Nella cornice della storica Chiesa dei Santi Apostoli di Nola, Mario Cesarano e la Compagnia Teatrale Pipariello vincono il Premio Felix Città di Nola 2019, l’evento culturale più atteso dai nolani da ormai diciassette anni.
Premio Felix Città di Nola rappresenta per il territorio il massimo riconoscimento a cui un nolano possa ambire, perché ad essere premiato è l’amore, lo spirito d’iniziativa, l’affetto, la passione che lega il singolo alla città di San Paolino. E quest’anno la manifestazione, giunta ormai alla sua diciassettesima edizione, vede come protagonisti Mario Cesarano, dottore di ricerca in archeologia e funzionario del MiBACT, e la Compagnia Teatrale Pipariello, noto gruppo teatrale nolano, premiati il 13 novembre nella storica Chiesa dei Santi Apostoli di Nola.
“Questa manifestazione è la dimostrazione della fertilità della cultura della nostra città. Premiare per 17 anni personalità del nostro territorio significa essere consapevoli che questa è una vera e propria terra Felix, non solo sotto l’aspetto bucolico, ma anche sotto l’aspetto delle intelligenze” dichiara Gaetano Minieri, Sindaco di Nola.
San Paolino, San Felice e Giordano Bruno, le tre figure simbolo della città di Nola, i cui volti sono raffigurati sulla campana bronzea, forgiata dalle maestranze della fonderia Del Giudice, con cui i vincitori sono stati premiati. Per Nola, la stessa campana ha un significato ben preciso. Infatti, secondo fonti storiche la campana rappresenta un elemento considerevole nel panorama della cultura nolana e della tradizionale festa dei Gigli. L’invenzione della stessa è attribuita a San Paolino, Vescovo di Nola nel V secolo, sebbene questo elemento fosse in realtà già diffuso in molte altre culture con esempi rintracciabili prima ancora della nascita di Cristo – tra le più antiche la cultura cinese.
Un appuntamento culturale di prestigio organizzato dall’associazione Gli Innamorati della Festa, che ogni anno intende valorizzare e premiare le eccellenze tra le categorie lavorative e professionali che si sono particolarmente distinte nel panorama culturale della città. Oltre ai due vincitori, in occasione dell’evento sono stati assegnati ben tre ulteriori riconoscimenti ad Alessandra Casella, per la tesi di laurea dal titolo “I gigli di Nola sul ‘filo’ della memoria: disegno/desing del sistema vestimentario”, a Elisabetta Nappo, per la tesi di laurea “Patrimonializzazione e tradizione, il caso della Festa dei Gigli di Nola”, e infine a Carlo Fiumicino, promotore dell’evento “Giglio a Brescello”, grazie al quale il primo giglio nolano ha avuto la possibilità di uscire fuori regione, sfilando tra le strade di Brescello, in provincia di Reggio Emilia. La manifestazione è stata organizzata nell’ambito dei festeggiamenti di San Felice, primo Vescovo della città di Nola.


