Chiamate sgradite, come difendersi con il registro delle opposizioni

Uno strumento che esiste da anni per controbattere alle chiamate sgradite, ma per il quale sono state introdotte alcune novità nel febbraio del 2019. Si tratta del Registro pubblico delle opposizioni, un mezzo grazie al quale è possibile dimostrare la propria contrarietà rispetto al ricevimento di telefonate sgradite, che siano effettuate, ad esempio, per scopi commerciali oppure pubblicitari. Purtroppo, il registro delle opposizioni è un metodo che funziona molto di più per i numeri fissi, mentre per i cellulari, nonostante da anni si stia parlando di una normativa che tuteli anche sotto questo punto di vista, c’è ancora molta strada da fare. Vediamo, comunque, come utilizzare il Registro e che cosa sia possibile fare grazie a questo utile strumento.

Chiamate sgradite, come iscriversi al Registro pubblico delle opposizioni

Per iniziare a poter usufruire dei servizi del Registro è necessario iscriversi. L’iscrizione è gratuita e si può effettuare seguendo diverse modalità:

Iscrizione via web

Puoi iscriverti compilando l’apposito modulo elettronico che puoi trovare sul sito www.registrodelleopposizioni.it.

Iscrizione tramite telefono

Puoi effettuare l’iscrizione chiamando il numero verde 265.265 e fornendo i tuoi dati anagrafici, completi di codice fiscale ed email.

Iscrizione con raccomandata

Puoi anche compilare l’apposito modulo nel quale indicare i tuoi dati e la volontà di iscriverti al registro, e puoi inviarlo via raccomandata. Dovrai allegare anche la copia di un documento di riconoscimento valido, inviando il tutto a Gestore del registro pubblico delle opposizioni – Abbonati, Ufficio Roma Nomentano, Casella Postale 7211, 00162 Roma.

Iscrizione tramite fax

Puoi iscriverti inviando sempre la documentazione descritta per la raccomandata al numero di fax 54224822.

Iscrizione tramite email

Puoi effettuare l’iscrizione tramite email inviando il modulo all’indirizzo di posta elettronica abbonati.rpo@fub.it. Nel momento in cui invierai la tua iscrizione l’effetto sarĂ  immediato. In particolare, determinerĂ  la revoca di tutti i consensi che avrai espresso in precedenza, come accade, ad esempio, per il consenso al trattamento dei dati personali per finalitĂ  commerciali. Inoltre, coloro che gestiscono i call center dovrebbero occuparsi di consultare periodicamente le liste degli iscritti in modo da non chiamare chi abbia fatto opposizione.

Chiamate sgradite, il riferimento ai prefissi

Grazie alle normative relative al Registro pubblico delle opposizioni sono stati anche regolamentati i prefissi e le disposizioni per l’identificazione del chiamante. Nello specifico, oggi i call center che si occupino di effettuare le chiamate sono obbligati a rendere identificabile la propria linea telefonica. Ad esempio, nel caso in cui un’azienda abbia sia un servizio clienti ordinario, sia uno che si occupi delle chiamate commerciali, dovrà usare numeri diversi, in modo che il consumatore possa capire quale tipo di servizio lo stia chiamando, e decidere se rispondere.

Chiamate sgradite, le novitĂ  del febbraio 2019-05-06

Come abbiamo anticipato, dal 3 febbraio 2019 sono entrate in vigore le disposizioni del Decreto del Presidente della Repubblica 149 dell’8 novembre del 2014. Il decreto consente di ottenere, mediante l’iscrizione al Registro delle opposizioni, non solo di eliminare le chiamate sgradite, ma anche di contrastare l’invio dei messaggi promozionali effettuato tramite la posta cartacea. Inoltre, grazi al Regolamento dell’Unione Europea 2016/79 il trattamento degli indirizzi postali per finalità di tipo commerciale potrà essere valido solamente nel caso in cui gli operatori abbiano raccolto un consenso apposito da parte del consumatore. Le tutele previste, quindi, non riguardano più solo il numero di telefono, ma anche la posta, sia quella cartacea sia la posta elettronica. Infine, e questa è un’altra grande novità, proprio grazie alle nuove facoltà che sono state determinate in capo ai consumatori, gli operatori dovranno indicare agli utenti la possibilità di fare opposizione e di iscriversi al Registro per regolare il trattamento dei propri dati.
Se vuoi saperne di più, oppure se vuoi essere aggiornato su tutte le novità e gli argomenti legali che possono farti risparmiare o che possono aiutarti ad ottenere dei rimborsi, puoi iscriverti a Difesa Utenti, associazione a tutela dei consumatori.  

