Scafati, arrestato sorvegliato speciale: aveva lasciato Boscoreale per incontrare un pregiudicato

M.P., un 41enne di boscoreale giĂ  noto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti e in atto sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, è stato arrestato a Scafati dai Carabinieri della stazione di Boscoreale per aver violato l’obbligo e le prescrizioni imposti con la citata misura di prevenzione. L’uomo è stato notato mentre si allontanava da Boscoreale. I Carabinieri lo hanno poi bloccato a Scafati dove si è incontrato su via della Resistenza con un pregiudicato. Attende ora il rito direttissimo ai domiciliari.

Pomigliano/Sant’Aanastasia, emergenza furti : gruppo whatsapp per allertare vicini e carabinieri

Un esposto in Prefettura ed una petizione per chiedere maggiori misure di sicurezza nel quartiere, ma soprattutto un numeroso gruppo whatsapp per avvisare i vicini e di presenze sospette per poi allertare le forze dell’ordine. É quanto hanno deciso di fare una sessantina di famiglie di Contrada Guadagni, periferia cittadina divisa tra i comuni di Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia, nel Napoletano, dove i numerosi furti d’appartamento avvenuti nelle ultime settimane hanno spinto i cittadini ad ‘autorganizzarsi’ in gruppi di buon vicinato per scongiurare ”visite sgradite” anche in pieno giorno. ”L’ultimo tentativo di furto – spiegano i residenti – è avvenuto venerdì santo durante la processione. Sono intervenuti i carabinieri, e mentre loro raccoglievano le testimonianze in una zona del quartiere, in un’altra zona, poco lontana, forse gli stessi ladri tentavano di entrare in un’altra casa. La situazione ormai è insostenibile”.

Somma, maggio 1730: Domenico Ludovici, gesuita, “canta” in versi ai novizi la gloria di Mamma Schiavona

