Caivano, due arresti per spaccio di droga
Nella “piazza” di spaccio del Parco Verde i Carabinieri della tenenza di Caivano hanno arrestato per spaccio un 46enne del luogo, Enzo Calise, già noto alle Forze dell’Ordine.
L’uomo è stato bloccato mentre cedeva droga ad alcuni acquirenti e durante perquisizione è stato trovato in possesso di 113 bussolotti di eroina, 52 dosi di cocaina e 120 euro ritenuti provento di spaccio.
In via Diaz, successivamente, i carabinieri hanno arrestato un altro soggetto: Antonio Palmiero, 26enne del luogo già noto alle Forze dell’Ordine. I militari lo hanno notato mentre parlottava con un soggetto in modo sospetto e, alla loro vista, si è dato alla fuga disfacendosi di un involucro di plastica. Rincorso dai militari, è stato bloccato e arrestato.
E’ stata recuperata anche la busta lanciata, contenente 5 dosi di cocaina e 60 euro. Altre 57 dosi di cocaina sono state rinvenute insieme a 11 stecchette di hashish nel vano sottosella dello scooter in uso al 26enne.
I due arrestati, dopo le formalità, sono stati tradotti in carcere.
Arzano, 22enne incendia casa dopo lite con i genitori e riduce in fin di vita il padre di un amico
Un 22enne di Arzano incensurato è stato fermato dai Carabinieri della locale tenenza e della stazione di Grumo Nevano per incendio doloso e tentato omicidio.
Il giovane è ritenuto responsabile di aver dato alle fiamme, ieri pomeriggio, l’appartamento in cui vive con i genitori in via Napoli, ad Arzano. Il gesto sarebbe stato causato da una violenta lite avuta con entrambi. Il 22enne ha atteso che in casa non ci fosse nessuno e ha versato una bottiglia di benzina in diversi punti dell’abitazione appiccando poi il fuoco.
In seguito a segnalazione di alcuni vicini, sono giunti sul posto i Carabinieri e i vigili del fuoco di Afragola che hanno dichiarato l’inagibilità dell’appartamento al terzo piano e, in via precauzionale, anche di altri 4 appartamenti, di cui uno disabitato. Non ci sono stati feriti: soltanto un 80anne è stato portato al pronto soccorso per accertamenti a causa del fumo inalato.
Dopo il gesto incendiario, il 22enne ha raggiunto Grumo Nevano dove vive la famiglia di un amico: ha scavalcato il cancello della palazzina in cui abita il nucleo familiare e si è nascosto in cantina aspettando che scendesse l’uomo che aspettava, il padre dell’amico.
Quando l’uomo è sceso in cantina lo ha aggredito colpendolo più volte al volto con 2 bull lock di ferro, riducendolo in fin di vita.
I Carabinieri hanno identificato il 22enne nel giro di qualche ora e lo hanno bloccato ad Arzano, non lontano dalla casa che aveva dato alle fiamme. E’ stato quindi sottoposto a fermo per tentato omicidio e incendio doloso ed è stato condotto nel carcere di Napoli.
La vittima del tentato omicidio è stata trasportata da personale del 118 all’ospedale “Cardarelli” di Napoli dove è ricoverato in prognosi riservata poiché versa in pericolo vita.
Marigliano, tutto pronto per la nuova edizione del Premio “Marilianum”
Oggi 13 aprile alle ore 17, nella Sala Consiliare del Comune di Marigliano si svolgerà la cerimonia di premiazione del Premio Nazionale Letterario e Artistico “Marilianum” Città di Marigliano, giunto alla quindicesima edizione e dedicato alla memoria della prof. Viola Esposito, presidente del Centro di Cultura “Salvatore Quasimodo”.
L’iniziativa, fortemente voluta dal poeta Vincenzo Cerasuolo e organizzata dall’associazione culturale “Marilianum” in collaborazione con il CAD Sociale Marigliano, vanta il patrocinio morale del Comune e rappresenta un unicum sul territorio, caratterizzandolo con la celebrazione dell’espressione metaforica dei sentimenti umani: la poesia, una forma d’arte che da sempre nobilita gli individui attraverso la grazia delle parole.
