Nola, tenta di abusare della madre, arrestato un 29enne

i carabinieri della compagnia di nola hanno arrestato per tentata violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni un 29enne del posto già noto alle forze dell’ordine.

I militari sono intervenuti nel cuore della notte presso un’abitazione della zona dove una donna 48enne di origini rumene era stata aggredita dal figlio ubriaco.

La vittima è riuscita a chiamare il 112 e a chiedere aiuto ai carabinieri.

L’uomo ha offeso e colpito la madre procurandole evidenti lesioni – anche ossee – tentando di abusare sessualmente di lei.

La signora è stata trasportata presso l’Ospedale di Nola dai medici del 118 per le cure del caso e ne avrà per 15 giorni.

I Carabinieri hanno accertato pregressi episodi di aggressione e vessazioni psicologiche da parte del 29enne nei confronti della madre che non lo aveva mai denunciato.

Arrestato, è stato tradotto nel carcere di Poggioreale su disposizione dell’autorità giudiziaria.

Cagliari – Napoli (Lezione 33), per fare le rivoluzioni servono gli Einstein

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 Le grandi rivoluzioni della Fisica sono avvenute grazie a menti eccelse, che nel corso dei secoli, certamente supportati da contributi esterni, hanno dato una svolta alla nostra comprensione dell’Universo. Lo avevo scritto nella scorsa Lezione 32, vale anche oggi. E le rivoluzioni le fanno gli Einstein, i Galileo e i Newton. Le vittorie le conquistano proprio loro, e alla fine vale anche nel calcio.

 

la partita. Il Napoli sembra aver intrapreso una striscia positiva. Arriva il turno del Cagliari, ennesima tappa del Napoli per la conquista della sua nuova identità. Il Napoli domina da subito nel gioco, ma è poco pericoloso nella prima frazione. L’attitudine di voler partire sempre dalla difesa, con scambi tra i difensori anche pericolosi, è sicuramente fonte di tensione, ma la squadra di Gattuso sembra trovarsi a suo agio in questa fase della manovra. Ma il gol non arriva. Il primo tempo mi lascia un po’ interdetto, non totalmente convinto di quanto visto. E il Napoli continua ad attaccare e a guidare la partita anche nel secondo tempo. Aumenta il ritmo, anche grazie all’ingresso di Insigne, che dà un punto di riferimento sulla sinistra. E finalmente passa in vantaggio. E’ grazie all’Einstein di turno che arriva il gol. Arriva la rivoluzione di Mertens, che punisce ancora una volta la sua vittima sacrificale. Infila la palla nell’unico buco possibile, con una traiettoria impossibile, rivoluziona la fisica, e segna, che gol. La partita finisce con qualche rischio residuo, ma un buon possesso palla per portare la partita in dirittura d’arrivo.

Per le rivoluzioni servono gli Einstein, e nel calcio servono gli Insigne e i Mertens. Gattuso ha dato una nuova veste a questo Napoli, un nuovo gioco, che può piacere o meno, ma il Napoli è tornato convinto e deciso. C’è un’idea di gioco, che si espleta grazie alla classe dei suoi campioni, a quella di Mertens, che ti risolve la partita con l’impossibile. Per fare le rivoluzioni servono gli Einstein, per segnare al Cagliari serve sempre Mertens.

Malore per il boss Raffaele Cutolo, trasferito in un ospedale emiliano

Il boss della camorra, Raffaele Cutolo è stato trasferito d’urgenza dal carcere di Parma all’ospedale del capoluogo emiliano a causa di problemi di salute. Lo riferisce, interpellato dall’ANSA, il legale Gaetano Aufiero. Le condizioni di salute di Cutolo non sarebbero, a detta dell’avvocato, gravi. Il capo della Nco – da circa 25 anni in regime di carcere duro – avrebbe accusato seri problemi respiratori per la cui soluzione si è reso necessario il suo trasferimento in ospedale per garantire le migliori terapie.

