba morte del prussiano dott. G.F. Delius che, lieto tra amici, l’11 maggio  1854 all’improvviso ruinò nel cratere più boreale e vi restò spento”.  Si augurò il dottore che Ferdinando II, come aveva fatto sorgere rapidamente, come per miracolo,  l’Osservatorio Vesuviano, con un uguale miracolo istituisse  “un  centro di studio delle influenze vulcaniche sugli esseri organizzati.”.

 

Nola, tumore al seno: raccolti 12 mila euro a favore della ricerca

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È di dodicimila euro l’importo raggiunto con ‘Expert for life’, la passeggiata di 3 km non competitiva promossa dall’associazione ‘United for life’ di cui è presidente la giovane nolana Angela Carbone. L’annuncio ieri mattina ai medici della Breast Unit dell’ospedale Cardarelli di Napoli a cui sarà devoluto l’assegno. Una cifra importante frutto dell’impegno e della solidarietà di oltre duemila persone che hanno acquistato il kit che comprendeva zainetto, maglietta, cappellino,braccialetto e materiale ingormativo. L’arancio il colore scelto anche per questa seconda edizione. Lo start ieri mattina con un lungo serpentone partito da piazza Duomo e che, dopo aver toccato diversi punti del centro storico, si è ritrovato nella chiesa dei Santi Apostoli. Qui, alla presenza dei dottori della Breast Unit, centro di eccellenza del Sud d’Italia per la prevenzione e la cura del tumore al seno, è stato dato l’annuncio del traguardo raggiunto.
“Sono felice, grazie a quanti hanno reso possibile tutto ciò, a cominciare da Expert Parente – commenta Angela Carbone – Questa è un’iniziativa che nasce da una storia vera, la mia. Ho lottato con tutte le mie forze contro il cancro ed anche se sono ancora in cura, continua il mio impegno per la sensibilizzazione alla prevenzione. Oggi sono qui in rappresentanza di tutte quelle donne che stanno vivendo un momento particolare della loro vita ma anche per quelle amiche che non ce l’hanno fatta e che ho visto lasciare prematuramente questa vita “.

Gli obiettivi: la donazione che sarà fatta alla Breast Unit dell’ospedale Cardarelli di Napoli servirà, come hanno spiegato i medici, a coprire una borsa di studio per la presenza nel centro di una psicologa. Una figura necessaria per il supporto emotivo delle pazienti ma anche delle famiglie e del personale che vi opera. Lo scorso anno l’iniziativa, che raggiunse ottomila euro, consentì il supporto di una dietologa.
“Figure come queste – fanno sapere i medici – sono indispensabili nel nostro centro perché consentono di monitorare lo stato di salute delle pazienti che necessita continuamente di cure ma soprattutto di uno stile alimentare adeguato così come il supporto morale risulta di notevole importanza per affrontare il lungo e non facile percorso. Grazie ai nolani e ad Angela per tutto l’amore e la tenacia”.

“Bicicliamo insieme”, a Somma Vesuviana una pedalata per la legalità

”Bicicliamo insieme”, la manifestazione sportiva dedicata alla legalità che si tiene a Somma Vesuviana, è giunta alla sua VI Edizione. Il 6 ottobre alle ore 10 partirà da Piazza Europa la pedalata che attraverserà le principali strade della città.
In un video é stata annunciata l’iniziativa dal collaboratore dell’onorevole Di Sarno, l’ingegnere Vincenzo Buonincontro:
“Anche quest’anno a Somma Vesuviana si terrà la pedalata della legalità, organizzata dall’ associazione Summa Villa anche grazie al contributo del deputato Gianfranco di Sarno. Questa é un ottima occasione per trascorre una domenica con la famiglia oltre ad essere un’iniziativa importante per il nostro territorio, soprattutto per i giovani che rappresentano il futuro. Vi aspettiamo in tanti. Non mancate!”

«Bicicliamo insieme per la legalità è a misura di famiglia e totalmente priva di competizione», spiegano gli organizzatori.
“Si pedala nel rispetto delle regole con un’attenzione particolare alla sicurezza dei ciclisti in strada. Questa manifestazione è un momento di divertimento e aggregazione per tutti gli amanti delle due ruote”.