Assemblea Cobas dopo il patto con Di Maio: il Comune non concede la sala. Tensioni: “La faremo lo stesso”

  Si sa che tra il sanguigno sindaco di Forza Italia, Raffaele Russo, e gli operai licenziati della FCA di Pomigliano non corre buon sangue, per usare un eufemismo. Ma che Russo potesse negare loro il diritto a riunirsi in assemblea in un edificio del Comune, beh, questo i licenziati proprio non se lo aspettavano. Il Comune infatti giovedi pomeriggio, con una mail di risposta inviata a una sedicente associazione ambientalista utilizzata per la richiesta come una sorta specchietto per le allodole dai Cobas, ha negato la disponibilitĂ  a utilizzare il salone del palazzo dell’Orologio di Pomigliano. Qui per domattina, sabato, alle 10, i licenziati avevano organizzato e pubblicizzato ampiamente, dieci giorni or sono, un’assemblea operaia che aveva l’obiettivo di stilare una piattaforma correttiva del reddito di cittadinanza, giudicato < troppo limitato e contraddittorio se resta così com’è >. L’assemblea all’Orologio era stata il frutto di un patto scaturito da un incontro tenuto il 3 maggio scorso nell’impianto Avio di Pomigliano tra il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, e i 5 lavoratori estromessi dalla FCA nel 2015 per aver inscenato il “suicidio” di Sergio Marchionne, con tanto di patibolo e fantoccio appeso raffigurante l’ex amministratore delegato del gruppo, scomparso l’anno scorso. Ma la sede in cui tenere l’assemblea non c’è piĂą. < E’ una vendetta di Salvini e dei leghisti e il sindaco Russo l’ha eseguita >, accusa Mimmo Mignano, uno dei licenziati FCA. < Sabato – aggiunge Mignano – era prevista anche un’assemblea regionale della Lega, nel consiglio comunale, proprio in concomitanza con la nostra, che però avevamo organizzato e preannunciato molto prima, ma pare che sia saltata all’ultimo momento dopo le continue proteste di questi giorni contro Salvini a Pomigliano e a Napoli >. All’assemblea operaia nel palazzo dell’Orologio avevano aderito personalitĂ  del calibro di Moni Ovadia. Comunque i licenziati hanno annunciato che oggi si farĂ  lo stesso. Dove ? Nel palazzo dell’Orologio, ovviamente. Però troveranno il portone sbarrato. Dal canto suo l’assessore comunale al patrimonio, Pasquale Sanseverino, replica circa il diniego spiegando che i Cobas < hanno riempito la cittĂ  di manifesti in spazi non consentiti, affiggendo in maniera selvaggia e senza alcun rispetto per il decoro urbano >. Dal Comune si aggiunge che il sindaco Russo < ha di fatto revocato per lo stesso motivo addotto dall’assessore l’autorizzazione, ma non per le improbabili motivazioni “politiche” ventilate >. < La richiesta per l’uso del Palazzo Orologio – conclude Russo – ci era peraltro pervenuta da un’associazione ambientalista che però neanche compare nei manifesti di annuncio dell’assemblea > .