Somma Vesuviana, il consigliere Rianna: “Chiarezza sulle spese del GAL Vesuvio Verde”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del consigliere di opposizione Salvatore Rianna.

Ci sono voluti più di cento giorni, oltre tre mesi, per ottenere atti relativi al GAL Vesuvio Verde, Consorzio che comprende, tra i soggetti pubblici aderenti, il Comune di Somma Vesuviana. “Ho inoltrato richieste, solleciti, diffide, ho perfino presentato istanza al Prefetto perché finalmente ci si decidesse a rilasciare atti d’ufficio ad un consigliere comunale, alla fine (in virtù della normativa, ma sempre per forza di cose e tardi), quegli atti mi sono stati consegnati” – dichiara Salvatore Rianna, consigliere di opposizione a Somma Vesuviana. Il nodo da sciogliere, la questione da chiarire, riguarda le spese. “Con carte alla mano, oggi sostengo con ancora più forza che c’è tanto da portare alla luce, cose che i cittadini – contribuenti devono sapere; dunque faremo chiarezza sulle fatture di fornitori, su tutti i contratti stipulati e gli incarichi affidati a professionisti locali e non, su tutti i contratti part – time di lavoro dipendente” – prosegue Rianna che ha già inoltrato un’ulteriore richiesta per conoscere la specifica composizione delle spese anticipate relative ad alcune fatture. “Quando si tratta di soldi pubblici non importa se parliamo di mille, cento o di un solo euro, la Trasparenza è tutto ed oggi, che la sfiducia dei cittadini nei loro governanti e nelle Istituzioni sta per toccare il fondo, è ancora più importante. Non comprendo perciò la resistenza riscontrata, se non si ha nulla da nascondere fare chiarezza gioverà a tutti” – conclude il consigliere.

Inquinamento: 2020 da incubo. Acerra è “regina”. Dati ferali in tutto il Napoletano

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Allarme rosso anche a San Vitaliano, Aversa, Pomigliano, Volla, Napoli-Ponticelli e Casoria

 

