Sant’Anastasia, Sportello Amico scolastico a servizio del bisogno

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Uno Sportello Amico degli alunni e dei genitori è stato aperto recentemente a SantAnastasia, in via Boccaccio, nei locali del plesso Elsa Morante che appartiene al secondo Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci, diretto dalla prof.ssa Pasqualina Varchetta.
Lo sportello è curato dallinsegnante di sostegno Francesco Martinelli, laureato in scienze motorie, laureando in filosofia, autore di libri di filosofia e psicologia, nonché counsellor professionista, che riceve nei locali del plesso ogni lunedì dalle ore 15:00 alle ore 17:00.
Liniziativa è stata salutata con un grande interesse da parte della platea scolastica e da quei genitori che sono stati finora raggiunti dalla notizia di questa nuova offerta formativa del secondo I.C., che va in ogni caso diffusa ed accompagnata da una buona informazione, in quanto si pone come servizio in una comunità scolastica che, ai tempi di oggi, presenta non poche problematiche derivanti spesso dai contesti in cui si trovano i ragazzi.

È  fondamentale, per il buon funzionamento dello sportello amico, un clima collaborativo e sereno spiega la Dirigente Pasqualina Varchetta – nellambito del quale il ragazzo o i genitori possano sentirsi accolti, compresi e disponibili a trovare insieme al counsellor le giuste soluzioni ai problemi.

Allinizio dellanno scolastico in corso ho proposto alla nuova Dirigente Scolastica di poter aprire uno sportello di ascolto nel nostro Istituto Comprensivo Leonardo Da Vinci in qualità di counsellor professionista. La Dirigente, prof.ssa Pasqualina Varchetta, è andata oltre, proponendomi di aprire uno sportello amico nel plesso Morante, a cui potessero rivolgersi non solo gli alunni ma anche i genitori. Lo scopo principale dello sportello amico  – afferma il prof. Francesco Martinelli – è quello di offrire alle famiglie ed agli alunni lopportunità e loccasione di esplorare, scoprire e chiarire i motivi e i termini dei loro eventuali problemi, bisogni e risorse. Questo permette ai soggetti di poter ripristinare un proprio livello di autonomia e competenza decisionale, contribuendo a promuovere il benessere della persona. Rivolgo un particolare  ringraziamento alla nostra Dirigente per la  sensibilità con la quale ha accolto la mia proposta, per la sua disponibilità e, direi, grande apertura mentale verso una scuola moderna ed efficiente a servizio degli alunni, dei genitori e della comunità.

Acerra, l’ISDE-Medici per l’Ambiente promuove un concerto di beneficenza

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Due complessi sul palco per un revival dei successi degli anni 60-70-80. L’incasso sarà devoluto all’associazione ‘Volontari per Francesco’ per l’acquisto di un rilevatore di radiazioni Radon. Invitati tutti gli ambientalisti campani e il Vescovo Di Donna.

C’era una volta ‘Terra dei Fuochi’. Per non abbassare la guardia sui rischi legati all’inquinamento,  l’ISDE-Medici per l’Ambiente, sezione di ‘Nola-Acerra’, ha promosso una manifestazione di beneficenza all’insegna della musica e della partecipazione attiva, in occasione della Giornata Internazionale dell’ISDE.  “Un tuffo nel passato per il futuro della nostra terra” il sottotitolo. Riscoprire le vecchie canzoni degli anni d’oro della canzone italiana e proporle oggi, come ideale ‘testimone’ per le nuove generazioni, con attaccato un biglietto con su scritto: “ Difendi la tua terra. Tutela la salutecanta con noi…”.

