Marigliano, Giornata dell’arte e della creatività studentesca al Liceo “Cristoforo Colombo”

Grande attesa per la consueta Giornata dell’arte e della creatività studentesca al Liceo Statale Cristoforo Colombo di Marigliano diretto dalla nuova preside, la prof.ssa Nicoletta Albano. Il classico concertone di fine anno con il coro e l’orchestra polifonica, le band e i singoli, da quest’anno aperto anche agli ex allievi dello storico Liceo, verrà supportato dall’allestimento di numerose mostre e stand rappresentativi delle molteplici attività formative realizzate nel corso dell’anno scolastico, curati con attenzione e competenza dagli studenti degli indirizzi scientifico, artistico, scienze umane e linguistico, a testimonianza dei molteplici percorsi progettuali coi quali i giovani allievi si sono cimentati nel corso di quest’ultimo anno scolastico e dai quali hanno tratto arricchimento sia dal punto di vista culturale che umano. L’appuntamento è fissato per giovedì 30 maggio, dalle 09.20 alle 12.20, e novità di quest’anno anche di pomeriggio, per dare la possibilità a tutto il territorio di visitare gli stand e le mostre nelle accoglienti aule di piano terra e nell’ampia palestra del Liceo di via Nuova del Bosco. Il progetto è curato dal prof. Ciro Castaldo del dipartimento di matematica e fisica, coadiuvato dai prof. Francesco Giraldi, Antonio Picardi, Concetta Angrisani e Roberta Amitrano.

Pomigliano, ristorante alimentato attraverso allaccio abusivo alla rete pubblica: arrestata la titolare

Una 32enne incensurata di Brusciano alimentava il proprio ristorante tramite un allaccio abusivo alla rete pubblica. Lo hanno scoperto i Carabinieri della stazione di Pomigliano e della tenenza di Casalnuovo insieme a tecnici dell’Enel: si stima un consumo non registrato per circa 22mila euro. I Carabinieri hanno tratto in arresto la donna per furto aggravato e dopo le formalità l’hanno tradotta ai domiciliari ove attende il giudizio con rito direttissimo.