Non sono nemmeno trascorsi due mesi dall’inizio dell’anno che Acerra è già stata “incoronata” la città più inquinata della Campania di quest’inizio del 2020. Un triste record che tocca proprio al simbolo della Terra dei Fuochi, proprio dove il prossimo 24 maggio si recherà in visita papa Francesco per ascoltare le testimonianze del popolo di un intero territorio flagellato dai mali ambientali. Ieri infatti, sulla base dei dati ufficiali resi noti dall’ARPAC, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, la città dell’inceneritore, 60mila abitanti, ha oltrepassato il limite dei 35 giorni di sforamento delle polveri sottili nell’aria, limite che per legge un comune non può superare nell’arco di un intero anno. E tutto questo capita a soli 50 giorni dal principio del 2020. E’ la soglia che obbliga i sindaci a prendere immediati provvedimenti per la tutela della salute pubblica. Ecco intanto la brutta classifica, aggiornata al 18 febbraio, delle giornate in cui dal primo gennaio si è sforato il limite finora in alcune delle località dell’agglomerato Napoli-Caserta: Acerra 37 giorni, San Vitaliano 36, Volla 31, Aversa 31, Pomigliano 30, Napoli via Argine 27, Casoria 21, Napoli ospedale Santobono 19. Ad Acerra è dunque già stata raggiunta la soglia fissata dalla direttiva europea in materia di inquinamento atmosferico (la 2008/50) secondo cui il limite di concentrazione tossica delle polveri sottili (50 microgrammi di Pm10 per metro cubo) può essere superato fino a un massimo di 35 giorni all’anno. Ma le altre località del Napoletano non possono certo stare tranquille. Ha sforato il limite annuale anche San Vitaliano, il piccolo comune del Nolano ubicato dieci chilometri a oriente di Acerra e che fino all’anno scorso deteneva il triste record di sforamenti in Campania, quest’anno si trova subito dietro la città in cui il pontefice si recherà in primavera. Ma preoccupano molto pure le situazioni di Volla, la cui centralina ARPAC è ubicata a un passo da Casalnuovo, di Pomigliano e del quartiere napoletano di Ponticelli, il cui rilevatore si trova in via Argine, sopra una scuola superiore professionale, a poche centinaia di metri dal palazzetto dello sport. Allarme rosso sulla qualità dell’aria pure nella casertana Aversa. Imbarazzanti poi le condizioni dell’area a cavallo tra i quartieri napoletani del Vomero e dell’Arenella, dove la centralina dell’ARPAC è piazzata proprio nel recinto dell’ospedale pediatrico Santobono e dove si curano i bambini ammalati della Terra dei Fuochi: qui già 19 sforamenti. Dati tanto pessimi non si erano mai registrati da quando sono disponibili i dati della rete di monitoraggio dell’ARPAC, cioè dal 2011. L’anno scorso la situazione era stata migliore. Non certo idilliaca ma sicuramente migliore. Ad Acerra, fino al 19 febbraio del 2019, erano stati 16 gli sforamenti, come a Pomigliano. A Ponticelli 10. A Volla appena 6. A Casoria 13 e ad Aversa 17. San Vitaliano era stata come al solito da incubo: 30 sforamenti. Ora però l’inquinamento si è fatto più aggressivo in tutto il territorio napoletano. In particolare tra Acerra e Napoli città. Nel 2018 infatti i risultati del monitoraggio fino al 18 febbraio ad Acerra indicavano 28 sforamenti, a Volla 18, a Ponticelli 5 e all’ospedale Santobono appena uno solo. Quello di San Vitalino però nello stesso periodo di due anni fa è stato il comune più “cinese” di tutti, con ben 37 sforamenti. Nel 2017 al primo posto c’era Volla (27), poi San Vitaliano (23), Pomigliano (14), Acerra (11), Napoli via Argine (7). Nessuno sforamento a Napoli-Santobono. A ogni modo secondo Giuseppe Onorati, responsabile per L’ARPAC della rete di controllo sull’aria, l’attuale situazione è dovuta alla concomitanza di “condizioni meteo più sfavorevoli e a un aumento delle emissioni”. “Da gennaio – spiega – c’’è stato un maggiore ristagno dell’aria a oriente dell’area napoletana, anche a quote collinari. inoltre c’’è stato più traffico veicolare, che è fattore determinante, anche un maggiore uso di stufe a pellet. Per quanto riguarda i roghi localizzati questi creano problemi importanti laddove si verificano ma è difficile rilevarne l’impatto sul posto in quanto la colonna di fumo raggiunge spesso quote troppo elevate a causa delle alte temperature della sorgente”.

Somma Vesuviana, il PD: “l’amministrazione è immobile e la città è paralizzata”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal PD.

 

Mentre nella nostra città si discute su informazioni relative a inchieste della magistratura su compravendite di voti, che vedrebbero coinvolti degli amministratori, senza che nessuno di loro produca chiarimenti a riguardo, accade che: 

il Sindaco caccia il suo Vice e si parla di un probabile rimpasto di Giunta.

Perché  Il Sindaco non ha fornito nessuna motivazione della destituzione dell’oramai ex Vice Sindaco?

Perchè l’ex Vice Sindaco non spiega i motivi di un così drastico e offensivo provvedimento: la sua revoca?

Perchè improvvisamente  due consiglieri si dimettono?

Perché la maggioranza pratica una politica utile solo a suoi  calcoli opportunistici, che nulla servono alla comunità! 

La seduta dell’ultimo Consiglio Comunale, che avrebbe potuto essere il luogo per chiarire questo stato di confusione totale, è stata inutile e, inoltre, è stata disertata da alcuni della cosiddetta opposizione.

La nostra comunità non ha più nessuna garanzia per un buon governo al servizio dell’interesse comune!

Questa amministrazione è immobile e la città è paralizzata: 

la pubblica illuminazione è appesa  “al palo” e non parte; 

gli spazi pubblici sono chiusi e non fruibili;

le strade cittadine versano in uno stato indecoroso.