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Il Ludovici,  Maestro di Lettere e di Filosofia dei novizi Gesuiti che a San Sossio si riposavano nella meditazione e nello studio,  descrive, in due elegie, la “salita” alla Chiesa della Madonna di Castello e il viaggio da Napoli a Somma. Il colto poeta gesuita avverte la continuitĂ  tra le forme del sacro elaborate dagli abitanti di Ercolano e di Pompei e quelle suggerite ai Vesuviani del suo tempo dal “ terrore del Vesuvio”.   Domenico Ludovici nacque il 18 dicembre del 1676 a Termini, “villaggio” sorto sulle rovine dell’antica Amiterno, a pochi chilometri dall’ Aquila. All’Aquila frequentò la scuola dei Gesuiti, che lo educarono al “bello e al vero” e gli consentirono di distinguersi, tra i giovani, per “il sapere, per la virtù” e per un tenore di vita assai lontano dalla “sfrenatezza e dal brio” dei coetanei. Infine, Domenico decise di farsi gesuita, e non lo distolse dal suo amore per “l’abito della Compagnia di Gesù” l’opposizione dei genitori, che avrebbero voluto fare di lui un giurista o un notaio. Il Ludovici morì a Napoli nel 1745, e l’anno dopo vennero pubblicati i suoi carmi, composti in latino: nell’introduzione egli si presenta ai lettori come “istitutor tironum”, Maestro dei novizi, a cui insegnò “le belle lettere e la filosofia”. Trascurò di ricordare gli importanti incarichi – i “gravi offici” – che gli vennero affidati dall’Ordine, e di cui ci hanno lasciato notizia gli storici della Compagnia. Come Maestro dei novizi, egli si recò ogni anno, e per lunghi periodi, nella masseria che i Gesuiti possedevano a Somma, a San Sossio, dove “venivano a rilassarsi – scrisse Raffaele D’Avino- durante le interruzioni dei loro infaticabili studi e delle loro ininterrotte applicazioni”. E’ probabile che a San Sossio andassero a meditare anche i novizi in crisi di vocazione, e che al Ludovici venisse affidato il compito di assisterli e di guidarli: è certo che il Maestro considerava importante la “salita” “ad Beatae Virginis aedem, quae a Castello dicitur, in clivo Summani montis positam, quo juniores nostri adire solent:  alla Chiesa della Beata Vergine, che prende il nome dal Castello, posta sul pendio del Monte Somma, dove i nostri novizi sono soliti recarsi”. In un carme il Ludovici fornisce indicazioni ai giovani pellegrini: la “salita” verso la chiesa è lunga e dura, ma l’entusiasmo non fa sentire la fatica, “nil grave sentit amor”, l’amore non avverte nessun peso. Non appena arrivi alla meta, devi inginocchiati davanti all’edicola della Madonna, devi venerare Dio che si manifesta in quel luogo, “Deum praesentem”, e uscirai dalla chiesa solo quando il sacerdote annunzierĂ  che il rito della messa è concluso. Solo allora ti sarĂ  consentito di placare “latrantem stomachum”, i latrati dello stomaco, con il cibo che ti offre la ricca mensa: “caseus est illic, tuceta, tomacula, pernae, / pomaque quae Cereri consociare iuvet”: cacio, salsicce lunghe e corte, prosciutti e pomi che è piacevole mangiare con il pane”. Ma non bisogna esagerare, dice il Maestro Ludovici, che si veste anche da dietologo: la fame mattutina deve essere saziata con pochi cibi. E’ molto meglio “pascere” gli occhi con lo splendido spettacolo del paesaggio: si apre allo sguardo la meraviglia della pianura campana, che gli abitanti del luogo chiamano Terra di Lavoro, “agros Laborinos”. E il Maestro dice ai novizi che “da lassù” vedranno i vigneti di Nola, e le messi lungo la strada che porta a Capua, e poi, di lato il Vesuvio, e li sollecita a notare come il tutto sia simile a un meraviglioso teatro naturale: da qui capirete perchĂ©, secondo gli antichi, Cerere e Bacco si siano contesi il dominio del territorio, e per quali ragioni anche i re Aragonesi abbiano amato San Sossio e la Montagna della Madonna di Castello. In un’altra elegia Ludovici dice a un suo allievo, che si accinge a partire per Somma, dove trascorrerĂ  una settimana di “ferie di settembre”, che in tutto il territorio si “respirano” i valori del sacro:” e perciò fermati al Santuario di Madonna dell’Arco: se non lo fai, ti macchi di un grave peccato. Le innumerevoli tavolette votive appese alle pareti del Santuario ti faranno capire subito quanti e quali siano stati i miracoli della “Grande Madre”: e da lì partirai con animo rasserenato alla volta della cittĂ  di Somma,  attraverso la fiorente campagna che apparve dolce anche a Ottaviano Augusto.”. Nel latino e nelle immagini di Ludovici si coglie quel sentimento della continuitĂ  del “sacro” che l’eruzione del 1631  svelò in tutta la sua misteriosa bellezza, spingendo i Vesuviani a chiedere la protezione della “Magna Mater”, della Madre venerata a Madonna dell’Arco, a Somma, a Ottajano, e a dedicarLe  riti molto simili a quelli che gli abitanti di Pompei e di Ercolano avevano consacrato  a Proserpina e a Iside. Sarebbe bello raccontare “il viaggio” verso i Santuari della Madonna Nera che presidiano “il Vesuvio al di qua”,  e descrivere i riti delle folle di fedeli che nei secoli hanno percorso quelle strade, e lo stupore dei forestieri, degli scrittori, dei pittori, capaci, scrisse Karl August Mayer, di vedere e di “sentire” “l’antico” che il tempo presente conserva gelosamente.  

Raid “Roma”: il Presidente Anci Campania: “SolidarietĂ  e vicinanza alla redazione”

“SolidarietĂ  e vicinanza affettuosa al Roma e ai suoi giornalisti”. Così il Presidente dell’Anci Campania, Domenico Tuccillo, commenta l’intrusione di ignoti nella sede del giornale in via Chiatamone. “L’episodio increscioso ed esecrabile verificatosi ieri notte con la vandalizzazione degli uffici dello storico quotidiano napoletano – continua Tuccillo – suscita sdegno e amarezza profonda per la sua gravitĂ . Ogni tentativo di condizionare la vita di un giornale è sempre un segnale allarmante per la vita civile delle nostre comunitĂ ”.