Sant’Anastasia, tutte le preferenze dei candidati al consiglio comunale

Rossella Beneduce
Mariano Caserta
La candidata più votata è Rossella Beneduce (905 voti), assessore uscente, nella lista Fare Futuro (1479 preferenze, il 9.43%) dove la segue a ruota un altro componente della giunta Abete del primo mandato: Mariano Caserta (834). La lista con il miglior risultato non è però nella coalizione vincente, infatti con 1622 voti (il 10, 34%), la lista più votata è Agire con Carmine Esposito Sindaco, nella coalizione appunto delll’ex sindaco ed ora consigliere comunale, Esposito. Nemmeno la seconda più votata si trova nella coalizione Abete: si tratta del Partito Democratico, a sostegno del candidato sindaco Raffaele Coccia (anche lui entra in assise), con 1565 voti (9, 98%). Segue Noi per Lello Abete (1549 con il 9.88%), Cuore Anastasiano (1485, il 9, 47%), dove Alfonso Di Fraia con 614 voti agguanta il terzo miglior risultato in termini di preferenze della coalizione Abete. Sviluppo e Territorio, con 1247 voti di lista, raggiunge il 7, 95%. Insieme per costruire con 1122, il 7, 15%. Progetto per Sant’Anastasia, che metteva insieme socialisti, alcuni “dissidenti” dem che non avevano voluto appoggiare la candidatura di Raffaele Coccia, e pure i Verdi, si ferma a 1107, il 7, 06%. Nella coalizione del sindaco Abete, riconfermato al primo turno, la lista meno votata è Sant’Anastasia al Centro che, con 789 voti, raggiunge il 5, 03%. Tra Progetto per Sant’Anastasia e Sant’Anastasia al Centro si inseriscono infatti la Lega Salvini Campania a sostegno del candidato sindaco Mario Gifuni (che entra in assise) con 899 voti (5, 73%), Fratelli d’Italia, anch’essa lista di Gifuni, con 889 voti (5, 67%) e anche Alleanza per Sant’Anastasia (a sostegno di Esposito) che con 887 voti raggiunge il 5, 66%. La lista Arcobaleno di Esposito, dove comunque la candidata Cettina Giliberti raggiunge il miglior risultato quanto a preferenze della sua coalizione (381) con 695 voti ha il 4, 43%. Ultima la civica Su Sant’Anastasia Unita di Coccia: 348 voti, il 2, 22%. Sul podio ci sono dunque due assessori e un consigliere uscente: il maggior numero di preferenze va nell’ordine a Rossella Beneduce, Mariano Caserta e Alfonso Di Fraia. Seguono Pasquale Iorio (590 voti, lista Insieme per Costruire), componente dello staff del sindaco Abete fino al 2015, ora nel nucleo di valutazione del Comune di Castello di Cisterna. Con 466 voti lo segue Giulia Raia (lista Sviluppo e Territorio), consulente legale e moglie di Antonio Sbrescia, commissario cittadino di Forza Italia. Sono 453 i voti di Filippo Guadagni (Noi per Lello Abete), consigliere uscente. Il settimo più votato è Peppe Maiello (Pd), anche lui consigliere uscente (446 voti), seguito da Mario Trimarco (Fdi, 443 voti) e Cettina Giliberti (Arcobaleno, 381). Molti giovani dunque prima dei “big” della politica locale: Carmine Capuano (351 voti) e Paolo Esposito (346), pochi in più di Marina Mollo (340 voti) candidata nel Pd e figlia di Raffaele, attuale segretario del partito. Eugenio Di Perna, padre dell’ex assessore Armando  raggiunge i 326 voti e siederà in consiglio comunale. Dopo di lui, Veria Giordano, nella stessa lista Agire, si ferma a 305. In consiglio dovrebbe entrare anche Vincenzo D’Auria, figlio del compianto consigliere comunale Salvatore D’Auria (251 voti in Alleanza per Sant’Anastasia dove l’ex capostaff dei sindaci Esposito e Abete, Ciro Pavone, segue a 214).  Costantino Beneduce (Cuore Anastasiano), già consigliere comunale a Somma Vesuviana raggiunge i 240 voti ma prima di lui alcuni giovani vera sorpresa di questa campagna elettorale: nel Pd Luigi Di Perna e Valentina De Simone (figlia del consigliere uscente Antonio, già sfidante di Abete nel 2014) si attestano rispettivamente sui 285 e 278 voti. Fabiola Corcione, che con Beneduce era nella lista Cuore Anastasiano, lo supera con 276 preferenze.  Nella lista Agire con Carmine Esposito, Ciro Terracciano (275) e Gennaro Di Mauro (261) superano in preferenze uno degli ex consiglieri storicamente più votati negli ultimi anni in città, il medico Sabatino di Marzo (il cui fratello, Felice, era candidato nella stessa coalizione ma nella lista Progetto per Sant’Anastasia) il quale, in Insieme per Costruire, si ferma stavolta a 251 voti. Buon risultato anche per l’avvocato Anna Sommese  che con la Lega raggiunge 235 preferenze, una in più dell’ex consigliere Franco Casagrande il quale, nell’amministrazione uscente riconfermata, faceva parte dello staff Abete. In Cuore Anastasiano ottima prima volta anche per la candidata Anna Valletta, avvocato, così come per il giovane Pasquale Romano (Fdi, con Gifuni). Di seguito, tutte le preferenze che sono comunque dati provvisori e suscettibili di modifica. Sindaco: Raffaele Abete Liste collegate: Cuore Anastasiano: Beneduce Costantino 240, Cardone Giovanna 22, Catapano Carmela detta Lina 115, Ceriello Francesco Saverio detto Saverio 137, Corcione Fabiola 276, D’Agostini Anna detta Anita 12, Di Fraia Alfonso 614, Di Marzo Eugenio detto Gengi 23, Finizio Anna 40, Fiorillo Valeria 81, Manfellotto Giuseppe 70, Moccia Raffaele 78, Perna Rosalinda 