Ospiti della serata saranno Fiorella Sepe, in qualità di madrina, il Maestro Elia Falco e il musicista Roberto Spera, che accompagnerà alla chitarra la lettura delle opere premiate. A presentare, come di consueto, Maria Estella Cartoni.
Un evento imperdibile per tutti gli amanti della poesia, della letteratura e dell’arte, ma più in generale della bellezza: per una sera la città di Marigliano si veste di parole e invita tutti ad ascoltare.
Terra dei Fuochi, confiscato il tesoro dell’ecomafia: 222 milioni di euro tolti ai Pellini di Acerra
Tredici anni dopo l’arresto e due anni dopo la condanna definitiva per disastro ambientale immane nella Terra dei Fuochi la seconda sezione del tribunale misure di prevenzione di Napoli ha dato il via alla confisca del tesoro dei Pellini, i Re Mida del traffico di rifiuti nel Napoletano. 250 fabbricati, 4 aziende, 68 appezzamenti di terreno, 50 tra auto, moto di lusso e autoveicoli industriali, 49 rapporti bancari e 3 elicotteri: beni per 222 milioni di euro intestati ai fratelli di Acerra Cuono, Giovanni e Salvatore Pellini, quest’ultimo ex maresciallo del nucleo informativo dei carabinieri di Napoli, i soli imprenditori napoletani dello smaltimento dei rifiuti condannati in via definitiva per disastro ambientale aggravato. Il tesoro, frutto dei proventi dello scarico di rifiuti tossici provenienti dal nord Italia nel territorio della provincia di Napoli, era stato fatto sequestrare dalla Dda partenopea agli inizi del 2017. Quindi è iniziata la battaglia giudiziaria che ha portato alla confisca. I beni appena passati allo Stato erano intestati anche a mogli e suoceri dei Pellini. Ma ci sono ancora sospetti sull’esistenza di altri patrimoni rimasti nascosti. Comunque i trafficanti di rifiuti si fidavano poco dei prestanome. Preferivano gestire in famiglia l’ingente patrimonio venuto allo scoperto con l’inchiesta fiscale sviluppatasi parallelamente a quella penale. Milioni quasi tutti reinvestiti nella maniera più classica, nel mattone. Case, case e ancora case, ville, palazzi. Anche nelle località turistiche più rinomate: 8 appartamenti a San Felice Circeo, 10 ville a Santa Maria del Cedro, una villa di oltre 800 metri quadrati coperti ad Agropoli e 10 case a Tortora, nei pressi di Praia a Mare. Per non parlare dei tre grandi appartamenti di Roma: due in viale Medaglie d’Oro, alle spalle del Vaticano, e uno in piazza Cinecittà. Ma è l’elenco degli alloggi residenziali confiscati ad Acerra che sembra infinito. Oltre alle tre, enormi, ville in cui tuttora vivono le rispettive famiglie dei fratelli Pellini ci sono altri 144 appartamenti intestati a loro e alle mogli, in gran parte affittati. Altri 14 si trovano a Caserta e 6 a Pomigliano, sul centrale corso Vittorio Emanuele. Ci sono pure una pasticceria a Marigliano e un distributore di benzina a Ceprano, provincia di Frosinone. I terreni agricoli sono immensi e moltissimi. Cingono tutta la parte occidentale e settentrionale di Acerra: località Lenza Schiavone, Lenza Fusaro, Sagliano, Tappia, Ponte di Napoli, vicino alla clinica Villa dei Fiori. Tra i beni confiscati anche 4 aziende di smaltimento. La più grande è l’ATR. Si trova a poca distanza dall’inceneritore. La confisca non ha però chiuso questa brutta pagina di storia del Napoletano. E’ stata infatti rinviata al 26 settembre l’udienza del tribunale di sorveglianza durante la quale si dovrà decidere se far tornare in carcere o meno i Pellini, usciti di prigione l’anno scorso, dopo soltanto dieci mesi in cella e nonostante i 7 anni di reclusione inflitti dal tribunale. < E’ stato compiuto un altro atto di giustizia nei confronti di tutti coloro che hanno patito le conseguenze dello scarico di rifiuti tossici – commenta intanto, a proposito della confisca, Alessandro Cannavacciuolo, ambientalista e principale accusatore al processo dei Pellini – ora però bisogna ancora giocare le partite del corretto utilizzo dei beni confiscati e del ritorno in carcere dei condannati >. E’ però sferzante la replica di uno dei tre condannati per disastro ambientale. < Dalle nostre case non andremo via – risponde Giovanni Pellini – ricorreremo in appello contro la confisca. Comunque noi non abbiamo ancora ricevuto nessuna notifica. Non sappiamo nulla…>.