Sant’Anastasia, petizione per la sicurezza nelle scuole

Una petizione popolare per chiedere sicurezza nelle scuole dopo il crollo della parete in siporex nel plesso di corso Umberto I: sono state già raccolte in una sola giornata oltre 70 firme di genitori e cittadini anche se la chiamata a mobilitarsi per manifestare non ha avuto il successo sperato. La manifestazione, organizzata grazie ad un gruppo social da una delle mamme, Maria Cristina Russo, era per martedì sera nella piazza antistante il Comune. Solo alcuni genitori hanno aderito e, nonostante fossero stati invitati, non hanno partecipato né il sindaco attuale, né gli altri tre candidati alla carica di primo cittadino per le amministrative di maggio. Nonostante le defezioni, il gruppo di genitori raccoltosi intorno all’organizzazione dell’evento, non ha intenzione di fermarsi e di continuare, anzi, a rivendicare il diritto allo studio in sicurezza e tranquillità. Dunque, ecco la petizione: una sequela di firme che continuano a crescere in calce ad una missiva indirizzata all’assessore regionale alla pubblica istruzione, Lucia Fortini, e al suo omologo anastasiano ancora in carica, l’avvocato Bruno Beneduce. Nella lettera si rievoca l’episodio del crollo di mercoledì 17 aprile, un evento che finora è stato fin troppo mitigato nella gravità dalle esternazioni dei politici, durante il quale sono rimaste ferite sia pur lievemente una maestra ed un’alunna al momento con il braccio ingessato. E ci sono delle richieste: in primis la rimozione della rete metallica che dovrebbe tenere in sicurezza, da ormai tre anni, il tetto del plesso Umberto della scuola Tenente Mario De Rosa, poi l’invocazione di un sacrosanto impegno economico per le scuole cittadine. Manifestazioni a parte, non ci sono ancora risultati ufficiali per le indagini, né quelle disposte dalla Procura né quelle «interne» annunciate dal sindaco. Indagini che mirano a comprendere chi abbia realizzato quella parete in siporex, tra l’altro mal fissata, per dividere un’aula e ricavarne due. I lavori, si apprende da fonti ufficiose, non sarebbero stati approvati dall’Ufficio Tecnico del Comune. Fatto sta che, fosse pure stata una iniziativa autonoma della scuola ha almeno tre anni – come confermato da una insegnante – e nel frattempo nessuno ha controllato e verificato la sicurezza delle aule che ospitavano e ospiteranno tanti bambini. Quanti altri rischi ci sono nei plessi anastasiani? Senza contare che negli ultimi mesi una parte della platea scolastica, soprattutto per quanto riguarda il I circolo didattico, è costretta in aule di fortuna ricavate da ex archivi ed altre aree giacché ben otto aule, alla Tenente Mario De Rosa, sono state dichiarare inagibili dopo il non superamento delle prove sismiche.

Vesuvius, il primo coordinamento vesuviano della Protezione Civile

Brindisi ieri al bar Royal di Somma Vesuviana per il nucleo di protezione civile Cobra 2, ma la festa ufficiale per la nascita del nuovo coordinamento è prevista per domenica 5 maggio a Cercola. L’atto costitutivo del coordinamento intercomunale è stato firmato il 2 aprile dai comuni di Cercola, Massa di Somma e Sant’Anastasia, vi hanno aderito anche l’associazione Cobra 2 di Somma Vesuviana e il centro operativo di protezione civile di Pomigliano d’Arco. Il decreto regionale è giĂ  firmato e rappresentante legale pro tempore del coordinamento è Giuseppe Piccolo.  I gruppi di volontari ora riuniti in un solo nucleo sono gli stessi che da sempre hanno collaborato, lavorando insieme e affrontando emergenze e missioni in sinergia, ne è un esempio recentissimo il servizio ininterrotto per tutto il giorno del Lunedì in Albis a Madonna dell’Arco. L’atto di costituzione porta le firme dei sindaci Vincenzo Fiengo (Cercola), Gioacchino Madonna (Massa di Somma), Lello Abete (Sant’Anastasia), alla presenza di Giuseppe Piccolo (coordinatore del gruppo comunale di Cercola e ora di Vesuvius), Giuseppe Ciano (coordinatore del gruppo comunale di Massa di Somma), Filippo Giuseppe Fragliasso (capo del nucleo comunale di Sant’Anastasia), Vincenzo Secondulfo (legale rappresentante dell’associazione Cobra 2 di Somma Vesuviana), Giovanni Modola, legale rappresentante dell’associazione COPCSV (centro operativo servizio volontariato) di Pomigliano d’Arco. Ieri il primo step dei festeggiamenti per la nascita di Vesuvius a Somma Vesuviana, con il sindaco Salvatore Di Sarno che si è congratulato con il neonato coordinamento assicurando la massima collaborazione dell’Ente. Il protocollo d’intesa, base fondante del coordinamento, consentirĂ  di condividere mezzi, strutture, risorse umane e materiali, per un maggiore e piĂą efficace lavoro nel prevenire e fronteggiare le emergenze, gli eventi calamitosi, redigere i piani operativi o qualunque altra occasione in cui sia d’ausilio e richiesta l’azione dei volontari della protezione civile.