Col patrocinio dell’Isde Medici per l’Ambiente Italia, Isde Provincia di Napoli, Isde Campania, Fondazione Hyria Novla, Federazione Assocampaniafelix ‘Giugliano-Acerra-Nola’, la kermesse si terrà  sabato 16 novembre 2019, alle ore 20, al Teatro Italiaad Acerra. Invitate tutte le organizzazioni ambientaliste campane e locali, tra cui le mitiche ‘ Donne del 29 Agosto’acerrane, l’oncologo  Antonio Marfella, il pediatra  Gaetano Rivezzi, l’avvocato Tommaso Esposito – Comitato Contro l’Inceneritore di Acerra – e i rappresentanti di ‘Stop Biocidio’ campano.

“Due anni fa ci siamo rimessi insieme a suonare – ha dichiarato  Gennaro Esposito, presidente dell’Isde ‘Nola-Acerra’ promotore dell’evento e chitarrista del complesso ‘ Napoli Sound Band’– dopo ventisei anni di inattività. Abbiamo ricominciato per gioco, adesso faremo un concerto suonando le canzoni di Celentano, dei Pooh, dei New Trolls e dei Dik-Dik e di tanti altri artisti degli anni 60-70-80”.

Due complessi sullo stesso palco allieteranno la serata. Le ‘ Frequenze Diverse’– gruppo storico acerrano guidato da  Modesto Roca Tonino Tedesco, con le splendide voci di Carmen e Denise – proporranno un tributo a Lucio Battisti. Mentre la ‘ Napoli Sound Band’– fondata nel 1980 da Gennaro Esposito ed Enzo Di Fiore – riproporranno un revival di canzoni anni 60-70-80.

Testimonials d’eccezione il cabarettista  Angelo Di Gennaro – attore di prosa e di teatro, comico con numerose apparizioni in film di successo e in tivù – e il musicista  Gianni Averardi, ex batterista e fondatore del complesso ‘Il Giardino dei Semplici’, una delle icone dei ruggenti anni ’70.
Presenteranno la serata la show girl  Magda Mancuso– già presentatrice del ‘Festival di Napoli’ e di ‘Nozze in Fiera’ – ed un esilarante  Gaetano Picardi, attore e cabarettista, leader di una compagnia teatrale locale.

L’incasso della serata sarà devoluto al  Comitato ‘Volontari per Francesco’, presieduta da  Antonio Petrella, ambientalista storico acerrano, promotore di campagne di monitoraggio per la rilevazione delle polveri sottili e della radioattività legata allo sversamento di rifiuti speciali ospedalieri nelle campagne a Nord di Napoli.

“Con questo spettacolo abbiamo programmato di acquistare uno strumento per misurare il RADON, un gas tossico ad alto rischio per il cancro ai polmoni che si trova nei piani bassi delle costruzioni edili” – ha detto l’ingegner Antonio Petrella, presidente del Comitato ‘Volontari per Francesco’.  “Voglio ringraziare gli artisti, i complessi musicali, i presentatori, i comici e tutta la struttura teatrale che ci ha ospitati – ha concluso Petrella Ma mi aspetto una massiccia partecipazione dei cittadini, che con la loro presenza ci permetteranno di raggiungere i  nostri obiettivi a favore della comunita’”.

Città della Scienza presenta il Festival per lo sviluppo del Mezzogiorno: mani stampate in 3D e prodotti bioispirati per Industria 4.0

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Design bio-ispirato e processi di fabbricazione digitale per illustrare e anticipare i prossimi scenari della medicina, macchine modulari per bambini ispirate agli antichi telai, oggetti esplorabili e attraversabili, dispositivi componibili rivolte ai più giovani e soluzioni innovative concepite per contesti a forte valenza industriale. Città della Scienza presenta al “Forum Pa Sud – Festival della Coesione per lo sviluppo del Mezzogiorno”, in programma per il 13 novembre e il 14 novembre presso il Campus dell’Università Federico II di San Giovanni, prodotti e prototipi sviluppati nel Dream FabLab del polo scientifico di Bagnoli.

