Marigliano, emergenza coronavirus: tre persone denunciate per violazione del DPCM

Sono tre le persone denunciate dalla Polizia Municipale di Marigliano nel corso di controlli effettuati al fine di ottemperare al più recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Dunque non si scherza in città, dove gli agenti pattugliano capillarmente il territorio e quest’oggi hanno disposto la chiusura di un’attività di Lottomatica presente all’interno di un locale commerciale, denunciando le tre persone presenti che erano dedite al gioco del lotto, pratica non più ammessa. Infatti, con l’ordinanza n. 13 emessa in data odierna dal presidente della Regione Campania, è stato chiarito che nei locali dove nei periodi ordinari si svolgono attività miste (ad esempio il gioco del lotto nei tabacchini), sono consentite solo le attività ammesse dal DPCM emesso nella serata di ieri. Di conseguenza, dato che il titolare dell’attività in questione ha lasciato regolarmente aperto il tabacchi ma nel contempo ha consentito agli avventori di giocare al lotto, in violazione al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è scattata la denuncia per lui e per le due persone intente a giocare all’interno del locale. Sospesa anche l’attività commerciale.

“Voglio ringraziare tutta la Polizia Municipale di Marigliano per l’intenso lavoro che stanno effettuando, senza risparmio di energie. Spero si sia capito che per tutelare la salute di tutti non è tollerata alcuna violazione delle norme. Invito, comunque, a denunciare eventuali violazioni sia alla PM che ai Carabinieri”, sottolinea l’assessore Giovanni Ricci su Facebook.

In mattinata è arrivato anche il messaggio di Filomena Iovine, consigliere di opposizione, che scrive: “E’ il tempo del silenzio. In tempi di emergenza è indispensabile dare fiducia al condottiero anche se non si condividono in toto le decisioni: meglio una azione parziale e non completamente risolutiva che l’inattività. Riduciamo le possibilità di contagio evitando i contatti diretti tra persone. Restiamo a casa. Non ci sono sanificazioni che possono sventare il contagio. Al personale sanitario tutta la mia riconoscenza”.

(fonte foto rete internet)

Sant’Anastasia, primo caso di coronavirus

Positivo al tampone un ultrasettantenne ora ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli.

L’Asl sta procedendo ai controlli del caso sui familiari che sono comunque in isolamento. Sarà disposta la quarantena, ma anche i tamponi per tutti coloro che sono stati a contatto con l’uomo.

Somma Vesuviana, circensi sul territorio senza sostentamento, l’appello di Don Nicola: “Aiutiamoli”

Parte da Don Nicola De Sena l’appello per aiutare i circensi che da settimane non fanno spettacoli e sono senza sostentamento. Scatta la gara di solidarietà a distanza

Da diversi giorni, in via Pomigliamo, si trova un Circo. Il grosso tendone è stato istallato proprio pochi giorni prima che precipitasse la situazione coronavirus e  ora, visto il divieto assoluto di spettacoli ed assembramenti, i circensi si sono  trovati senza lavoro e senza sostentamento,. Da qui l’appello del parroco della Chiesa del Carmine, Don Nicola De Sena che su FB scrive il seguente  messaggio: “Ovviamente è rivolta soprattutto ai sommesi! Qui a Somma Vesuviana è stanziato un Circo. Poichè sono proibiti spettacoli, ora si trovano in gravi difficoltà, sia per il loro sostentamento, sia per l’approvvigionamento degli animali. C’è urgenza di recuperare viveri alimentari per 12 persone e, in più c’è una bambina di 10 mesi che ha urgenza di omogeneizzati.
Aiutiamo questi nostri amici in seria difficoltà. Compatibilmente con le disposizione del Decreto, potete portare tutte queste cose alla Chiesa del Carmine a Somma Vesuviana (aperta fino alle 19:00 e domani dalle 9 alle 11:30) così loro verranno a ritirare tutto.
Grazie in anticipo per la vostra generosità
!”

 

Emergenza coronavirus in Campania, chiusi parchi e ville comunali

In Campania non solo stop a tutte le attività di ristorazione, bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, ma anche stretta sulle consegne a domicilio e impossibilità di frequentare parchi, giardini e ville comunali. A disporlo una nuova ordinanza del presidente della Regione, Vincenzo De Luca, in vigore da oggi fino al 25 marzo, all’indomani delle misure per contrastare l’emergenza coronavirus disposte dal Dpcm firmato ieri dal premier Giuseppe Conte. L’ordinanza sottoscritta dal governatore prevede che solo supermercati e altri esercizi di vendita di beni di prima necessità possano effettuare consegne, ma solo di prodotti confezionati e da parte di personale protetto con dispositivi di protezione. Ai Comuni e ai Piani sociali di Zona è affidata “la responsabilità di occuparsi dell’assistenza di persone indigenti e sole”. Consentita l’attività degli enti del terzo settore che si occupano di aiuti alimentari e farmaceutici. Confermato, inoltre, il divieto di fiere e mercati e l’utilizzo di impianti sportivi, ad esclusione di quelli che ospitano le sedute di allenamento degli atleti professionisti che partecipano a giochi olimpici, manifestazioni nazionali o internazionali. In ogni caso, l’attività “va fatta senza pubblico”. Le società sportive sono obbligate ad effettuare controlli per evitare la diffusione del virus tra atleti, tecnici, dirigenti e accompagnatori.