Nessun problema di interesse pubblico viene affrontato e risolto.

Invece, la politica del governo,  dei loro affari è in pieno e quotidiano movimento  ed è per questo motivo, forse l’unico, che l’Amministrazione cerca di restare in vita. 

Quale altro spettacolo merita la città di Somma Vesuviana? 

Siamo una Città vittima delle logiche opportunistiche che mortificano  la vita di tutti noi cittadini, ma siamo convinti e sicuri che la nostra Città saprà reagire, rialzare la testa e ripartire.

Noi vogliamo costruire insieme a cittadini, associazioni, partiti, movimenti, un nuovo percorso per ridare voce a un governo vero e utile alla nostra comunità.

Noi  ci crediamo.

E’ possibile ed è un dovere per il futuro della nostra terra e per ridare una speranza di cambiamento alle giovani generazioni.

                                                                                              

 La Segreteria del circolo PD di Somma Vesuviana

 

Somma Vesuviana, compensi ufficio staff: la risposta del sindaco a “Somma Futura”

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                                                                                      Riceviamo e pubblichiamo la risposta del sindaco al gruppo consiliare “Somma Futura” sulla questione compensi ufficio staff.                                                                           

                                               

                                                    

        

In risposta al comunicato stampa del gruppo consiliare Somma Futura si rappresenta quanto segue:

  1. L’importo stanziato dal bilancio comunale per il sostenimento delle spese è conforme ai limiti di spesa previsti dalla vigente normativa ed è del tutto in linea con quanto previsto dai vigenti contratti nazionali del lavoro. A dire il vero, ai componenti dell’Ufficio staff viene riconosciuto il compenso minimo previsto dal contratto senza ulteriori aggravi, perpetrati dalle precedenti amministrazioni e relativi ad esempio a buoni pasto ovvero ad indennità per le specifiche responsabilità o straordinari;
  2. In ogni caso, al di la delle goffe polemiche, è bene precisare che l’ufficio staff del sindaco costituisce un servizio per la comunità rappresentando, tra l’altro, un filtro tra le richieste e le esigenze dei cittadini ed i responsabili dei servizi comunali. Infatti, dei 6 membri che costituiscono l’ufficio, solo due sono incardinati stabilmente presso la segreteria del Sindaco. I restanti 4 sono incardinati rispettivamente nel servizio ecologia, ufficio tecnico, ufficio scuola e politiche sociali. Inoltre, al fine di sopperire alle deficienze di sportelli Gori sul territorio con cadenza settimanale nei giorni di martedi e giovedì l’ufficio staff coadiuva la cittadinanza per risolvere le problematiche di questi ultimi con l’Ente gestore del servizio idrico. A titolo esemplificativo, nel solo anno 2019, sono state istruite circa 3.000 pratiche per cui è sembrato quantomeno fuori luogo trattare degli argomenti senza conoscere approfonditamente il lavoro svolto e la materia. 
  3. Considerato che il Consigliere Allocca ha più volte ribadito, durante la campagna elettorale in qualità di candidato Sindaco, una continuità tra i propri obiettivi programmatici e quelli delle precedenti amministrazioni guidate dal padre, allo scrivente sfugge comprendere come sia possibile accusare questa amministrazione di uno sperpero di fondi, quando nel 2013, l’allora amministrazione Allocca, sosteneva, a nostro parere giustamente, spese a titolo di compenso dell’Ufficio staff pari a circa 103.000,00.;
  4. Infine, ci dispiace constatare ancora una volta che il gruppo di Somma Futura, malgrado le intenzioni espresse nell’ultimo consiglio comunale di evitare sterili discussioni ed esposizioni negative dell’immagine dell’Ente, continui a fomentare con falsità il buon andamento dell’Amministrazione Di Sarno nonché la bontà amministrativa delle attività da quest’ultima poste in essere;

 

 

 

Il Sindaco

Dott. Salvatore DI SARNO

Somma Vesuviana, Allocca all’attacco sullo staff del sindaco: “Costa 100mila euro ed è formato da parenti e amici”

“Lo staff del sindaco di Somma Vesuviana costa al Comune – e quindi ai cittadini – quasi centomila euro all’anno. Il primo cittadino impiega 6 persone, una delle quali è la moglie e altre due sono ex candidate in liste a suo supporto: siamo dinanzi ad uno spreco di denaro pubblico inaccettabile”. Così Celestino Allocca, già candidato sindaco a Somma Vesuviana e componente del gruppo consiliare “Somma Futura” attacca l’amministrazione comunale sullo staff del sindaco Salvatore Di Sarno.