Per chi fosse interessato al ritiro della maglietta e del numero per poi vincere una bici il sorteggio si terrà presso l’associazione sportiva ‘Team Summa Villa’ via Tenente Indolfi con un contributo di 3 euro.

Marigliano: scoperta residenza abusiva, rifiuti sversati e roulotte con allacci idrici illegali

Nel rione “Pontecitra” i Carabinieri della stazione di Marigliano hanno scoperto che, a poca distanza da una scuola dell’infanzia, in un’area comunale -l’ex centro sportivo- vive abusivamente un uomo. Nella stessa area erano stati sversati rifiuti di ogni genere e c’erano famiglie di giostrai accampate in 5 roulotte.

Dai primi accertamenti è emerso che un 58enne del rione, già noto alle Forze dell’Ordine, è andato a vivere abusivamente nello stabile edificato su quell’area e con un carretto raccoglie in città rifiuti di ogni genere che poi accatasta lì.
Dentro e fuori dallo stabile dell’ex centro sportivo, infatti, erano abbandonati rifiuti di ferro, acciaio, legno, plastica ma anche imballaggi e sfridi di demolizione edile.
Il fabbricato e l’immondizia sono stati sequestrati, il 58enne è stato denunciato per gestione illecita e abbandono di rifiuti.

Riguardo le 5 roulotte invece è emerso che sono abitate da 3 famiglie di giostrai i quali, per garantirsi la disponibilità di acqua corrente, avevano collegato un tubo di plastica lungo circa 200 metri direttamente ad un misuratore d’acqua. Della fornitura usufruiva anche il 58enne citato sopra.
Carabinieri e agenti hanno fatto intervenire immediatamente personale della “g.o.r.i.” per staccare l’allaccio abusivo, poi hanno denunciato per furto aggravato un 59enne di Montesarchio (Bn), una 58enne di Scampia, un 61enne di Marigliano e il 58enne.
Inoltre i 4 denunciati sono stati sanzionati amministrativamente perché sversavano abusivamente i rifiuti nella fognatura pubblica.

Al Maschio Angioino il “Premio Ambasciatore del Sorriso” in ricordo di Luigi Necco

Si è svolta ieri, domenica 22 Settembre alle 18.00, la VI Edizione del prestigioso Premio Internazionale Ambasciatore del Sorriso memorial ”Luigi Necco”. Il premio è stato ideato dall’artista Angelo Iannelli e organizzato dall’Associazione Vesuvius, in collaborazione con il Comune di Napoli assessorato Cultura e Turismo guidato da Nino Daniele.