Brusciano: Peregrinatio Antoniana e condoglianze al Popolo dello Sri Lanka

A Brusciano è in corso la “Peregrinatio Antoniana” promossa dalla ComunitĂ  interparrocchiale guidata dal Parroco Don Salvatore Purcaro. Nell’Ultima settimana, tra i martedì del 16 e 23 aprile 2019, la statua di Sant’Antonio di Padova storicamente custodita presso la Chiesa Santa Maria delle Grazie è transitata dalla Famiglia Sessa in Via Semmola al sito storico della Cappella Cappella Semmola, dedicata da Pasquale Semmola alla Madonna di Pompei in memoria della madre Rosa Ciceri, morta il 30 ottobre del 1877, nel trentesimo anniversario della sua morte. Brusciano che ha come Santo Patrono Sebastiano Martire, molta devozione ha anche per Sant’Antonio di Padova, tanto da dedicargli la portentosa Festa dei Gigli. In questi giorni in qui abbiamo ricordato la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo, tristi notizie del villaggio globale ci hanno affranto con quanto provocato dagli attacchi terroristici in Sri Lanka nella Domenica di Pasqua: 321 morti fra cui 45 bambini e piĂą di 500 feriti. Alla vista delle raccapriccianti immagini che giungevano dalla capitale, Colombo, dal Santuario di Sant’Antonio; dalla Chiesa di San Sebastiano, Negombo; dalla Chiesa Evangelica di Batticaloa; dagli hotel in cui sono morti tanti turisti provenienti da varie parti del mondo, c’è stato l’unanime cordoglio internazionale immediatamente espresso al Presidente Maithripala Yapa Sirisena ed al popolo dello Sri Lanka. Il Parroco di Brusciano, Don Salvatore Purcaro, rivolgendo il proprio pensiero ai “martiri cingalesi” ha postato sulla sua pagina Facebook l’immagine di una delle vittime, un bambino ucciso nel giorno della sua Prima Comunione, ha fissato questo suo pensiero: «L’immagine è crudele, ma non dimentichiamo che anche quella del crocifisso lo è; solo che il nostro occhio ci è abituato e non ci fa piĂą orrore! Per questo ho scelto di pubblicarla. E’ uno dei bambini ucciso nelle chiese dello Sri Lanka nel giorno della sua prima comunione. Come non pensare all’Inno dei Vespro di Pasqua nella Liturgia delle ore: “Alla cena dell’Agnello, avvolti in bianche vesti, attraverso il mar Rosso, cantiamo a Cristo Signore”. Onore ai martiri, vergogna a noi che abbiamo frainteso la libertĂ  religiosa europea come libertĂ  dalla religione». Nel giorno dei primi funerali delle vittime, il sociologo Antonio Castaldo ha espresso da Brusciano, dove i Santi Antonio e Sebastiano sono così familiari, all’Ambasciata dello Sri Lanka in Roma, le «Sentite condoglianze al popolo dello Sri Lanka per gli attacchi terroristici subiti nel giorno di Pasqua contro le chiese cristiane, cattolica ed evangelica, e gli hotel della capitale, con le numerose vittime fra cui anche turisti stranieri. Preghiamo per le anime dei defunti e per la guarigione dei feriti. Impegniamoci ancora di piĂą per la Pace e la serena convivenza di culture e religioni nel mondo – Heartfelt condolences to the people of Sri Lanka for the terrorist attacks suffered on Easter day against the Christian, Catholic and Evangelical churches, and the hotels in the capital, with numerous victims, including foreign tourists. We pray for the souls of the dead and for the healing of the wounded. Let us commit ourselves even more to Peace and the peaceful coexistence of cultures and religions in the world».