Continua Allocca: “Su richiesta del nostro capogruppo Umberto Parisi, il segretario generale ci ha fornito le informazioni sullo staff e il risultato è stato sconcertante. Si tratta di 6 dipendenti assunti a tempo determinato e part – time, tutti di categoria C. Non contestiamo l’esigenza di dotarsi di un staff, prassi ormai consolidata in molti enti, ma ci chiediamo a cosa serva spendere tutti questi soldi, cosa hanno prodotto queste persone, in cosa vengono impiegate, quale apporto stanno dando alla vita dell’ente. Stiamo parlando di 96886,9 euro: una cifra importante, per giustificare la quale servirebbero spiegazioni esaustive e non il solito silenzio dell’amministrazione comunale”.

Aggiunge Allocca: “Spendere tutti questi soldi per lo staff è un insulto ai cittadini, soprattutto se si pensa che l’amministrazione comunale non funziona, la maggioranza litiga in continuazione, le fibrillazioni sono all’ordine del giorno. Prima finisce l’esperienza del sindaco Di Sarno, meglio è per Somma Vesuviana”

“Family style” e musica dal vivo: a Nola è sempre più Bertie’s Bistrot

Circa due anni fa, aprile del 2018, nacque un progetto ristorativo ambizioso. Oggi quel progetto si è affinato e lancia nuove proposte, nella consapevolezza di una crescita continua. È il Bertie’s Bistrot di Nola, nato dalla tenacia e dalla bravura del suo patron Valentino Buonincontri. Punti di forza della proposta di Buonincontri sono materie prime di elevata qualità, carni altamente selezionate e piatti eseguiti col giusto estro creativo. Nel menu primaverile, accanto a dei classici del Bertie’s come l’Hot dog di polpo con patata concia, le Ribs di maialino con chutney di mela annurca e Pollo, miso e croccante di verdure, farà il suo ingresso il Risotto con piselli, limone e taleggio di bufala mantecato all’olio al rosmarino.

Poiché andare al ristorante, però, rappresenta non solo un’esperienza sensoriale ma anche un importante momento di convivialità il Bertie’s ha deciso di puntare molto su questo secondo aspetto introducendo il menu “Family style” con il quale tutte le portate, dall’antipasto al dessert, vengono servite in un unico piatto centrotavola da condividere tra un gruppo di amici o di familiari

E sempre all’insegna della condivisione di emozioni, non solo gastronomiche, ritornano dal 13 marzo gli appuntamenti con la musica jazz dal vivo organizzati sotto la direzione artistica di Carmine Granato.

  Valentino Buonincontri, classe 1988, apre il Bertie’s Bistrot il 1° aprile del 2018 dopo aver accumulato importanti esperienze professionali presso numerose cucine, anche stellate, non solo della Campania. Il locale, dal design originale in stile vintage, dispone di 120 coperti che in estate diventano 150 per la presenza di una terrazza esterna. Oltre alle proposte creative dello chef la carta del Bertie’s prevede un’ampia offerta di piatti alla brace grazie a una ricca selezione di carni e all’acquisto di pesce rigorosamente fresco.

Altro punto di forza del bistrot è la pizza del giovane Dominic Russo, caratterizzata da un impasto leggero e facilmente digeribile, realizzato con una farina bio di tipo 1, su cui vengono disposti ingredienti di stagione.