 Somma Vesuviana, il sindacato: «Vigili senza ticket mensa e costretti a mansioni che non competono a loro»

Le rivendicazioni del CSA Regioni Autonomie Locali, organizzazione sindacale che rappresenta i lavoratori del comparto funzioni locali e relative aree dirigenziali, arrivano da lontano per quel che attiene il comando di polizia locale di Somma Vesuviana. Ed ora, con due comunicazioni dirette al sindaco Salvatore Di Sarno sottolineano, riguardo i «mancati» ticket mensa, che si resta ancora in attesa di un riscontro e che, per quanto attiene mansioni non spettanti agli esponenti del corpo di Polizia Locale – come aprire e chiudere gli uffici – dicono basta e annunciano la restituzione di ogni copia delle chiavi in loro possesso.   Ma andiamo con ordine: il 5 aprile scorso, il Csa scrive al sindaco, al segretario generale, al comandante della polizia municipale e al dirigente dell’area affari generali e personale per comunicare l’indizione di un’assemblea, fissando la stessa il 19 aprile con all’ordine del giorno un solo punto: il contratto integrativo. La comunicazione era firmata dalla segretaria provinciale del sindacato, Francesca Pinto. Prima ancora – era il 13 marzo – per la Csa è un componente della segreteria provinciale, Salvatore Massimo, a indirizzare una missiva al comandante della municipale, invocando un incontro urgente al fine di «confrontarsi sulle problematiche esistenti in riferimento alla gravosa situazione nella quale operano i lavoratori della polizia municipale». Il 15 aprile è il comandante Michele Raiola a scrivere al sindaco, alle organizzazioni sindacali nonchĂ©, per conoscenza, al responsabile della posizione organizzativa Francesco Ferraro e al segretario dell’ente, Massimo Buono. Raiola comunica la decisione di rinviare l’assemblea (fino ad allora fissata per il 19 aprile) dopo un incontro al quale avevano preso parte il sindaco, il consigliere comunale Luigi Molaro quale presidente della quinta commissione consiliare e il personale della polizia municipale tra cui il vicecomandante Gennaro Vitagliano.  Il rinvio dell’assemblea aveva in quel momento piĂą di una ragione: in primis si trattava della stessa data nella quale avrebbe avuto luogo la processione del Cristo Morto, un momento in cui tradizionalmente la polizia municipale di Somma Vesuviana non ha mai fatto mancare la propria presenza, prestando servizio a tutela dei cittadini; l’altra ragione si legge nero su bianco nella missiva del comandante: «Considerato il forte senso di abnegazione che ha sempre contraddistinto il corpo di polizia municipale nonostante le ataviche problematiche presenti, tenuto conto della disponibilitĂ  dimostrata dal Sindaco e al suo impegno personale preso nella riunione odierna a far sì che richieste relative all’erogazione dei buoni pasto e all’indennitĂ  del servizio esterno da applicare al personale della polizia municipale vengano trattate e accolte alla prossima trattante fissata per il giorno 6 maggio, nell’interesse della cittadinanza di Somma Vesuviana le parti si astengono dall’effettuare qualsiasi forma osteggiativa». La lettera di Raiola porta la data del 17 aprile, ossia due giorni prima della processione durante la quale, effettivamente, i vigili hanno prestato come sempre servizio. Da allora è trascorso un mese, dunque. E sono di ieri, 17 maggio, due comunicazioni del sindacato firmate dal componente della segretaria provinciale Csa, indirizzate al sindaco Di Sarno. Dalla prima si evince che nemmeno la riunione con la delegazione trattante è stata risolutiva. «Sin dal nostro insediamento abbiamo ricercato nel dialogo e nel confronto, anche aspro, il canale preferenziale per dare concretezza alle legittime rivendicazioni del personale del corpo di polizia municipale. Rivendicazioni tese a tenere, in un unico insieme, efficienza, funzionalitĂ , responsabilitĂ , diritti e salario. In un ambito pubblico e forse nel momento piĂą aspro del confronto, un suo preciso impegno ha ridato serenitĂ  e credibilitĂ  alla trattativa: erogare il ticket mensa ai lavoratori della P.M. nelle forme contrattualmente previste. Siamo certi del suo impegno in tal senso, ma a tutt’oggi nessun segnale è giunto dai Responsabili del Personale e del Bilancio e neanche nella riunione di Delegazione Trattante. Chiediamo, pertanto, di poter avere certezze sull’esito di questa rivendicazione contrattuale e organizzativa. Quanto sinora non di certo per nostro capriccio, ma solo al fine di dare ai lavoratori dati certi sull’esito della rivendicazione. Si resta in attesa di un cortese riscontro». Nella seconda missiva si evidenzia che ormai da tempo, «tanto tempo», il personale della polizia municipale provvede ad aprire e chiudere i locali comunali che ospitano le attivitĂ  della stessa. «Un atto adempiuto per cercare di dare tempo all’Amministrazione di trovare soluzioni conformi alla norma contrattuale ed evitare ripercussioni negative sul funzionamento del servizio. Il tempo è passato, le chiavi dei locali sono in possesso di tante persone che a vario titolo vi devono accedere, con il risultato di esporre tutti i lavoratori a possibili ripercussioni di carattere personale, disciplinare o penale circa il materiale conservato negli uffici. Si chiede pertanto che si addivenga a una chiara regolamentazione delle modalitĂ  di apertura, chiusura e presidio dei locali, che di certo non può essere risolta   dando agli agenti il possesso di doppioni della chiave». La decisione? I lavoratori restituiranno tutte le copie in loro possesso e da questo momento in poi si atterranno alle disposizioni regolamentari che, comunque, «dovranno essere rispettose di norme e contratti». Chi aprirĂ  quelle porte?  I vigili potranno finalmente avere i ticket mensa come tutti i dipendenti comunali?              