Madonna dell’Arco, martedì c’è il docufilm «Anatomia del Miracolo»
Il docufilm sarà proiettato nell’aula polifunzionale del Santuario Mariano, alle 20, 30 di martedì 16 aprile con una delle protagoniste: l’antropologa Giusy Orbinato. Il rettore padre Alessio Romano: «Sarà una profonda emozione».
«Anatomia del Miracolo» è un film del 2017, è stato presentato al Festival di Locarno e al Festival dei Popoli, nel 2018 ha ricevuto il prestigioso premio de les Étoiles de la Scam. Ha girato in Italia e all’estero. Ora finalmente torna a casa. «Sì, torna a casa, dove tutto è iniziato» – dice Giusy Orbinato, una delle tre protagoniste femminili. Torna per la proiezione nel Santuario di Madonna dell’Arco – alle 20,30 di martedì 16 aprile nell’aula polifunzionale intitolata a San Giovanni Leonardi, ingresso gratuito. E Giusy ci sarà, con padre Alessio Romano, rettore del Santuario Mariano, che ha voluto fortemente questo evento. «Credo sia giusto possa assistervi il popolo che quotidianamente frequenta il Santuario – dice padre Alessio – e sono d’accordo con Giusy quando dice che è finalmente tornato a casa, darà a tutti una profonda emozione». Non è un caso che si sia deciso per la proiezione a ridosso del giorno più importante per il Santuario, il grande pellegrinaggio del Lunedì in Albis. «Il popolo dei “battenti” è meraviglioso, sembra di sentire il loro abbraccio e questo evento è per noi tutti, per me in particolare, una grande soddisfazione» – dice Giusy Orbinato.
Nel film «Anatomia del Miracolo» prodotto in Francia con il titolo originale di «Le Bleu miraculeux», documentario con la regia di Alessandra Celesia, ci sono tre personaggi femminili che non si incontrano mai. Un’antropologa, Giusy, che ha studiato a fondo i culti mariani e che narra la sua disabilità e la sua vita all’ombra del Santuario di Madonna dell’Arco; la transessuale Fabiana, devotissima alla Vergine, a capo di un’associazione di fedeli alla Madonna di giorno e prostituta di notte; e infine Sue, pianista coreana che vorrebbe diventare madre e che ha smarrito la strada ma tenta attraverso la musica di comprendere i significati di una cultura lontanissima dalla sua. Ogni personaggio è una metafora delicata ma la protagonista è lei, la Vergine dell’Arco. Ddl Concorrenza e Telefonia, tutte le novità
Il Ddl Concorrenza e la Telefonia sono intimamente legati. Questo testo, infatti, va a modificare molte disposizioni, tra le quali rientrano anche quelle che si riferiscono alla telefonia, mobile e fissa, e alla tutela del consumatore.
Se ancora non sai nulla in merito al rapporto tra Ddl Concorrenza e Telefonia, ti invitiamo a continuare a leggere per scoprire che cosa è cambiato dopo l’intervento legislativo.