21, Savarise Giuseppe 31, Valletta Anna 230, Viola Santina 133. Fare Futuro: Beneduce Palmarosa detta Rossella 905, Caserta Mariano 834, Cozzolino Rita 78, D’Auria Angelo 56, De Lucia Vito 108, Esposito Emiliana 39, Fornaro Elena 24, Mele Claudia 58, Pellino Angelo 9, Pignatiello Vincenzo 24, Pone Carmela 42, Rea Giovanni detto Gianni 131, Scognamiglio Sabrina 20, Torino Antonia 13, Trivellone Gianluca 65, Trotolo Roberta 23. Progetto per Sant’Anastasia: Capuano Carmine 351, D’Ascia Pasquale 80, Maiello Benedetta detta Benny 117, Aliperti Luigi 3, Amico Rosalinda detta Linda 30, Barone Domenico 7, Cappiello Giovanni 8, Castaldo Marco 99, Curcio Ciro 168, D’Avino Angelo 33, Di Leva Assunta Anna 6, Di Marzo Felice 87, Maiello Gelsomina 153, Maione Floriana 92, Mele Enrico 98. Insieme per Costruire: Di Marzo Sabato detto Sabatino 251, Dipinto Tommaso 5, Frezza Giacomo 50, Iorio Pasquale 590, Olivieri Maria 32, Ottomano Chiara 9, Romano Domenico detto Mimmo 106, Romano Rosanna 51, Scognamiglio Salvatore 17, Allocca Vittoria 93, Barone Anna 28, Botta Giuseppe 19, Capuano Rita 151, Di Cicco Domenico 13, Trocciola Martina 28, Pone Giuseppe 0. Sant’Anastasia al Centro: Esposito Paolo 346, Beneduce Bruno 115, Bove Marco 107, Breglia Gabriele 7, Cozzolino Gianfranco 0, Esposito Marika 26, Leone Alessia 20, La Montagna Raffaella 12, Patellaro Maria 20, Pone Francesco detto Ciccio 87, Prota Patrizia 13, Sannino Federica 34, Scognamiglio Maddalena 43, Terrecuso Annarita 100, Tirelli Maria 56, Viscardi Giovanni 11. Noi per Lello Abete: Bucciero Pasquale 4, Busiello Lucia 58, Carillo Luisa 30, Casagrande Franco 234, De Filippo Giorgio 27, Del Litto Michela 45, Guadagni Filippo 453, Iossa Antonio 0, La Gatta Maria 57, Panacea Maria detta Marinella 74, Rea Francesco Saverio detto Franco 165, Romano Anna 45, Romano Rosa 95, Scarpato Concetta detta Tina 41, Toscano Maria 25, Scognamiglio Salvatore 0. Sviluppo e Territorio per Sant’Anastasia: De Simone Girolamo detto Fernando 141, Di Pascale Fortuna Maria detta Fortuna 154, Di Sarno Ilaria 36, Liguoro Giuseppe 218, Martinelli Francesco detto Franco 15, Merone Vito 37, Mollo Felice 205, Nigro Stella 124, Piccolo Vittorio detto Piccoletto 193, Raia Giulia 466, Romano Concetta detta Concita 63, Romano Giuseppe 32, Salerni Loredana 18, Sannino Luigi 0, Carotenuto Valeria 7, Maione Anna Maria detta Anna Mary 9. Candidato Sindaco: Carmine Esposito Liste collegate: Agire con Carmine Esposito Sindaco: Allocca Carmela 53, Capasso Aldo 25, Colella Adele 5, Colombrino Salvatore 23, Coppola Olga 134, Di Mauro Gennaro 261, Di Perna Eugenio 326, Giordano Saveria (detta Veria) 305, Maiello Carmela 138, Marino Antonio 112, Nocerino Angelo 6, Punzo Luigia 78, Scarpato Carmela 42, Terracciano Ciro 275, Tabellini Angelo 43, Trabelsi Fatima 26. Alleanza per Sant’Anastasia: Busiello Maria Anna 44, Carotenuto Anna 30, Casoria Casimiro 120, Castaldo Carla 90, D’Auria Vincenzo 251, Frezza Giuseppina 27, Fele Rita 8, Maione Aniello 28, Maione Luca 43, Parma Fortuna 52, Pavone Emilio Ciro 214, Ragosta Maria Concetta 91, Romano Carolina 33, Toscano Giovanna 84, Vitale Francesco 62, Zucconi Arturo 34. Arcobaleno: Auriemma Tony 1, Ceriello Giovanni 40, Della Porta Giuseppe 33, Esposito Silvia 3, Fragliasso Giuseppe 17, Gifuni Ciro 130, Gifuni Francesca 2, Giliberti Concetta (detta Cettina) 381, Giordano Teresa 1, Leone Raffaele Daniele 15, Liguoro Donatella 20, Manno Felice 9, Piccolo Anna 89, Ragosta Giuseppe 103, Romano Antonio 12, Terracciano Ciro 115. Candidato Sindaco: Raffaele Coccia Liste collegate: Su! Sant’Anastasia Unita: Abete Eugenia 103, Bongiovanni Andrea 107, Borzacchelli Carlo Nicola 0, Cappelli Paolo 0, Castaldo Gaetana (detta Gaia) 14, Castiello Francesco Savio 27, Castiello Giovanna 31, Esposito Pasquale 44, Guidotti Vincenzo 27, Iasevoli Felicia (detta Licia) 0, Maglione Armando 0, Ottaiano Marianna 24, Papa Luigi 0, Piccolo Martina 45, Sodano Pietro 5, Tancredi Francesco 6. Partito Democratico: Maiello Giuseppe detto Peppe 446, Mollo Marina 340, Colombrino Salvatore 40, De Simone Rosaria 89, De Simone Valentina 278, Di Marzo Francesco 77, Di Perna Luigi 285, Esposito Giuseppe detto Peppe 52, Marciano Melania 102, Esposito Angela Rita 17, Marino Giovanni 2, Medugno Antonio 35, Pallante Elena 64, Piccolo Sabato 27, Savarese Patrizia 59, Tirelli Maria 22. Candidato Sindaco: Mario Gifuni                                         Liste collegate: Fratelli d’Italia: Cardinale Filippo 4, Abete Vincenzo 24, Trimarco Mario 443, Parmiciano Francesco 17, Ceriello Carmine 30, Romano Pasquale 186, De Simone Antonietta 85, Piccolo Daniela 35, Barone Annunziata 28, Sannino Concetta 16, Viterbo Annarita 95, Venuso Antonia 28, Travaglino Lorena 150, Pignatiello Maddalena 42, Saviano Carmen 27, Merone Luisa 35. Lega Salvini: Perna Enrico 44, Moscarella Giuseppe 33, De Simone Alfredo 23, Gifuni Luigi 31, Fornaro Francesco 38, Longobardi Carlo 103, Gammella Giacomo 128, Manfellotto Felice 100, Panico Domenico 19, Caruso Giuseppe 27, Cozzolino Rita 44, Marra Maria Rita 24, Casale Giovanna 25, Sommese Anna detta Annarita 235, Raia Ezia 165, De Sangro Giovanna 5.    