 

Tra le opere connesse all’innovazione biomedicale c’è “FreeHand”, mano mioelettrica stampata in 3D, un autentico arto elettromeccanico destinato a essere utilizzato in caso di amputazioni o malformazioni dell’avambraccio controllato tramite segnali elettromiografici (Emg). Dalla scansione di un avambraccio è stato ricostruito un modello 3D della mano, mentre l’implementazione dell’elettronica ha permesso la movimentazione delle dita e, grazie al circuito di acquisizione dei segnali, il controllo avviene tramite elettrodi di superficie. “La progettazione – spiega Bruno Lenzi, responsabile biomedicale del Dream FabLab – è stata di tipo collaborativo, sfruttando Internet e le sue potenzialità. Grazie alla Stampa 3D chiunque può riprodurre la mano personalizzandola in ogni suo aspetto”.  “Attraverso questi lavori esprimiamo parte della tradizione scientifica italiana – aggiunge Carla Giusti, responsabile dell’area espositiva di Città della Scienza di Napoli –, una tradizione che trae la sua forza dalla cornice olistica e unitaria della sua cultura. Gli scienziati italiani ricorrono anche alla inventiva e alla fantasia che non è di origine genetica, bensì culturale”.

 

Presentati anche due oggetti biospirati come “Auxetic Neckbrace” e “Fotosintetica”. “Auxetic Neckbrace” è un collare cervicale auxetico rivolto alla rieducazione posturale per compensare gli effetti dell’uso prolungato dei dispositivi digitali che inducono posture che contrastano con il benessere del sistema neuromuscolare del rachide cervicale. Gli auxetici sono meta-materiali osservati in natura nelle pelli di alcuni rettili come la salamandra e i gatti, ma anche negli steli di diverse specie di piante. A questi tessuti la struttura auxetica assicura maggiore estensibilità e resistenza meccanica evitando che si lacerino, anche quando vengono sottoposti a sollecitazioni intense e repentine.

“Fotosintetica” è una lampada inspirata concettualmente alla relazione tra alghe e luce. Le alghe sono presenti in diverse forme: micro alghe come le diatomee a cui si ispira la struttura porosa che filtra la luce e come le alghe verdi con cui è realizzata la bioplastica sviluppata dai designer ‘‘su misura’’ per questo prodotto. Biospirati sono anche Aerial Garden, vaso per piante aeree, ispirato alla spugna Xestospongia muta: il vaso può essere fissato ai vetri delle finestre tramite una ventosa, e “Phylum”, libreria circolare suddivisa in comparti la cui geometria è ispirata all’ottimizzazione degli spazi suddivisi in setti osservata nella sezione del corallo fossile Rugosa. Il progetto intende sperimentare i sistemi di fabbricazione digitale in un’ottica di “Industria 4.0”.

Questi prodotti sono il frutto del lavoro congiunto del Dream Fab di Città della Scienza con l’Hybrid Design Lab diretto da Carla Langella, docente dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, in collaborazione con Gabriele Pontillo (digital design e stampa 3D), Valentina Perricone (biologa).

 

Rivolte ai più piccoli sono le soluzioni nate nell’ambito del workshop “Tramare” tenuto a Città della Scienza lo scorso ottobre, sviluppato nell’ambito del progetto “Da Leonardo e Galileo alle case dell’Innovazione” e finanziato dal MIUR, presentate a San Giovanni a Teduccio.

Incastri, attriti, tessiture, trame e tanta immaginazione sono stati la cornice di “Tramare” il Workshop sul design di arredi trasformabili per bambini dall’ideazione alla fabbricazione digitale, che si è tenuto ad ottobre, presso il D.RE.A.M. FabLab di Città della Scienza e che rappresenta il primo passo per lo sviluppo di prototipi e dispositivi rivolti all’infanzia. Gli antichi telai, oggetti esplorabili e attraversabili, le cui reti, nastri percorribili, dispositivi componibili, trasformabili “aperti” in continua evoluzione hanno rappresentato la fonte di ispirazione per il laboratorio da cui è poi nato il titolo “tramare”.