Boscoreale, convocato il consiglio comunale per il 29 aprile

Il Consiglio comunale è stato convocato dal presidente Antonio Di Somma in seduta pubblica ordinaria di prima convocazione per lunedì 29 aprile alle ore 11:30, e in seconda convocazione venerdì 3 maggio alle ore 11:30, per la trattazione dei seguenti argomenti: approvazione verbali seduta precedente dell’8.11.2018 e deliberazioni da esso estratte; approvazione regolamento per concessione contrassegno disabili; approvazione regolamento istituzione stalli di sosta per carico e scarico merci nel centro abitato; approvazione regolamento comunale per i servizi resi dalla Polizia Locale conto terzi; approvazione regolamento comunale impianti sportivi; aggiornamento Accordo di programma per il Museo del Parco Vesuvio e Centro visite; Documento Unico di programmazione 2019-2021, proposta al Consiglio; Aggiornamento piano di razionalizzazione delle partecipate; Ambiente Reale, discussione e provvedimenti; riconoscimento di debiti fuori bilancio.

Somma Vesuviana, un corteo per la celebrazione del 25 aprile tra storia e ricordo

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Un corteo che “toccherà” le quattro lapidi che ricordano le vittime delle stragi nazifasciste e della seconda guerra mondiale. Così, e con momento di riflessione affidato allo storico Salvatore De Stefano, al responsabile dell’archivio storico Alessandro Masulli, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno ha deciso di celebrare domani il 74° anniversario della Liberazione d’Italia. Un corteo che partirĂ  alle 11 da vico Malacciso al Casamale dove lo scorso anno l’attuale Amministrazione pose una lapide davanti a quella che fu la casa di Ferdinando Aliperta, che fu fucilato appena 24enne, insieme ad altri cinque partigiani, dai tedeschi nel 1944, le cui spoglie sono tornate in cittĂ  nel 2014 dopo essere state custodite per 70 anni a Verres (Valle d’Aosta). Poi toccherĂ  altri tre punti importanti della cittĂ , via Casaraia dove Luisa Granato, giovane mamma di ventisette anni fu ferita mortalmente dai soldati tedeschi. A seguire alla lapide in marmo di piazza San Domenico che ricorda la signora Granato e Michele Muoio e Ciro Giannoli altre due vittime civili di quella “rappresaglia” nazista. Infine il corteo giungerĂ  in piazza davanti al monumento dedicati ai caduti della I e della II guerra mondiale per il saluto delle autoritĂ , presente con il sindaco anche il deputato Gianfranco Di Sarno, De Stefano, Masulli e i componenti della banda musicale “Antonio Seraponte”. PROGRAMMA ore 11 Vico Malacciso Deposizione fiori lapide per il Partigiano Ferdinando Aliperta ore 11.15 Via Casaraia Deposizione fiori lapide in memoria di Luisa Granato ore 11.30 Piazza San Domenico Deposizione fiori lapide per Michele Muoio, Ciro Giannoli ore 11.45 Piazza Vittorio Emanuele III Deposizione fiori al Monumento ai Caduti Interventi Salvatore Di Sarno sindaco Gianfranco Di Sarno Commissione Giustizia della Camera Salvatore De Stefano storico Alessandro Masulli responsabile dell’archivio storico

Raid notturno nella sede del “Roma”, distrutti mobilio e porte. Verdi: “Atto vile e ingiustificabile”

“Esprimiamo massima solidarietà alla redazione del quotidiano “Roma” dopo che, nella notte tra martedì e mercoledì, la sede del giornale è stata devastata da ignoti”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi e giornalista professionista Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali del Sole che Ride Stefano Buono e Marco Gaudini. “Quello che si è consumato è un atto vile e ingiustificabile. Riponiamo la massima fiducia nelle forze dell’ordine e auspichiamo che i responsabili possano essere identificati e puniti quanto prima. Il “Roma” rappresenta un presidio di pluralità e un baluardo dell’informazione a Napoli con tanti giornalisti che, ogni giorno, profondono il massimo impegno per raccontare quello che accade in città. Intimidazioni di questo genere non fermeranno il diritto dei giornalisti ad informare e a condurre nel modo più scrupoloso possibile il loro lavoro”.