Ddl Concorrenza e Telefonia, tutte le novità
Il Ddl Concorrenza e la telefonia sono correlati, grazie alle diverse modifiche intervenute sul tema soprattutto della tutela del consumatore. Ecco i punti sui quali il documento è intervenuto:I costi di dismissione
I costi di dismissione di un’utenza sono spesso stati al centro di polemiche e di richieste di chiarimenti da parte dei consumatori. Questo perché in molti casi si prevedevano delle sanzioni particolarmente elevate per chi decidesse di recedere o di trasferire un’utenza. Con il Ddl, invece, si prevede oggi come il trasferimento o il recesso dall’utenza prevedano costi che siano commisurati rispetto al valore del contratto, e anche con riferimento a quelli che sono i costi reali sopportati dall’azienda. I costi, inoltre, dovranno essere resi noti al consumatore già nel momento in cui questo sottoscriva il contratto, e il costo dovrà essere inviato, con le relative giustificazioni, all’Agcom. Ogni voce, quindi, dei costi di dismissione dovrà essere specificata e giustificata.Il recesso
Anche in tema di procedure per il recesso ci sono delle novità. Le modalità di recesso, e anche quelle per il cambio di gestore, dovranno essere semplici e dovranno vedere la disponibilità per l’utente di accedere alle stesse forme utilizzate nel momento dell’attivazione del contratto. Questo significa consentire anche l’accesso al recesso direttamente online, così come per il cambio di gestione. Non dovrà, quindi, più essere obbligatorio l’utilizzo di mezzi come la raccomandata, l’importante sarà la capacità del consumatore di mostrare una prova dell’avvenuto recesso o del cambio di gestione.Le penali
Un altro punto dolente di molti contratti telefonici ha riguardato spesso la loro durata, e anche il vincolo al quale venivano sottoposti i consumatori. Per questo è stato previsto dal Ddl Concorrenza per la telefonia l’impossibilità di prevedere servizi e offerte promozionali di durata superiore ai 24 mesi. Inoltre, nel caso in cui intervenga la risoluzione anticipata, si applicheranno gli stessi obblighi a livello informativo che riguardano le modalità e i costi per il recesso dal contratto. I costi, inoltre, dovranno essere equi e dovranno essere commisurati rispetto al valore del contratto. Inoltre, dovranno essere proporzionati rispetto alla durata residua della promozione che sia stata offerta. Quindi, costi più chiari e penali ridotte, anche nel caso di recesso anticipato o risoluzione anticipata del contratto sottoscritto con una particolare promozione: un grosso passo avanti rispetto al passato.I servizi non richiesti
I servizi non richiesti, infine, sono stati oggetto di una particolare regolamentazione. Nel caso in cui vi siano addebiti da parte di terzi, il gestore dovrà acquisire le prove dell’esplicito consenso che sia stato dato, rispetto ai servizi, dal cliente. Inoltre, è vietata la possibilità di far ricevere al consumatore servizi in abbonamento senza un previo consenso, che sia espresso e documentato. Questo sia per i servizi attivati da terzi, sia per quelli che siano stati attivati direttamente da parte dell’operatore. Quindi, l’utente sarà finalmente tutelato rispetto a quelli che saranno i servizi attivati senza il suo consenso, uno degli spauracchi che in modo diffuso riguardavano gli utenti della telefonia. Questo sia per i servizi attivati da terzi soggetti, come partner commerciali e pubblicitari del gestore, sia direttamente da parte del gestore telefonico al quale il consumatore abbia aderito. Se vuoi saperne di più, oppure se vuoi essere aggiornato su tutte le novità e gli argomenti legali che possono farti risparmiare o che possono aiutarti ad ottenere dei rimborsi, puoi iscriverti a Difesa Utenti, associazione a tutela dei consumatori.
Pomigliano d’Arco, il gruppo di lettori ‘Leggimi Forte’ incontra l’autore Piero Sorrentino
Si svolgerà oggi 12 aprile, alle 18.45, presso la Sala Interna dell’Hotel Fortuna di Pomigliano d’Arco, l’incontro con Piero Sorrentino, autore del libro “Un cuore tuo malgrado” (Mondadori).
L’incontro, organizzato dal gruppo lettori ‘Leggimi Forte’, sarà condotto da Chiara Cormano, con letture a cura di Pasquale Avallone.
Piero Sorrentino è nato nel 1978 a Napoli, dove vive. Suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie Voi siete qui e Il corpo e il sangue d’Italia (Minimum Fax), Niente resterà pulito (Rizzoli), A occhi aperti (Mondadori). È dottore di ricerca in Studi letterari. Dal 2010 è autore e conduttore del programma radiofonico Zazà, in onda su Rai Radio3.