A San Giuseppe Vesuviano Raffaele Urraro presenta “Il lato oscuro delle cose”

Si terrà questa sera, a partire dalle 18, presso la Sala Consiliare del Comune di San Giuseppe Vesuviano, la presentazione del libro del Prof. Raffaele Urraro, “Il lato oscuro delle cose” (RPlibri).

Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura, Silvia Annunziata, e del Sindaco Vincenzo Catapano, seguirà l’intervento della relatrice Rita Pacilio.

Raffaele Urraro ha insegnato italiano e latino nei licei. Ha curato e pubblicato numerose raccolte poetiche, antologie scolastiche, saggi e una storia della letteratura latina. “Il lato oscuro delle cose” – come afferma l’autore – “rappresenta il tentativo di scoprire il vero significato delle cose. Si scava nel senso delle cose – o, per dir meglio, nelle cose per scoprirne il senso – armati soltanto dello strumento della parola, quella che in effetti ci fa vivere e soffrire. Anche se, ovviamente, per lo più non è dato scoprire il senso delle cose, che spesso addirittura ci dicono che un senso davvero non ce l’hanno. E allora ci accontentiamo di scoprire quello che ci appare come tale, o quello che noi abbiamo ritenuto di attribuire alle cose, altrimenti vivere in un universo senza senso ci porterebbe dritti allo sconforto o alla depressione”. 

L’evento sarà presentato e moderato dal poeta Giuseppe Vetromile.

“Le fortificazioni del Casamale e la presenza aragonese a Somma Vesuviana”, un convegno per il rilancio del borgo

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Studiosi a convegno per il rilancio dello storico borgo alle pendici del Vesuvio

Si terrà il prossimo 16 novembre alle ore 14,30 nelle prestigiose sale del Castello d’Alagno di Somma Vesuviana (Na), il convegno “Le fortificazioni del Casamale e la presenza aragonese a Somma Vesuviana. Storia Archeologia Arte Letteratura“, un importante momento di confronto tra studiosi con l’obiettivo di riportare alla ribalta la conoscenza, la difesa, il recupero e la valorizzazione delle evidenze architettoniche proprie dello storico borgo vesuviano, e dei felici esiti letterari acquisiti a seguito della presenza spagnola.

La città di Somma Vesuviana vanta non solo una documentata e rilevante fase storica aragonese ma, ancor oggi, custodisce vestigia e monumenti di quel proficuo momento che ha vissuto da co-protagonista, accanto alla sede napoletana del Regno: le mura di fortificazione di origine medievale del borgo del Casamale e il castello D’Alagno ne sono un fulgido esempio.

 

Alla sessione di studi parteciperanno studiosi di chiara fama che hanno dato pronta adesione alle istanze prodotte dal territorio:

·         dott. Domenico Russo – Presidente della Biblioteca Civica “Raffaele Arfè”

·         dott. Domenico Camardo (con la collaborazione del prof. Aldo Cinque e del dott. Mario Notomista) – Capo Archeologo dell’Herculaneum Conservation Project

·         prof.ssa Marina D’Aprile – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale

·         arch. Salvatore Cimmino – Associazione Proloco Somma Vesuviana- settore studi e valorizzazione

·         prof. Guido Maria Cappelli – Università di Napoli “L’Orientale”

·         prof. Enrico Di Lorenzo – già Ordinario di Letteratura Latina Università degli Studi di Salerno

·         prof. Jacopo Pignatiello – Docente di Storia e Lingua e Letteratura Italiana al Liceo “Matilde Serao” di Pomigliano d’Arco

·         dott. Mario Cesarano- Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli

·         prof. Francesco Storti – Università degli Studi di Napoli “Federico II”

 

L’apertura dei lavori sarà data dal Sindaco Dott. Salvatore Di Sarno che ha seguito personalmente la realizzazione del convegno, partecipando anche agli incontri di programmazione,

seguiranno i saluti del Console Generale di Spagna a Napoli e delle autorità presenti.