Rifiuti, ministro Costa: “Sequestro impianto a Scafati è vittoria dei cittadini”

  Rifiuti, Ministro Costa: «Sequestro impianto in centro a Scafati è vittoria dei cittadini». Il ringraziamento ai militari del Noe per l’intervento a tutela della salute e dell’ambiente «Ricordo chiaramente il grido di allarme dei cittadini di Scafati qualche mese fa. Alcune mamme mi indicarono quell’impianto, proprio in centro cittĂ . Io ho immediatamente interessato il Noe e il sequestro preventivo di oggi ha dato ragione alle preoccupazioni dei cittadini». Così il Ministro Sergio Costa in merito ai sigilli all’impianto di trattamento rifiuti speciali pericolosi in centro a Scafati scattata oggi, in seguito all’azione di monitoraggio condotta dai carabinieri del Noe, e territoriali di Salerno, coordinati dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Un’azione di controllo scaturita proprio dalle numerose segnalazioni dei cittadini raccolte in un dossier e consegnate al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in visita sul territorio della provincia di Salerno lo scorso 24 novembre. «Oggi registriamo un nuovo importante risultato per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute pubblica – spiega il ministro Costa – ottenuto grazie all’azione costante dei carabinieri del Noe e della magistratura, ma reso possibile anche dalla collaborazione di tutti quei cittadini esasperati e stanchi di subire continui abusi ai danni della propria salute e del territorio in cui vivono». Il blitz è scattato stamane, quando i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, con l’ausilio di un velivolo del 7° Elinucleo di Pontecagnano, hanno apposto i sigilli di sequestro ad un impianto di trattamento di rifiuti speciali pericolosi e non, sito nell’area industriale del comune di Scafati. «Ai militari impegnati costantemente nella salvaguardia dell’ambiente – aggiunge – vanno i miei complimenti per l’ennesimo risultato conseguito. Con l’auspicio che possano trovare sempre maggiore sostegno nella collaborazione dei cittadini». Nell’impianto, molto noto in zona, sono state accertate gravi ed attuali violazioni in materia ambientale. L’impianto è risultato utilizzato in difformitĂ  alle autorizzazioni concesse, riscontrando alcune centinaia di balle di rifiuti speciali pericolosi e non costituiti da: imballaggi in plastica, rifiuti misti, rifiuti derivanti da attivitĂ  di recupero, metalli, ingombranti, pneumatici fuori uso, batterie esauste, plastica e gomma, stoccati in aree non consentite e in quantitĂ  eccedenti per oltre 1.000 tonnellate il limite autorizzato. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di verificare evidenti inadeguatezze del sistema di abbattimento degli odori nel capannone adibito allo stoccaggio dell’umido, comportando una costante emissione di odori molesti propagatisi sia nell’area dell’impianto che all’esterno, favorendo la proliferazione di ratti e insetti e creando evidenti disagi per la cittadinanza residente nelle aree limitrofe.