Il premio vuole donare un sorriso a chi vive  momenti difficili, attraverso una serata all’insegna della cultura e della solidarietà. Il cortile del Maschio Angioino ha ospitato associazioni, artisti, ragazzi meno fortunati provenienti da tutta Italia. La kermesse nasce con l’intento di premiare personalità del mondo artistico, letterario, istituzionale ed ecclesiastico impegnate nel sociale e quanti con la propria arte abbiano saputo donare un sorriso alle fasce deboli. La serata è stata dedicata al giornalista Luigi Necco un grande napoletano che con passione e cuore raccontava la sua città con i suoi misteri e il suo amore. Madrina della serata è stata la figlia del compianto Luigi, Alessandra Necco. I premi sono stati realizzati dai maestri Domenico Sepe e Marco Ferrigno. Tra i premiati: Gianni Parisi, Antonio Buonomo, Lucia Cassini, la piccola Noemi e famiglia, Corrado Ferlaino, Alessandro Incerto, Erminio Sinni, il Generale di Brigata Carmine Sepe, l’Avv. Angelo Pisani, Domenico Contessa, Barbara Ciarcia, Nicola Graziano, Mimmo Falco, Erennio De Vita, Francesco Iannelli, Luciano Sorbillo, il Centro Internazionale Einaudi da San Severo (FG) che ha messo in scena un corteo storico  di Carlo V. Premi anche per Rosa Codella Maggiore dei  Carabinieri Forestali, il Centro Ortopedia Meridionale con il Dott. Salvatore Zungri, I.C.C. S.P.A, Luigi Leone, Accademia F. Petrarca (VT), Pasquale Turco, Mario Orlando, Franco Capasso, Maurizio Fontanella, Marco Bruni, Giuseppe Moggia, Antonio Perugino, Davide Guida, Pompeo Antonio, Alessia Conte e tanti altri. Presenti diversi sindaci e personalità. Presidente onorario del Premio, Marcello Colasurdo. Nel corso della serata si sono alternati momenti di  premiazioni delle varie sezioni in gara (Poesia, Pittura, Scultura e fotografia di  moda con l’Accademia Maria Mauro, di giochi di luci con Augui Desheeva). Protagonisti sono stati ballerine con sindrome di Down e ragazzi diversamente abili che sono saliti sul palco e si sono esibiti con coreografie su musica della tradizione classica napoletana. La kermesse è stata  glorificata dalla XII Edizione dei “Percorsi D’arte”. La serata è stata presentata da Edda Cioffi, Angelo Iannelli ed Emanuela Gambardella con le miss Angela Etiope e Ludovica Masucci. Finale dedicato alla paranza Vesuvius con le sue tammorre e al  brindisi finale con la rinomata pasticcieria di Ciro Poppella. Vista la valenza socio-culturale del progetto dell’ideatore e curatore Angelo Iannelli, noto come” l’Ambasciatore del Sorriso” per il suo impegno verso i meno fortunati, ci sono stati importantissimi patrocini morali: Esercito Italiano Comando Forze del Sud,  Diplomacy Justiz O.N.U., Diocesi di Napoli, Unicef, Telethon, Regione Campania, Fondazione Città della Scienza, Associazione Ciro Vive, Il Simposio Delle Muse del premio Penisola Sorrentina e l’ Ordine Giornalisti della Campania. Hanno poi aderito i comuni di Sorrento, Piano di Sorrento, San Giorgio a Cremano, Camposano, Cercola, Scisciano, Marigliano, Mariglianella, Brusciano, Scisciano, Sant’Anastasia, Visciano e Striano per un evento tra i migliori a livello nazionale che richiama turisti, operatori culturali e sociali da ogni parte del mondo e vuole dimostrare il grande cuore di Napoli per la solidarietà.

“La stanza nel cuore” di Anna Grazioso, a Palazzo Cascella la presentazione

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Sarà presentato sabato 28 settembre alle ore 19:00 ad Aversa, nella splendida cornice di Palazzo Cascella “La stanza nel cuore” (Graus Edizioni), il primo romanzo della scrittrice Anna Grazioso.

 

La penna sincera della Grazioso narra la quotidianità di Agnese, giovane donna alle prese con la vita matrimoniale, un percorso universitario da ultimare e l’imminente maternità. Una vita normale verrebbe da pensare, ma dietro la stabilità apparente si nasconde un passato fatto di intransigenti imposizioni paterne, accondiscendenza materna, problemi di alcolismo e violenza all’interno delle mura domestiche. Un vissuto difficile, di quelli che mette a dura prova la resistenza fisica e soprattutto psichica e che sembra possa o voglia cassare quei sentimenti ed equilibri su cui poggia le proprie basi la  vita quotidiana.  Agnese, dunque, perché incapace di reagire preferisce scappare rifugiandosi in  un mondo tutto suo, lontano dagli abusi e dalle sofferenze, dove può essere padrona e protagonista della sua vita: una stanza nel cuore.

Saranno i preziosi consigli degli amici di sempre, il supporto dell’affettuoso marito Daniele e l’imminente maternità a far capire ad Agnese l’importanza del perdono e a convincerla a riavvicinarsi alla sua famiglia e alle sue radici.