Sant’Anastasia. E’ ora di dire basta alla vecchia classe politica

 Riceviamo e pubblichiamo una riflessione dell’ing. V. Spadaro. ” basta con questa classe politica che ha prodotto due amministrazioni dimissionate per l’arresto dei relativi sindaci accusati di corruzione”.

 

Speriamo, finalmente, che s’ingeneri di nuovo nel popolo anastasiano quel moto di protesta che scaturì in seguito alle note vicende di tangentopoli negli anni ’90 del secolo scorso. Quel moto, conseguenza di vicende nazionali più che anastasiane, mise in sordina anche gran parte della classe politica locale. Da quella repulsione, scaturì l’Amministrazione Romano che rinnovò, con la cooptazione di nuovi soggetti, gran parte della classe politica locale.

L’Amministrazione Romano non durò l’intera consiliatura per vari motivi: consiglieri di maggioranza, animati solo da spirito di protagonismo, volti più a disfare che a costruire, unitamente ai resti della vecchia classe politica e forse ad alcune asprezze caratteriali del Romano, refrattario a qualsiasi compromesso, determinarono la fine anticipata di quella esperienza.

Il seme gettato per fortuna non si inaridì. Dopo la gestione commissariale, le elezioni amministrative premiarono di nuovo una classe amministrativa rinnovata, capeggiata dal sindaco Iervolino, sconosciuto alla politica sino ad allora. L’Amministrazione Iervolino amministrò Sant’Anastasia per le due consiliature consecutive consentite, in totale dieci anni, senza scossoni.

Finita quell’esperienza, non si è capito più nulla. Abbiamo avuto, in successione, l’Amministrazione Pone, dimissionata dai consiglieri di maggioranza dopo pochi anni, la gestione commissariale, nuove elezioni con la proclamazione del sindaco Esposito, arresto di tale sindaco per corruzione, nuova gestione commissariale e successive elezioni amministrative, il nuovo sindaco Abete con un’amministrazione durata cinque anni, nuove elezioni con la conferma di Abete, suo arresto poco dopo per le note vicende denominate concorsopoli, nuova gestione commissariale.

Da questo caos come se ne esce? Di certo con un rinnovamento profondo e duraturo che metti in sordina quella massa di personaggi che si sono mossi in questi anni tra i vari schieramenti politici, improvvisando liste di supporto a questo o quello personaggio politico di lungo corso in occasione degli appuntamenti elettorali, tra l’indifferenza del resto della popolazione diventata inerte e sfiduciata. Questa indifferenza e sfiducia ha fatto sì che, dopo il primo scandalo con il sindaco Esposito, fu sottovalutato il rischio che il germe della corruzione si propagasse. La classe politica che fu eletta dopo quello scandalo, di fatto, era la stessa di prima. Ancor peggio è andato alle ultime elezioni amministrative. Il nuovo sindaco Abete ha funzionato da catalizzatore di questi personaggi, che gli hanno tributato il sostegno di innumerevoli liste sotto i più disparati simboli.

A questo punto mi viene spontaneo fare una domanda ai cittadini anastasiani. Che differenza crediate che ci sia tra la delinquenza che taglieggia i commercianti, gli artigiani, le imprese e questi politici? Nessuna differenza, entrambi chiedono il “pizzo”. A dire il vero, una distinzione c’è: i primi, sono il prodotto malato della nostra società, i secondi, siamo noi cittadini a premiarli eleggendoli alle cariche comunali.

Nei prossimi mesi, saremo di nuovo chiamati ad eleggere i nostri rappresentanti nell’istituzione comunale. I primi segnali che si percepiscono non sono confortevoli. Come se nulla fosse successo, i politici sbugiardati dalle vicende giudiziarie vecchie e nuove sono di nuovo all’opera per la preparazione delle liste elettorali. Non c’è alcuna speranza che prendano coscienza degli errori commessi e ne traggano le debite conseguenze mettendosi da parte.

L’unica speranza è che i cittadini in maggioranza gridino a gran voce: basta, basta con questa classe politica e si comportino di conseguenza nella cabina elettorale.

Ing. Vincenzo Spadaro