Nola, il candidato sindaco Cinzia Trinchese incontra i cittadini

L’appuntamento con il candidato Trinchese è per domenica 19 maggio Nuovo incontro con i concittadini di Piazzolla per Cinzia Trinchese, candidata sindaco nella coalizione di centrodestra, appoggiata da ben sette liste: Al Cuore di Nola, Siamo Nola, Lega, Forza Italia, Meridionalisti Vesuviani, Lega Sud – Ausonia e Alleanza Riformista. Un appuntamento itinerante che, nel corso della mattinata di domenica 19 Maggio, toccherĂ  tre punti diversi dell’importante frazione cittadina con appuntamento alle 10.00 alle Cinquevie, alle 11.30 in Via Costantinopoli e alle 12.30 presso Villa Albertini. Un modo per andare anche fisicamente incontro alle esigenze della popolazione, spiegare i punti del programma, illustrare i progetti pensati per il rilancio delle periferie e chiarire alcuni aspetti della disinformazione strategica messa in atto da alcune parti politiche avverse per cercare di ottenere consenso sulla “pelle” dei cittadini che invece meritano il massimo rispetto e la piĂą alta considerazione. Molteplici gli argomenti che saranno affrontati nel corso dei tre incontri aperti alla cittadinanza e durante i quali il candidato sindaco non si sottrarrĂ  alle domande nello stile di dialogo con la popolazione avviato durante la trascorsa esperienza amministrativa e mai interrotto. Centinaia i cittadini che hanno potuto incontrare presso la sede del comitato elettorale, in piazza Clemenziano, il candidato sindaco, giĂ  assessore alla Cultura nella passata legislatura, raccogliendo quesiti e suggerimenti per il bene dell’intera comunitĂ  nolana.          

Lucya Allocca ad “All Together Now” su Canale 5

Lucya Allocca, originaria di Marigliano in provincia di Napoli, ha debuttato ieri sera su Canale 5, come giudice nel Muro dei cento di “All Together Now”, il nuovo format con Michelle Hunziker e J-Ax. 

«Nasco cantante, ma da circa due anni ho avvertito la necessità di scrivere testi miei, che raccontassero le mie emozioni ed esperienze. Così sono diventata anche cantautrice. Insegnare canto, invece, non è facile, bisogna instaurare un rapporto quasi “intimo” con l’allievo, un po’ come fa lo psicologo. Questo perché diventi il suo punto di riferimento».

Queste le parole di Lucya Allocca, cantautrice e vocal coach che ha debuttato come giudice nel nuovo show musicale “All together now” con Michelle Hunziker e J-Ax, in onda su Canale 5 in prima serata ogni giovedì.

Lucya fa parte del Muro dei cento, composto da professionisti del mondo della musica e dello spettacolo: « Dopo aver passato il casting, mi hanno detto che avrei fatto parte del Muro e sono stata felicissima», ha commentato con emozione la giovane cantautrice. «E’ un’esperienza che mi sta dando tanto e che sicuramente mi farà crescere come persona e, soprattutto, come artista. Affronto tutto con grinta, impegno, serietà e dedizione, ma anche divertimento, perché con la presenza di due grandissimi professionisti come l’inimitabile Michelle Hunziker, alla conduzione, e J-Ax, come comandante del Muro, non potrebbe essere diversamente. E’ un programma molto coinvolgente sia per il pubblico in studio sia per quello da casa. »

Lucya, di origini campane, debutta nel 1995 in Rai, partecipando allo Zecchino d’Oro e da allora non ha mai smesso di portare in giro la sua musica: «Ho lavorato molto in giro per il mondo sia sulle navi da crociera che stabilendomi per un lungo periodo in un determinato posto. Mi piace vivere altre culture, sentirmi parte di loro e, soprattutto, lavorare con la musica all’Estero.» Laureata in lingue, ha vissuto a Londra, Madrid, Malaga, Parigi, Barcellona, Istanbul… queste solo alcune delle dimore temporanee che lei considera tra le più significative. Oggi vive a Roma, dove insegna canto e sta lavorando al suo primo disco. «Dal punto di vista artistico la Capitale mi ha aperto tante strade e mi ha dato tante possibilità. Adesso studio pianoforte e inizio a lavorare in contesti televisivi nazionali come quello della rete Mediaset di “All together now”.»

