Vergogna a Sant’Anastasia, cavallo di ritorno ad un imprenditore edile: “350 euro se rivuoi il tuo furgone”. Borrelli: “Delinquenza dilagante su tutto il territorio”

“Un imprenditore edile casertano ci ha contattati per raccontarci un episodio che si è verificato poco tempo fa mentre la sua ditta eseguiva un lavoro a Sant’Anastasia. Dei delinquenti hanno portato via il suo furgoncino, ricontattandolo dopo poco al telefono, chiedendogli 350 euro per il cavallo di ritorno, intimandogli di consegnare il denaro ad una persona della zona che li avrebbe attesi in piazza. La vittima del raggiro ha avuto la prontezza di registrare, con lo smartphone nascosto nella cintura dei pantaloni, il momento dello scambio di denaro, denunciando poi il tutto ai carabinieri, allegando il video. Si tratta dell’ennesimio caso di questo genere. Oramai la situazione è fuori controllo. Gli atti delinquenziali si susseguono senza soluzione di continuità”. Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Dinanzi ad un’ondata criminale di questo tipo occorre una risposta forte da parte dello Stato. Il ministro dell’Interno Lamorgese ha promesso l’invio di quattrocento nuove unità ma, al momento, di maggiore presenza delle forze dell’ordine non c’è ombra. Occorre far seguire i fatti alle promesse. Anche l’ex ministro Salvini garantì l’invio di nuove unità ma le sue parole non ebbero riscontro nella realtà. Purtroppo al Viminale, così come nei palazzi del governo, devono rendersi conto che a Napoli e in Campania l’emergenza è reale e necessita risposte determinate in tempi brevi”.

Ottaviano: gli alunni dell’I.C. “D’ Aosta” vanno a conoscere il patrimonio d’arte e di memorie della “Terra Vecchia”

Il progetto è stato proposto dall’ Associazione “A. Cifariello”. Carmine Cimmino ha parlato ai ragazzi della storia e degli aspetti sociali del culto di San Michele, e dell’importante funzione svolta nei secoli dalla Congrega “Santa Maria Visitapoveri” per evitare tensioni tra i “nobili” che abitavano lungo la strada del Vaglio e gli “umili”. La storia sociale dei luoghi dimostra che il presente ha salde radici nel passato.

 

Sollecitati dal progetto dell’Associazione “A. Cifariello”, il prof. Michele Montella, dirigente dell’I.C. “D’Aosta”, e Carmine Cimmino hanno fatto in modo che due gruppi di alunni, accompagnati martedì dalle docenti Maria Teresa Ammirati, Pina Rega e Maria Luisa Del Giudice e mercoledì dalle docenti Lucia Battaglia, Anna Giugliano e Luisa Boccia visitassero la Terra Vecchia- il Centro Storico –  e incominciassero a confrontarsi non solo con le splendide opere d’arte della Chiesa di San Michele e con i suggestivi affreschi della Chiesa della Confraternita “Santa Maria Visitapoveri”, ma anche con le facciate dei palazzi antichi, con i cortili interni, con la storia delle famiglie ricche, e di quelle povere, con i basoli che lastricano la strada. Carmine Cimmino ha raccontato ai ragazzi che questa strada, la strada del Vaglio, che congiungeva il Palazzo Medici alla piazza della Taverna, fu la prima strada del Vesuviano ad essere interamente lastricata di basoli: i lavori li fece, nel 1738, un “fabbricatore di sopra San Giovanni”, Giovanni Perillo, che lasciò il ricordo di questa “fabbrica” inciso su un foglio di pietra ancora infisso in un muro di Casa Bifulco. Cimmino ha raccontato storie particolari, per attirare l’attenzione dei ragazzi, e per incominciare a comunicare una verità importante: il conoscere la storia vera della propria terra apre la strada alla conoscenza di sé. Perciò si è dilungato nella “presentazione” delle due statue di San Michele che sono custodite nella chiesa del Patrono: San Michele “’o gruosso”, in legno di ciliegio, che “vince” il diavolo, anche lui scolpito nello stesso tipo di legno prezioso; San Michele “’o piccirillo”, opera viennese in smalto e metallo, forse donato alla Chiesa da Luigi de’ Medici. La processione del Santo Patrono di Ottaviano si svolse, dal 1660 al 1870, l’8 maggio e il 29 settembre, poi quella di settembre venne abolita. E alcuni ragazzi già sapevano, per averlo appreso dai loro genitori, che se l’8 maggio San Michele non esce in processione, per gli Ottavianesi è un segnale infausto.