La segreteria organizzativa è curata da Nunzia Aliperta, Maurizio Bugno e Rita Cioffi, che lavoreranno anche per la pubblicazione degli Atti.

 

Il convegno avrà il patrocinio di istituzioni locali e nazionali, delle istituzioni accademiche cui afferiscono i relatori, e del Consolato Generale di Spagna a Napoli.

L’idea del convegno nasce alla fine del 2018 quando, per varie coincidenze, un gruppo di studiosi e amanti della cultura, sommesi, apre la propria disponibilità e ospitalità a chi, non sommese, mostra curiosità per i monumenti e per la storia del territorio di Somma Vesuviana. Da quell’incontro ne sono seguiti altri, nella consapevolezza generale che la storia di quella ‘faccia’ del Somma-Vesuvio, pur in presenza di una lunga tradizione di rinomati studi locali, necessita ancora di interventi specifici e, al tempo stesso, aspetta ancora l’ingresso nel quotidiano. Infatti, in quel gruppo di studiosi e appassionati sono emerse ben presto due istanze, quella di una maggior divulgazione della storia ‘locale’, anche nella prospettiva di un valore aggiunto alla coscienza civica di tutto un comparto e di un recupero concreto anche delle evidenze monumentali, quelle che oggi, eredità del passato, costituiscono una componente identitaria per Somma e per tutta l’area nord-vesuviana.

Il punto di partenza vero e proprio e l’idea stessa di un convegno che gettasse luce su una parte importante e poco conosciuta della storia di Somma è stata avanzata dal prof. Maurizio Bugno, Dottore di Ricerca in Storia Antica e già docente a contratto di Storia Greca all’Università di Napoli “Federico  II”. Il contributo del professore è stato preziosissimo, dal punto di vista culturale e al tempo stesso umano: una miniera di cultura e di sapere che ha rappresentato, lungo l’arco di tutti questi mesi, il fulcro di tutto il lavoro e il collante del gruppo.

Il gruppo di studiosi e appassionati è diventato così un gruppo di lavoro. Dalle riunioni periodiche, aperte sempre alla partecipazione di chi volesse proporre idee e assumersi anche l’incarico di realizzarle, è nato il progetto del convegno sulla cinta muraria del Casamale. Si è notato difatti che proprio quell’evidenza architettonica, tutt’altro che episodica e marginale nella storia del territorio, pur ricevendo numerose menzioni in saggi scientifici, si trova citata in nota o al massimo ha ricevuto un rapido cenno nel testo. Insomma, con questo convegno, la cinta del Casamale passa dalle note a un testo, da una presenza in ombra alla luce di un evento specifico, i cui atti saranno peraltro pubblicati. Ma non c’è solo la storia, come s’è ricordato, c’è anche il quotidiano: nel convegno, e dal convegno, oltre alla conoscenza, nasce anche l’istanza di tutelare, valorizzare e rendere fruibile quel bene nel contesto urbanistico.

Va aggiunto che il convegno stesso non è che una parte delle idee su cui già si lavora, le quali presto pretenderanno il loro spazio, ancora nel senso di un’accresciuta consapevolezza di un passato che costituisca elemento di valore aggiunto per una rinnovata e rafforzata coscienza civica e identitaria, tema, quest’ultimo, che pare dunque essere l’elemento costitutivo del gruppo di lavoro «L’altra faccia del Somma-Vesuvio. Storia Cultura Arte Tradizioni». Il gruppo, che si identifica in un logo, è estraneo a ogni associazione, gruppo o ‘partito’ già esistente, e ha come unico obiettivo la promozione e il coinvolgimento generale per ogni attività che da Somma investa il territorio del Somma. Nel logo, il profilo disegnato riprende una prospettiva della sagoma del Somma diversa da quella ‘costiera’ del Vesuvio; c’è poi un punto fissato sulla posizione di Somma Vesuviana e cerchi concentrici che da quel punto si irradiano al territorio e oltre.