Come cantautrice ha seguito diversi corsi di songwriting e, per affinare ancora di più la sua tecnica, presso l’università di Bologna ha conseguito il master in Vocologia artistica. Quest’ultimo vede come lavoro di tesi la creazione di uno nuovo sistema didattico per insegnanti di canto, un sistema ancora in via di sperimentazione, ma che sta già oltrepassando i confini. La giovane artista, infatti, è da poco tornata dal Libano dove, in qualità di docente, ha tenuto delle Masterclass sul riequilibrio voce e postura, ” Voice into performing arts”, (voce nelle arti performative) e vocalità orientali, presso la facoltà. Prossime tappe saranno prima in Oriente (Giappone, Cina…), e poi in Occidente, impegnata prossimamente in diverse scuole di musica a Barcellona e Madrid, per le sue masterclass in spagnolo. Insomma, è riuscita così a far coincidere due cose fondamentali, la sua passione per le lingue straniere e il suo amore per la musica, facendolo diventare il suo lavoro.

«Il Master ha rappresentato un’esperienza davvero molto importante per la mia formazione artistica. E’ un percorso che ti consente di approfondire gli aspetti della didattica della fonazione del canto. Lo consiglio assolutamente ai miei colleghi. Come vocal coach, devo dire che il mio ruolo non si concentra soltanto sull’aspetto tecnico, ma ho il compito di formare un artista a partire dallo stato psicofisico fino a quello emozionale. Il vocal coach è una figura che segue l’artista nel suo sviluppo vocale.»

Lucya, inoltre, si è appassionata molto alla  Medicina dell’arte (Ceimars), un’area di studio che pone attenzione alla fisiologia dell’artista. Così, insieme ad altri maestri e foniatri, giorno dopo giorno se ne sta facendo uno studio, applicato all’insegnamento del canto.

In cantiere, oltre alla sua partecipazione ad “All together now”, Lucya ha in programma numerosi progetti futuri. In particolare, attualmente sta lavorando all’uscita del suo primo album e prossimamente potremmo ascoltare il suo nuovo singolo.

Pollena Trocchia, Pinto e Busiello: “Sosterremo il progetto politico di Salvini”

Francesco Pinto
Dal presidente del consiglio comunale di Pollena Trocchia, giĂ  sindaco per due consiliature, Francesco Pinto e dall’assessore Pasquale Busiello, riceviamo e pubblichiamo.  In occasione delle elezioni europee del 26 maggio sosterremo il progetto politico nazionale di Matteo Salvini Lo dichiarano Pasquale Busiello, medico-ortopedico e Assessore del Comune di Pollena Trocchia (Napoli) e Francesco Pinto, avvocato, Presidente del Consiglio Comunale e giĂ  Sindaco dello stesso comune per ben dieci anni Nella fase post-ideologica nella quale viviamo, Matteo Salvini è l’unico leader che ha saputo elaborare una proposta politica chiara, concreta, immediata ed a nostro avviso efficace, perchĂ© in linea con le aspettative dei cittadini; una proposta politica che si rivolge all’intero paese Italia, punta a valorizzarne le tradizioni e l’identitĂ  culturale e pone nuovamente al centro dell’agenda politica italiana ed europea la necessitĂ  di un piano straordinario di infrastrutture per il mezzogiorno. Un progetto politico – affermano Busiello e Pinto – che genera entusiasmo e desiderio di partecipazione. Un’apertura di credito che si fonda anche sugli obiettivi raggiunti al governo, continuano Pinto e Busiello. Sul piano nazionale, infatti, Matteo Salvini, in meno di un anno ed all’interno di una coalizione certamente anomala , ha mantenuto gli impegni assunti con gli elettori su temi importanti quali la sicurezza ed il contrasto all’immigrazione clandestina, ma soprattutto ha dimostrato grande attenzione sui temi economici attraverso una prima introduzione della flat tax che ha determinato, da gennaio ad oggi, l’apertura di 200.000 nuove partita IVA e grande rispetto per i lavoratori con il superamento della legge fornero, che di conseguenza, grazie al turn-over, creerĂ  opportunitĂ  di occupazione per i giovani. Siamo convinti che anche in Europa saprĂ  affermare la sua proposta per la costruzione di un Europa dei popoli, nella quale l’Italia dovrĂ  riacquisire la sua centralitĂ . All’indomani della campagna elettorale per le Europee, però, aggiungono Pinto e Busiello bisognerĂ  lanciare la sfida della organizzazione del partito; a tal proposito siamo pronti, con umiltĂ  e con passione, a raccogliere la sfida ed a mettere a disposizione di questo ambizioso progetto nazionale esperienze e competenze amministrative.