“Un cuore tuo malgrado” è un romanzo incentrato sulla condizione esistenziale di una giovane donna in bilico tra autodistruzione e forza di volontà, che accoglie lo spasimo del mondo per dissolvere le illusioni e trasformarle in luce.
Certame bruniano: stamattina la prova del concorso. Tra i partner il Comune di Casamarciano
Con la prova di stamattina è iniziata ufficialmente la XVIII edizione del certame bruniano a Nola. Oltre cento gli alunni delle scuole superiori e degli istituti universitari che dalle 9 sono impegnati nella sede del liceo classico Giosuè Carducci nell’elaborazione di un tema seguendo la traccia scelta dalla commissione esaminatrice presieduta da Maurizio Cambi ed ispirata all’opera “De la causa principio et uno”. Sull’iniziativa promossa dal comune di Nola insieme all’associazione “Meridies” ed al Liceo Carducci, in collaborazione con alcuni enti pubblici e privati, è intervenuto anche il sindaco di Casamarciano, Andrea Manzi, tra i sostenitori del concorso con un contributo pari a mille euro da destinare alla categoria degli universitari.
“Un contributo alla cultura ed in particolare per l’impegno che ogni anno, da ben diciotto edizioni, i giovani di Italia mettono nello studio per approfondire un nostro illustre filosofo a cui Nola ha dato i natali – spiega il sindaco Manzi – Una grande responsabilità ma soprattutto la volontà precisa di investire nell’educazione sociale dei ragazzi proponendo loro valide opportunità di conoscenza. E non mi riferisco solo alle opere di Bruno ma anche al vasto patrimonio storico del territorio. Ecco perché con grande entusiasmo apriamo per la prima volta ai giovani del certame le porte dei nostri tesori, a cominciare dalla chiesa di Santa Maria del Plesco con un convegno in programma alle 18 di domani, con l’auspicio che possano respirare la magia teatrale di cui è pervasa. Un ringraziamento va ai ragazzi della Pro loco Hyria di Casamarciano ed al Forum dei giovani per averci supportati in questa iniziativa che, sono certo, darà nuovo respiro al concorso, l’unico in Italia riservato a Bruno”.
San Gennaro Vesuviano, controlli in una ditta di stoccaggio rifiuti: tre denunce
I Carabinieri del NIPAF, insieme ai Carabinieri Forestali di Roccarainola, hanno ispezionato a San Gennaro Vesuviano un’area occupata da una ditta attiva nel trattamento e nello stoccaggio di rifiuti.
Quando i militari sono entrati nel sito, era appena arrivato un camion carico di plastica, altra era già stata trasformata in balle.
Nell’area, vasta circa 6mila metri quadrati, erano accatastati abusivamente altri rifiuti: carta, scarti edili, rifiuti ferrosi ed elettrodomestici.
Inoltre, i Carabinieri Forestali, nel verificare le autorizzazioni rilasciate alla ditta dalle autorità competenti, hanno riscontrato mancanza di autorizzazione per lo stoccaggio di rifiuti speciali.
Sono stati denunciati per stoccaggio illecito di rifiuti speciali il legale rappresentante, un 42enne del luogo, l’amministratore, un 54enne, e l’autista dell’autocarro, un 45enne, questi ultimi entrambi di Caivano.
L’area e il mezzo sono stati sottoposti a sequestro.
Terzigno, operatore ecologico ucciso sul colpo da un’auto: arrestato 19enne positivo alla cannabis
E’ un 19enne incensurato di Boscoreale, l’uomo che questa mattina, intorno alle 5.30, ha investito in pieno un operatore ecologico di Terzigno, Luciano Vellone, 53 anni, uccidendolo sul colpo.
Il 19enne, guidando ad alta velocità una Fiat Panda, ha investito l’operatore ecologico mentre era intento a svolgere il proprio lavoro, a margine della carreggiata. Il giovane si è fermato per prestare aiuto ma a nulla è servito: giunti sul posto i soccorsi, ne hanno constatato il decesso.
Il 19enne è stato accompagnato all’Ospedale di Boscotrecase dai Carabinieri dove, sottoposto ad analisi, è risultato positivo alla cannabis. E’ stato, dunque, arrestato per omicidio stradale. La sua auto è stata sottoposta a sequestro.