Pomigliano d’Arco, sabato 16 si inaugura piazzetta Piersanti Mattarella

Un’altra area di Pomigliano d’Arco riqualificata e restituita alla città (Zona via Ugo Gobbato) avrà da sabato prossimo la piazzetta intitolata a Piersanti Mattarella, assassinato nell’80 durante il mandato da governatore della Sicilia. Piersanti era fratello di Sergio Mattarella, attuale Presidente della Repubblica Italiana.
Sabato 16 novembre, alle ore 18:00, in un’altra area sottratta al degrado e rimessa a disposizione dei cittadini, sarà inaugurata la piazzetta intitolata a Piersanti Mattarella, assassinato il 6 gennaio del 1980 mentre era presidente della Regione Sicilia. Per il suo omicidio, quindici anni più tardi, furono condannati boss mafiosi come Riina e Provenzano. Fratello maggiore dell’attuale Presidente della Repubblica, Piersanti Mattarella si era schierato apertamente contro la mafia, provando a realizzare il suo progetto politico amministrativo, un’autentica rivoluzione. L’amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco ha voluto ricordarlo intitolandogli un luogo simbolo. All’inaugurazione saranno presenti il sindaco Lello Russo, i consiglieri comunali, gli assessori.

Nola, Mario Cesarano e la Compagnia Teatrale Pipariello vincitori del Premio Felix 2019

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Nella cornice della storica Chiesa dei Santi Apostoli di Nola, Mario Cesarano e la Compagnia Teatrale Pipariello vincono il Premio Felix Città di Nola 2019, l’evento culturale più atteso dai nolani da ormai diciassette anni.

Premio Felix Città di Nola rappresenta per il territorio il massimo riconoscimento a cui un nolano possa ambire, perché ad essere premiato è l’amore, lo spirito d’iniziativa, l’affetto, la passione che lega il singolo alla città di San Paolino. E quest’anno la manifestazione, giunta ormai alla sua diciassettesima edizione, vede come protagonisti Mario Cesarano, dottore di ricerca in archeologia e funzionario del MiBACT, e la Compagnia Teatrale Pipariello, noto gruppo teatrale nolano, premiati il 13 novembre nella storica Chiesa dei Santi Apostoli di Nola.

“Questa manifestazione è la dimostrazione della fertilità della cultura della nostra città. Premiare per 17 anni personalità del nostro territorio significa essere consapevoli che questa è una vera e propria terra Felix, non solo sotto l’aspetto bucolico, ma anche sotto l’aspetto delle intelligenze” dichiara Gaetano Minieri, Sindaco di Nola.

San Paolino, San Felice e Giordano Bruno, le tre figure simbolo della città di Nola, i cui volti sono raffigurati sulla campana bronzea, forgiata dalle maestranze della fonderia Del Giudice, con cui i vincitori sono stati premiati. Per Nola, la stessa campana ha un significato ben preciso. Infatti, secondo fonti storiche la campana rappresenta un elemento considerevole nel panorama della cultura nolana e della tradizionale festa dei Gigli. L’invenzione della stessa è attribuita a San Paolino, Vescovo di Nola nel V secolo, sebbene questo elemento fosse in realtà già diffuso in molte altre culture con esempi rintracciabili prima ancora della nascita di Cristo – tra le più antiche la cultura cinese.