Acerra, emergenza coronavirus: denunciate quattro persone per spostamenti senza motivo

Sono state 4 le persone denunciate nella giornata di mercoledì, tra le 71 persone controllate ieri su tutto il territorio cittadino ad Acerra dalla polizia municipale, perché non hanno fornito “comprovate esigenze” per i loro spostamenti come stabilito dal DPCM “Io Resto a Casa”. Mentre nella sola mattina di oggi gli agenti della Polizia municipale hanno denunciato 3 persone per il mancato rispetto delle disposizioni emanate nel decreto del Governo, controllando le principali strade di accesso e nelle zone abitualmente più trafficate del territorio comunale.

Il DPCM “Io Resto a Casa” è stato adottato per fronteggiare l’emergenza coronavirus. I controlli da parte della polizia municipale di Acerra rivolti ad assicurare il rispetto delle disposizioni proseguiranno costanti.

Il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ribadisce la necessità di rispettare le disposizioni emanate e di restare in casa a tutela della salute propria e di tutta la Comunità. Sono vietati gli spostamenti ad eccezione che per esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute. La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista dall’articolo 650 del Codice Penale: “Inosservanza di un provvedimento di un’autorità”, salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

Coronavirus a Napoli e provincia, fuori comune di residenza senza motivo: fioccano le denunce

Task force delle forze dell’ordine nell’hinterland partenopeo.   Ancora controlli dei carabinieri del Comando provinciale di Napoli per garantire il rispetto del provvedimento governativo necessario ad arginare l’epidemia di Covid-19.

Due le persone denunciate nel quartiere napoletano Ponticelli: i titolari di un centro scommesse di via Principe di Napoli sono stati sorpresi in attività nonostante il divieto di apertura. A Villaricca i carabinieri hanno denunciato tre giovani di Marano perché sorpresi in un comune differente da quello di residenza senza un giustificato motivo. A San Giuseppe Vesuviano denunciato un imprenditore per non aver rispettato la norma che impone la chiusura dei ristoranti. Sei le persone denunciate a Ottaviano perché fuori dal comune di residenza senza valido motivo. Sette le persone denunciate a Giugliano: giocavano a calcio in via Colonne, nel parcheggio antistante la metropolitana. A Monteruscello, all’esterno di un bar regolarmente chiuso, tre persone sono state sorprese a giocare a carte. Invitati a compilare la prevista autocertificazione i tre si sono rifiutati e sono stati così denunciati. A Torre del Greco denunciato un 42enne di San Giorgio a Cremano, l’uomo non è stato in grado di fornire una spiegazione plausibile al suo spostamento.

(FONTE FOTO: RETE INTERNET)

Avio Aero, si allarga il contagio a Pomigliano: secondo caso di Coronavirus

Si allarga il contagio nel polo delle grandi fabbriche di Pomigliano. Dopo il caso del primo dipendente di un grande stabilimento italiano, un impiegato cinquantenne, residente a Pomigliano, dell’Avio Aero, ecco che spunta un nuovo contagiato, sempre nella stessa fabbrica aeronautica di proprietà dell’americana General Electric.  Si tratta anche questa seconda volta di un impiegato. Lavora in un reparto distante da quello in cui è stato registrato il primo caso. Intanto l’azienda, da Torino, conferma: “C’è un secondo caso di Coronavirus nello stabilimento. Restano comunque intatte le nostre disposizioni: chiusura della fabbrica fino a lunedi e rientro martedi mattina di tutti i 1100 addetti dopo che avremo sanificato completamente l’intero impianto adottando ulteriori provvedimenti preventivi”. Martedi nell’Avio Aero dovranno fare rientro anche i 700 lavoratori dell’indotto. Ma la paura monta. Molti dipendenti dei grandi stabilimenti di Pomigliano non vogliono tornare al lavoro. Lo stanno scrivendo tutti i giorni sui social. La Fiat nel frattempo (4500 addetti), dopo aver chiuso anch’essa a causa di uno sciopero spontaneo dovuto ai timori da Coronavirus, è ugualmente in fase di sanificazione degli ambienti. Riaprirà lunedi. La Leonardo (3000 addetti) è invece rimasta sempre aperta. Ma qui tanti operai hanno presentato i certificati medici pur di non rischiare. C’è molta delusione nel polo di Pomigliano. L’altra sera i lavoratori si aspettavano che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante il messaggio alla Nazione annunciasse anche la chiusura delle grandi fabbriche che producono beni che non sono di primaria necessità come quelli alimentari e sanitari. Invece non è stato così. Sono state quindi moltissime le critiche rivolte al premier attraverso i social da Pomigliano e da tutto il Napoletano. In base alle critiche le grandi fabbriche costituiscono oggettivamente il principale volano di contagio, molto più pericoloso di una già pericolosa movida.