Mercoledì la “guida” ha spiegato perché il volo degli angeli che è il momento più intenso della processione dell’8 maggio è tradizionalmente affidato a ragazzi della famiglia Duraccio, del ramo che è noto con il soprannome di “maccaronari”: già nel ‘700 questa famiglia controllava , per conto dei principi Medici, l’acquisto di imponenti quantità di grano nel Gargano e nel Tavoliere delle Puglie e gestiva la lavorazione dei maccheroni nell’ “officina” a piazza Taverna, a Ottaviano, e, a Terzigno, nella Taverna dei “Passanti” E poiché il Gargano occupa un posto centrale nel culto di San Michele, parve naturale ai principi e agli Ottajanesi affidare ai Duraccio un ruolo importante nell’organizzazione della festa del Patrono. Da qui il privilegio di far volare come angeli i ragazzi della famiglia. Sono stati mostrati agli alunni dell’I.C. “D’ Aosta” il “San Giovannino” di Guido Reni, la “Santa Egiziaca” di Carlo Cignani, il Crocifisso ligneo che Gennaro Francese scolpì nel 1762, e, in sacrestia, il “San Michele che scaccia i diavoli” di Angelo Mozzillo, la piccola statua di San Michele che trionfa su una diavolessa e la misteriosa lastra di marmo con segni apotropaici che fu trovata negli scavi condotti poco lontano dal Palazzo Medici.

Della Congrega “Santa Maria Visitapoveri”, che dal 1662, ha sede nella chiesa dell’Oratorio, è stata sottolineata la funzione sociale, svolta per secoli dai Priori e dai Confratelli, di smussare nel modo più incisivo i contrasti tra i ricchi e i poveri, i nobili e gli umili, in un quartiere in cui abitavano le famiglie più importanti di Ottaviano, ma anche centinaia di contadini, di muratori, di facchini, insomma di “umili”. Le potenti famiglie dei Bifulco, dei Cola, dei Ranieri, dei De Rosa, i cui palazzi si affacciano ancora sulla strada del Vaglio e su piazza Annunziata,offrivano alla Congrega ingenti somme di danaro, con cui il Priore e i membri del Consiglio procuravano  cibo, abiti e medicine ai poveri, e “maritaggi”, cioè le doti matrimoniali, alle giovani donne del quartiere che non avevano i mezzi finanziari indispensabili per contrarre matrimonio. Il fenomeno complesso di questo caritatevole dialogo tra ricchi e poveri, tra nobili e umili, trovava il suo senso nel tema della morte livellatrice, che gli affreschi della chiesa sviluppano senza toni drammatici, anzi nella serenità della luce che si irradia dal volto della Madonna nel quadro dell’altare maggiore. Cimmino ha ricordato che dopo l’eruzione del 1906 la Congrega dell’Oratorio contribuì con fondi cospicui alla ricostruzione della Chiesa di San Michele e alla “fabbrica” della mirabile cupola che da allora è segno distintivo del panorama della nostra città.

A nome del Dirigente prof. Montella, dei docenti, dei ragazzi, e a nome suo Carmine Cimmino ha ringraziato il parroco di San Michele, don Michele Napolitano, e il dott. Annunziata, Priore della Congrega “Santa Maria Visitapoveri”, per la disponibilità e la cortesia con cui hanno accolto i visitatori.

Modifica legge 21 Zona Rossa del Vesuvio, Capasso: “finalmente uno spiraglio”

 

È passato in consiglio regionale un emendamento che modifica la legge 21 sulla zona rossa del Vesuvio ed apre uno spiraglio al rilascio dei condoni del 1985 e del 1994. Ad annunciarlo è il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, che da tempo si batte affinché le migliaia di richieste di condono edilizio nei Comuni della zona rossa del Vesuvio ricevano una risposta.
Dichiara Capasso: “La considero una vittoria dei sindaci del territorio vesuviano e di quei consiglieri regionali che hanno saputo confontarsi e dialogare. Io non voglio nuovo cemento, nessuno vuole nuovo cemento. Tutti vogliamo che i cittadini ricevano finalmente quella risposta che aspettano da più di 30 anni”

Volla, aveva un deposito di container senza autorizzazione: il Comune ne ordina la rimozione

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A seguito normali controlli edilizi predisposti al fine di verificare la liceità delle opere realizzate sul territorio, la Polizia Locale ha rilevato, in uno di questi controlli, che in via Palazziello erano state realizzate delle opere edili consistenti in una tettoia chiusa costituita da una copertura metallica e pannelli coibentati, pavimentazione in massetto in cemento dell’area sottostante la tettoia; posa in opera di un prefabbricato; stoccaggio e deposito di numerosi containers disseminati su tutta l’area interessata; realizzazione di un impianto idrico e delle griglie per la raccolta di acque piovane. Il tutto realizzato senza le relative autorizzazioni.