Sant’Anastasia, come hanno votato i cittadini

Il sindaco riconfermato Lello Abete ha il 51, 83 % dei voti, seguito dall’ex sindaco Carmine Esposito (22, 59%), da Raffaele Coccia (13, 69 %) e da Mario Gifuni (11.89 %). Con 29 sezioni su 29 scrutinate, i votanti sono stati 16.715 (su 22141 aventi diritto), ossia il 75.49 %. I voti validi sono 16.356, i voti nulli 228 (uno contestato) e 138 le schede bianche.   Regge bene il sindaco Abete che, con 8477 voti, scende di sole 301 preferenze rispetto al totale delle sue liste (8778).  I suoi competitor sono invece tutti più votati delle liste: con 2239 voti, Raffaele Coccia supera Pd e Su (1913 voti in totale) di 326 voti. Carmine Esposito con 3695 preferenze al candidato sindaco stacca di 491 voti le sue liste (3204); Mario Gifuni con 1945 voti, supera di 157 preferenze le sue liste (1788). Sui 228 voti nulli, il numero maggiore (ben 26) si è trovato nella sezione n.3 di vico Portali. Nella 8 (scuola De Rosa) e nella 25 (Boschetto) i voti nulli sono 22, nella 1 e nella 5 – per la quale c’è anche una segnalazione messa a verbale circa una scheda prima perduta e poi ritrovata –  sono 19 (plesso Portali). Quindici voti nulli anche nella 17 (corso Umberto) e nella 23 (Boschetto). Solo nella sezione numero 7, alla scuola De Rosa di via Regina Margherita, il candidato Carmine Esposito supera in voti il riconfermato sindaco al primo turno. Mentre l’unico voto contestato risulta nella sezione n. 16, a corso Umberto, la stessa dove si era verificato l’episodio dell’elettore che aveva fotografato il voto e che poi è stato denunciato.                