Afragola: carabinieri denunciano due persone. Vendevano in strada sanificante prodotto illecitamente

Due le persone denunciate dai carabinieri della stazione di Afragola per frode in commercio: una 44enne e un 46enne, entrambi del posto.

La donna aveva allestito un tavolo di metallo sul quale erano esposti per la vendita 67 flaconi di sanificante per mani senza tracciabilità e della stessa tipologia di quelli prodotti e recentemente sequestrati in un impianto abusivo di Scisciano.

31, invece,  erano i flaconi dello stesso prodotto posti in vendita dal 46enne, titolare di un negozio alimentare della cittadina. Erano esposti in strada e non erano accompagnati da documentazione che ne attestava la provenienza.

 

Sant’Anastasia/Concorsopoli, fuori anche Montuori: domiciliari per il titolare dell’agenzia selezioni e concorsi

Dopo la concessione della misura di custodia domiciliare all’ex segretario Egizio Lombardi (assistito dall’avvocato Antonio De Simone) arrivata ieri, questa mattina il gip Fortuna Basile ha disposto la stessa misura anche per l’imprenditore Alessandro Montuori (difeso dagli avvocati Vincenzo Desiderio e Antimo D’Alterio).

L’avvocato Vincenzo Desiderio, difensore di Alessandro Montuori

Alessandro Montuori sarà agli arresti nella sua abitazione di Pellizzano, in provincia di Salerno e non potrà comunicare con l’esterno. Le misure meno afflittive per i due, dopo quella concessa all’ex consigliere comunale Pasquale Iorio già mesi fa, arrivano in virtù della disponibilità a collaborare e con il placet del pm.

Resta invece in carcere l’ex sindaco Lello Abete per cui i legali presenteranno però istanza di scarcerazione.

 

 

 

 

Coronavirus, le misure adottate da GORI per la prevenzione del contagio

CHIUSURA DEGLI SPORTELLI PER RIORGANIZZARE IL SERVIZIO IN MODALITÀ’ AGILE ATTRAVERSO L’AREA CLIENTI MY GORI ED IL NUMERO VERDE COMMERCIALE
POSSIBILE QUALSIASI OPERAZIONE
GARANTITI COMUNQUE TUTTI I SERVIZI ESSENZIALI
L’azienda GORI sta seguendo con costanza l’evolversi della situazione relativa alla diffusione del Coronavirus (Covid 19) in Italia, e sta mettendo a punto con tempestività misure idonee a garantire la sicurezza e la salute della comunità e dei propri dipendenti.

A tal fine l’azienda comunica che, per motivi di riorganizzazione del servizio conseguenti all’emergenza sanitaria in corso, gli sportelli al pubblico presenti sul territorio dell’Ambito Distrettuale Sarnese-Vesuviano resteranno chiusi da giovedì 12 marzo a sabato 14 incluso.
Sono state sospese già da diversi giorni tutte le attività di interruzione programmata del servizio non indifferibili, al fine di evitare la mancanza d’acqua in questa fase di emergenza sanitaria.
Restano sempre garantiti i servizi essenziali, oltre che l’operatività delle squadre di pronto intervento per emergenze e lavori non rimandabili, per garantire la continuità del servizio e la distribuzione di acqua sottoposta ai controlli di qualità.
Si tratta di un atto di responsabilità imposto a tutti gli attori sociali dall’attuale scenario: è fondamentale, in questo momento, il contributo di ciascuno di noi.
Per questo si chiede ai cittadini la massima collaborazione, ricordando di utilizzare l’area clienti myGORI del sito http://www.goriacqua.com  con cui si possono effettuare tutte le operazioni eseguite presso gli sportelli al pubblico: dai nuovi contratti alla voltura, dalle rateizzazioni ai duplicati della bolletta, oltre che, ovviamente, la
comunicazione della lettura del contatore.
Le medesime operazioni sono possibili anche contattando il
Numero Verde commerciale di GORI
800900161 (gratuito da rete fissa) e 0810206622 (da rete mobile):
gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle
08:30 alle 17:30 ed il sabato dalle 09:00 alle 13:00.
GORI si scusa per gli eventuali disagi arrecati, legati unicamente alla ferma e assoluta volontà di contribuire alla tutela della salute dei cittadini e del personale dell’azienda, affinché quanto prima le vite di tutti possano tornare alla normalità.