La Polizia Locale diretta e coordinata dal Comandante Ten. Col. Dott. Giuseppe Formisano provvedeva immediatamente alla rilevazione di quanto sopra descritto ed ad informare l’autorità giudiziaria di quanto accertato, mediante una comunicazione di notizia di reato per violazione del DPR 380/2001,  con denuncia dei correi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola e comunicazione al Responsabile dell’Ufficio Tecnico per il prosieguo di competenza consistente nell’emanazione di un’ ordinanza di demolizione delle opere realizzate e di ripristino dello stato dei luoghi con conseguente rimozione dei container depositati.

Ente Parco, una conferenza stampa per presentare i risultati della Campagna Antincendio 2019

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Giovedì 28 Novembre si terrà la Conferenza Stampa per la Presentazione dei risultati della Campagna AIB “Antincendio Boschivo” 2019 presso la sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio – Palazzo Mediceo di Ottaviano (NA).

Nel corso della conferenza saranno presentati i dati relativi agli incendi ed a tutti i dispositivi di prevenzione e contrasto messi in campo sul territorio del Parco Nazionale del Vesuvio nel 2019 e le eventuali implementazioni per la campagna 2020.

All’evento saranno presenti i vertici dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e sono stati invitate tutte le istituzioni competenti in materia di incendi boschivi: Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comuni della Comunità del Parco.

Liberi di uscire di casa

L’esigenza di dotare di ascensore tutti gli edifici con più piani, soprattutto per anziani e disabili con difficoltà motorie

Dai dati dell’ultimo censimento risulta che, a livello nazionale, gli edifici con più di tre piani, nel 69% dei casi, non sono dotati di ascensore. Dal 1989 la legge (la n.13/89) obbliga la dotazione di ascensori solo nei nuovi edifici con più di tre piani. Il risultato di questa situazione è che oggi, e ancor più in futuro, le persone con mobilità ridotta sono e saranno a rischio di esclusione. In particolare alle persone anziane o disabili con difficoltà motorie è impedita la libertà di movimento. Mancando l’ascensore, manca un anello nella connessione tra la propria casa e la strada, uno strumento che permette alle persone di muoversi in autonomia, sia nelle normali funzioni della vita che nel coltivare relazioni di comunità.

Di queste difficoltà le associazioni come Auser hanno una grande esperienza, perché impiegano molti volontari proprio per superare queste barriere che impediscono alla persona anziana di uscire da casa. Per questo motivo, del resto, lievita la spesa sanitaria e sociale. Allo stesso tempo, in quasi tutti gli edifici esistenti è possibile installare un dispositivo per la mobilità verticale. Le soluzioni tecniche oggigiorno ci sono. Non ci sono limiti tecnici per l’istallazione degli ascensori; le aziende offrono le più diverse tipologie.

Dalla conoscenza di questi dati, e dall’esperienza quotidiana dei volontari, è nata l’idea di Auser di lanciare, in diverse regioni, una campagna di sensibilizzazione dal titolo “L’ascensore è libertà”. L’obiettivo è, in primo luogo, trasformare un problema di difficoltà motoria (temporanea o cronica) da individuale a collettivo, come coscienza e ricerca di soluzioni che interroga le parti sociali, economiche e politiche. Ogni soggetto – istituzione, associazione o ente – dovrebbe affrontare la questione “dotazione di ascensori” per le proprie specifiche competenze, non trascurando la manutenzione e la messa a norma degli impianti esistenti.

Una buona notizia è arrivata dalla Camera dei Deputati: il governo ha accolto il 3 ottobre un OdG. Che impegna l’esecutivo ad assicurare il rifinanziamento del “Fondo speciale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati”.

Ciononostante il percorso è tutto in salita. Ci sono problemi di natura economica: il costo iniziale dell’investimento, le detrazioni fiscali. Le detrazioni delle spese sostenute per l’installazione di ascensori e impianti assimilati, sono il 50% del costo fino ad un tetto di 96.000 euro. Le detrazioni devono diventare strutturali e parificate alle detrazioni per le spese sostenute per l’efficientamento energetico, che sono il 65% del costo.