Sant’Anastasia, sequestrata una ditta di stoccaggio e recupero rifiuti non a norma

I Carabinieri del NOE di Napoli e della stazione di Sant’Anastasia, nel corso di controlli per verificare il rispetto della normativa a tutela dell’ambiente in ditte del settore rifiuti, hanno scoperto una ditta di stoccaggio e recupero rifiuti non a norma. La ditta, sita in via Coscialonga, aveva scarti plastici e legnosi stoccati in un’area non autorizzata e priva di dispositivi antincendio. Alla luce delle irregolaritĂ  riscontrate, i Carabinieri hanno denunciato l’amministratore della ditta, un 36enne del luogo, per gestione illecita di rifiuti speciali in area non autorizzata e omessa presentazione della s.c.i.a. antincendio. Sottoposti  a sequestro un’area di circa 3mila metri quadrati, 17 cassoni, big bags contenenti circa 500 metri cubi di plastica e legno, 2 muletti e un ragno meccanico.

Poggiomarino, scoperta e sequestrata una discarica abusiva di 5.500 mq

Nel corso dell’attivitĂ  di monitoraggio per prevenire e reprimere reati ambientali i Carabinieri della stazione forestale di Roccarainola hanno scoperto e sequestrato un’area di 5.500 mq, adibita a discarica abusiva in via san Francesco. All’interno vi erano stoccati abusivamente rifiuti speciali pericolosi quali motori, batterie, guaine bituminose e fusti di olii lubrificanti il cui contenuto era stato sversato sul terreno. I Carabinieri hanno inoltre denunciato per gestione non autorizzata di rifiuti il proprietario del terreno, un 45enne di Poggiomarino.

Ottaviano, arrestata banda di ladri: colti in flagrante mentre cercavano di rubare un Suv

Una squadra di 4 uomini, tutti giĂ  noti alle Forze dell’Ordine per reati contro il patrimonio, è stata notata questa notte dai Carabinieri della stazione di Ottaviano mentre si aggirava per la cittĂ  con fare sospetto. I militari li hanno seguiti per un po’, poi i 4 si sono avvicinati ad un Suv, parcheggiato lungo via Gianturco, ed hanno iniziato ad armeggiare con arnesi da scasso, con lo scopo di rubarlo. A quel punto sono intervenuti i Carabinieri, bloccandoli e arrestandoli. Gli uomini arrestati sono: Antonio Quarto, 43 anni, Mario Noto, 30 anni, Antonio Esposito, 40 anni e Giuseppe Chirico, 23 anni. I primi tre sono originari di Cercola, il quarto è di Terzigno. Nell’auto su cui viaggiava la banda, sono state rinvenute e sequestrate anche 6 centraline decodificate e un ricco set di attrezzi da scasso. Gli arrestati sono stati tradotti agli arresti domiciliari.