Un appuntamento culturale di prestigio organizzato dall’associazione Gli Innamorati della Festa, che ogni anno intende valorizzare e premiare le eccellenze tra le categorie lavorative e professionali che si sono particolarmente distinte nel panorama culturale della città. Oltre ai due vincitori, in occasione dell’evento sono stati assegnati ben tre ulteriori riconoscimenti ad Alessandra Casella, per la tesi di laurea dal titolo  “I gigli di Nola sul ‘filo’ della memoria: disegno/desing del sistema vestimentario”, a Elisabetta Nappo, per la tesi di laurea  “Patrimonializzazione e tradizione, il caso della Festa dei Gigli di Nola”, e infine a Carlo Fiumicino, promotore dell’evento “Giglio a Brescello”, grazie al quale il primo giglio nolano ha avuto la possibilità di uscire fuori regione, sfilando tra le strade di Brescello, in provincia di Reggio Emilia. La manifestazione è stata organizzata nell’ambito dei festeggiamenti di San Felice, primo Vescovo della città di Nola.

Tangenziale di Napoli, conclusa in anticipo la prima fase dei lavori

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Il viadotto di Capodichino torna a tre corsie

Si è conclusa in anticipo rispetto al programma la prima fase di lavori, svolta h24 e 7 giorni su 7, sul Viadotto Capodichino. A seguito di tale attività, sarà possibile dalle 6.00 di domani, giovedì 14 novembre 2019 riaprire al traffico tutte le tre corsie del viadotto in entrambe le direzioni di marcia, conservando una limitazione per il solo traffico dei mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate. Le fasi successive degli interventi, già pianificate, saranno ultimate entro il 15 dicembre e si svolgeranno prevalentemente in orario notturno quando ci sono meno veicoli in transito”.  Così in una nota della Tangenziale spa.
“L’avanzamento di tutte le attività lavorative sarà costantemente comunicato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, alla Prefettura di Napoli e al Comune di Napoli, presso il quale resta operativo il tavolo tecnico aperto lo scorso 24 ottobre”, conclude la nota.

Marigliano, violazioni amministrative e attività di intermediazione illecita: denunce e sanzioni

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Il nucleo di polizia amministrativa, diretto dal maresciallo capo Montella e con il coordinamento del comandante  della polizia locale Emiliano Nacar,  ha svolto un sopralluogo ispettivo in un esercizio commerciale e vi ha scoperto una attività di intermediazione senza licenza.

All’interno della sala slot dell’esercizio si sono inoltre riscontrate diverse violazioni amministrative per un totale di circa 10000 euro di sanzioni.

Il titolare è stato denunciato per esercizio di attività di intermediazione senza la licenza del questore e per omessa esposizione della tabella dei giochi proibiti.
Durante il controllo, ad aggravare la situazione del titolare, sono state scoperte anche false certificazioni amministrative. Il tutto è stato posto sotto sequestro.

 

A Nola arriva il “Temporary Shop” di Anna Terracciano

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L’iniziativa porta la firma di Anna Terracciano, giovane imprenditrice di Nola, esperta di gioielli artigianali, accessori e make up che da oggi aprirà il suo showroom “Annalù Creazioni” nella galleria M3 in via Onorevole Francesco Napolitano. L’appuntamento è per le ore 17.30 con un’ospite d’eccezione: Valentina Autiero del salotto televisivo “Uomini e donne”.
In vetrina pezzi unici di artigianato ispirati alla tradizione partenopea realizzati con materiali ricercati come le perle, il cammeo, il corallo, l’ambra e l’ametista. E c’è di più. Il nuovo showroom punta a diventare salotto di bellezza ma anche di intrattenimento con una serie di iniziative che, per tutta la durata di permanenza a Nola (fino al 31 dicembre) animeranno la galleria.
“Una grande scommessa ma anche la volontà di sperimentare un genere ancora poco conosciuto qui al Sud come il ‘temporary shop’ – spiega Anna Terracciano – Da anni ormai lavoro ed investo nell’artigianato, un settore che offre grandi potenzialità di sviluppo e reali opportunità di promozione. Felice di questa nuova esperienza che, mi auguro, possa fare da apripista per altri commercianti che, come me, hanno ancora voglia di investire in questo territorio”.