Vi è inoltre il problema degli incapienti, di coloro che non hanno il denaro per l’investimento iniziale. Spesso sono proprio le persone anziane nelle assemblee di condominio a dire di no a questo possibilità, proprio per ragioni economiche. Per questo si propone l’istituzione di un Fondo pubblico di rotazione per anticipare l’intera quota dell’investimento del singolo proprietario. Tale prestito potrà essere restituito al momento della vendita dell’immobile o quando passa in successione agli eredi. La garanzia del prestito è data dall’immobile stesso che risulta valorizzato dalla presenza dell’ascensore di un importo sicuramente superiore al costo sostenuto per l’installazione.

I comuni ricoprono un ruolo importante. Per favorire la dotazione di ascensori possono prevedere agevolazioni nei costi per i permessi, fare la mappatura e la ricognizione degli edifici.

Infine la dotazione di ascensori nei condomini esistenti produrrebbe un impatto positivo sul lavoro con la creazione di occupazione regolare, sia nella fase di produzione e installazione che per la successiva manutenzione periodica.

Consentire alle persone di uscire dalla propria casa è un diritto da far rispettare. ,Già oggi in Italia vi sono 13 milioni di persone anziane con età superiore ai 64 anni. Ma tra una trentina di anni un terzo della popolazione lo sarà. Occorre fare di tutto per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su un tema la cui importanza è molto sottovalutata. I veri limiti sono di natura culturale, come quando si considera l’ascensore un bene di lusso o quando si pensa che non vale la pena di spendere tanti soldi per categorie, tutto sommato, improduttive. E se non interessasse la qualità della vita delle persone, si potrebbe considerare come l’ascensore serva a ridurre, concretamente, spese sanitarie, di riabilitazione, di servizi sociali.

Per tutte queste ragioni bisogna partire con questa campagna anche in Campania. E sostenere un appello alle Istituzioni, affinché intervengano con le necessarie modifiche normative e di legge, per favorire l’istallazione di ascensori. Anche attraverso ulteriori e specifiche misure di sostegno economico per i meno abbienti, cosi come indicato nell’art. 3 della Costituzione Italiana.

Somma Vesuviana, i bimbi sventolano bandierine tricolori per Mario Cerciello Rega

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«Con il tuo sorriso, caro Mario, ci hai conquistati. Siamo certi che dal paradiso oggi ci stai salutando». È solo uno dei messaggi affidati a letterine e disegni colorati che i bambini di Somma Vesuviana, una rappresentanza di alcune scuole elementari, hanno consegnato a Rosa Maria, giovane vedova del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega in cui onore, ieri mattina, è stato piantato un melograno.

E i bimbi sono i soli ad aver potuto attraversare il «muro» affettuoso che i carabinieri hanno eretto tra lei e la folla, i curiosi, la stampa. I piccoli si sono avvicinati a Rosa Maria al termine della cerimonia organizzata dalla fondazione Keren Kayemeth LeIsrael (Kkl) Italia Onlus, che ha donato un albero di melograno piantato accanto al monumento ai caduti in piazza Vittorio Emanuele III, a pochi passi dal municipio. Occhiali scuri per proteggere la sua emozione dagli sguardi, Rosa Maria ha sorriso ai bambini che le hanno donato piccole bandierine tricolori con scritte in ricordo di Mario, porgendo dei fiori preparati per lei, per la mamma Silvia e per Lucia, la sorella del vicebrigadiere ucciso a Roma la notte del 26 luglio scorso. Piccoli pensieri per cui le tre donne della famiglia Rega Cerciello non sono riuscite a trattenere commozione e lacrime. Il melograno resterà lì, nella piazza principale della città che a Mario ha dato i natali, con i suoi semi che rappresentano, per cristiani ed ebrei, le buone azioni da compiere nella vita. Accanto ai familiari, la fanfara dei militari, il comandante interregionale dell’Arma, Vittorio Tomasone, il consigliere regionale Carmine Mocerino, il sindaco Salvatore Di Sarno e Giuseppe Sommese, presidente dell’assise pubblica, a rappresentare tutti i consiglieri. «Ringraziamo le autorità e chi ha promosso questa nobile iniziativa – hanno scritto i familiari del carabiniere, definendo Mario “fiamma ardente della nostra storia” –   affinché non siano mai dimenticati i caduti nell’adempimento del proprio dovere e i loro familiari cui resta un indicibile dolore». «Il melograno ha un simbolo storico dai tempi di Salomone -ha spiegato il vicepresidente della KKL, Daniel Hayon, a margine della manifestazione di piantumazione – i suoi semi rappresentano le azioni buone che dobbiamo compiere noi ebrei ma vale anche per i cristiani. Ed oggi, in questa triste occasione, lo colleghiamo alle azioni buone compiute da Mario». «Guai a dimenticare il sacrificio di un uomo – ha commentato invece il generale Tomasone – ed oggi la presenza di tanti bambini e ragazzi, dà il senso a ciò che stiamo facendo. Piantando questo albero si ricorda che ciò che è stato versato torna a nuova vita».