 

 

Ne parlerà con l’autrice Eugenia D’Angelo

Reading a cura di Angela Caputo

Aversa 28 settembre ore 19:00 Palazzo Cascella, via Cesare Battisti

Somma Vesuviana, un nuovo traguardo per l’atleta Sveva Romano: primo posto mondiale per lo speed slalom

Per l’atleta Sveva Romano arriva un primo posto mondiale per lo speed slalom. In autunno gare a Busto Arsizio e coppa del mondo a Shanghai.

Ancora buone notizie dall’associazione Somma Skating School: l’atleta Sveva Romano si è piazzata al primo posto nel Ranking Mondiale Junior Women (classifica mondiale) del mese di agosto, per lo speed slalom. Un successo che si va ad aggiungere alle numerose vittorie della scorsa estate.

L’atleta a breve sarà impegnata in altre gare importanti del circuito internazionale della World Slalom Series Association e in particolare nella Busto Battle dal 18 al 20 ottobre a Busto Arsizio e, per la prima volta, nella tappa asiatica della coppa del mondo, la Shanghai Slalom Open dal 15 al 18 novembre.

Somma Vesuviana, magico evento la serata dedicata ad Antonio Seraponte

Musica di qualità alla nona edizione della serata dedicata al professore Antonio Seraponte.

La kermesse musicale “Cultura – Musica e Spettacolo” ha visto la partecipazione di un pubblico folto e attento, popolando lo chalet La Villetta di calore ed entusiasmo.

Ha iniziato la Banda Musicale composta da ragazzi di Somma Vesuviana guidati dai Maestri Mauro Seraponte, Giuseppe Cangiano, Jolanda Raia e Domenico Monda, che hanno raggiunto il cuore di tutti i presenti ricevendo calorosi e convinti applausi.

La valente conduttrice Simona Seraponte ha poi invitato il sindaco Salvatore Di Sarno e il presidente dell’associazione Ciro Seraponte per i saluti istituzionali e la consegna dei riconoscimenti “Cultura e Spettacolo”.

Ciro Seraponte ha rivolto un commovente omaggio a Gaetano Molaro alla presenza della figlia Irene, ma ha anche ricordato la piccola Noemi, vittima innocente di un agguato di camorra,  salvata da eccellenti medici e infermieri della sanità campana, troppo spesso etichettata in negativo.

Il Sindaco Salvatore Di Sarno ha elogiato i ragazzi della Banda Musicale e annunciato che presto avrà lo status di Banda Cittadina. Inoltre, insieme a Seraponte, ha consegnato i riconoscimenti al poeta Pietro Secondulfo, a Salvatore Esposito, animatore e gestore dell’area la Porta del Parco ed al professore Salvatore De Stefano, intellettuale e scrittore.

Quando la parola è passata alla Musica, quella che è stata la compagna fedele di Antonio Seraponte, è toccato a “Quelli del Borgo” aprire il programma e proporre una scaletta di canzoni adeguate alla serata tra i quali O’ Vesuvio ( ò ggigant d’a’ muntagna) dedicata a Gaetano Molaro, in un crescendo di entusiasmo con applausi al cantante Ciro Seraponte ed al gruppo composto dal Maestro Mauro Seraponte, Guglielmo Mellone, Peppe Castaldo, Pasquale Toscano, Enrico Trotta e Ciro Nicchia. Seguiti, più tardi, dal giovane Vincenzo Folmi, un talento della nostra comunità che con la sua  chitarra ha convinto i presenti con brani classici. A seguire Brigida di Pascale e Carla Pia D’Avino, flautiste della Banda Musicale.

Nel corso della serata, è toccato al gruppo “Core ‘e Femmene” composto da sei donne (Titti Esposito, Arianna Gera, Sara Seraponte, Sonia Seraponte, Rosangela Angri e Rossella Secondulfo) coadiuvate da Enzo Di Marzo, applauditi per la performance.

Infine il Gruppo “Al Barquq”, con una sequenza di brani accattivanti, coinvolgenti e partecipati.

Insomma una carrellata di “buona musica” che di sicuro sarebbe piaciuta al professore Antonio Seraponte, per il quale tutti hanno cantato, suonato e recitato.