26° anniversario di don Peppe Diana: conferenza iniziale delle iniziative in programma

Giovedì 28 novembre anche Mons. Spinillo al comune di Casal di Principe per presentare il primo di una serie di eventi che saranno annunciati nelle prossime settimane

In preparazione alle iniziative del 19 marzo 2020, quando verrà celebrato il 26° anniversario dell’uccisione di don Peppe Diana, anche il vescovo di Aversa S.E. Mons. Angelo Spinillo presenzierà alla conferenza stampa in programma giovedì prossimo, 28 novembre 2019 alle ore 12,00, presso comune di Casal di Principe. Nell’occasione verrà presentato “Il canzoniere popolare di don Peppe Diana: Concerto di musica, teatro, testimonianze per il 19 marzo 2020”, uno spettacolo ideato da un gruppo di artisti e coordinato da Ambrogio Sparagna, ispirato ad una serie di scritti, commenti evangelici, ricordi e impressioni della vita pastorale di don Peppe Diana.

Pregevoli riconoscimenti per l’avvocatura nolana: l’avvocato Felice Napolitano nominato in giunta nazionale Aiga come coordinatore area Sud Italia

Nel corso del primo Consiglio Direttivo Nazionale Aiga, sotto la nuova Presidenza dell’avvocato Antonio De Angelis, tenutosi a Roma il 22 e 23 novembre, è stato attribuito un importante riconoscimento a un giovane avvocato nolano.
L’avvocato Felice Napolitano ha, infatti, ricevuto la nomina quale componente della Giunta Nazionale dell’Aiga, con funzioni di Coordinatore dell’Area Sud Italia.
Un incarico prestigioso in seno all’esecutivo nazionale dell’associazione più rappresentativa della giovane avvocatura italiana (che conta oggi 130 sezioni in tutta Italia per un totale complessivo di circa 10.000 soci), a fronte di un impegno sempre costante e appassionato del giovane professionista nolano, oggi nominato anche coordinatore di tutte le sezioni del Sud Italia.

“Sono onorato ed orgoglioso – afferma Felice Napolitano – della nomina quale componente di giunta con funzioni di coordinatore Area Sud, conferitami dal presidente Antonio De Angelis, che sentitamente ringrazio. Farò del mio meglio con serietà e senso di abnegazione perseverando nel mio impegno nell’associazione, nell’interesse della giovane avvocatura. Ringrazio, altresì, il mio presidente di sezione, l’avv. Giacomo Morrone ed il direttivo tutto, unitamente al Past Coordinatore Regione Campania, avv. Orfeo Strianese, per la vicinanza ed il sostegno sempre dimostrato”.
Esprime soddisfazione anche il neo eletto Coordinatore della Regione Campania, l’avvocato Luigi Bartolomeo Terzo “la nomina del collega Napolitano – afferma – rappresenta oggi, una particolare gratificazione non solo per l’avvocatura nolana, ma per la Regione Campania tutta che, grazie al suo contributo, diverrà ancor di più protagonista, a livello nazionale, di tutte le tematiche attinenti la giovane avvocatura”.

Primo incontro del Club del Libro: l’iniziativa per riunire gli appassionati di lettura

L’idea è quella di creare un club per gli amanti della lettura, riunirsi una volta al mese davanti un tè o un calice di vino per parlare di un libro scelto da tutti insieme.

Il primo incontro, organizzato da Maria Cutolo, si svolgerà giovedì 28 novembre, a partire dalle 20, presso il This Bar, in via Piave, a San Marzano sul Sarno.

Nel corso della serata saranno distribuite gratuitamente alcune copie del racconto “Franco ‘e Stein” del giornalista e scrittore Francesco Servino.

Prevista la partecipazione della giornalista e scrittrice Antonella Bianco, autrice del libro “Il risvolto dei volti” (Italic Pequod).