Sant’Anastasia, Lello Abete di nuovo sindaco

Ore ed ore di attesa per uno scrutinio difficile, con schede contestate in varie sezioni. Tempi lunghi anche per la decisione di molti presidenti di esaminare una scheda alla volta. Il sindaco riconfermato ha atteso fino all’ultimo prima di festeggiare perché si è giocato tutto su circa 500 voti grazie ai quali Abete è riuscito a superare la soglia del 50, 1 per cento. (il dato ufficioso è 51, 8). Sul sito ministeriale le sezioni sono ancora 19 su 29 e alcuni seggi sarebbero ancora aperti. Sito del comune più volte in crash e dati ministeriali aggiornati con lentezza, ma in ogni caso le amministrative 2019 a Sant’Anastasia si sono chiuse al primo turno. Il sindaco uscente, sette liste civiche e alleanza con i suoi due avversari del 2014 (Carmine Capuano e Paolo Esposito), è riuscito a battere i tre competitor: Carmine Esposito (tre civiche), zio di Abete e sindaco dal 2010 al 2013; Mario Gifuni, presidente del consiglio comunale uscente (con Fdi e Lega) e Raffaele Coccia, con Pd e una civica.   Interessante sarà domani conoscere la “geografia” del consiglio comunale e i relativi eletti della maggioranza per meglio comprendere i rapporti di forza. Gli altri tre candidati sindaco, viste le percentuali al momento note (parliamo di quelle ufficiali) dovrebbero essere tra gli eletti in consiglio, salvo rinuncia ai rispettivi seggi.

Sant’Anastasia, amministrative: sul sito del comune o in sala consiliare i dati in tempo reale

Il sindaco uscente, Lello Abete, sarà riconfermato al primo turno, oppure vi sarà bisogno del ballottaggio? i dati in tempo reale sul sito del comune o sul grande schermo in sala consiliare   Il sindaco uscente, Lello Abete, sarà riconfermato al primo turno, oppure vi sarà bisogno del ballottaggio? Con un totale di 16876 votanti, un numero di elettori inferiore (17426 votanti) a quelli delle consultazioni 2014, si  sono chiuse ieri le elezioni amministrative, lasciando per taluni pochi, per altri molti dubbi sull’esito dello spoglio delle schede comunali in corso nei 29 seggi attualmente. I dati, infatti, che inducono a riflettere sono quelli delle europee (16860 votanti) e, in particolare, relativi al M5S che si è affermato primo con il 39.54% ed i cui voti non è facile comprendere su quale candidato a sindaco si sono riversati; il 18,86% dei voti complessivi presi dalla Lega e da Meloni andranno al candidato sindaco espressione di tali partiti?; il 16% dei partiti di sinistra andrà al candidato sindaco del PD? E’ ovvio che le consultazioni comunali seguono un loro corso specifico, spesso affatto coerente con le altre consultazioni, in quanto i fattori che entrano in gioco sono molti altri. Gli esiti possono essere seguiti anche da casa consultando gli aggiornamenti in tempo reale sul sito www.comunesantanastasia.it, oppure sullo schermo della sala consiliare, che si presume sarà gremita, o sui social grazie alla diretta che farà la WaKo, appositamente autorizzata dall’Ente. Dalle urne uscirà la composizione della probabile maggioranza in Consiglio Comunale, collegata al sindaco prevalente al primo turno o ai due candidati a Sindaco più votati, che affronteranno il ballottaggio, con o senza ulteriori alleanze.

San Giuseppe Vesuviano, in sala consiliare un incontro sul Braille

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e il Comune di San Giuseppe Vesuviano, con il patrocinio della Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita e dell’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione (I.Ri.Fo.R.), organizzano per mercoledì 29 maggio un incontro a cui è invitata l’intera cittadinanza per promuovere e diffondere il metodo di lettura e scrittura Braille, quale strumento indispensabile di inclusione sociale e culturale dei disabili visivi. “A distanza di quasi 2 secoli dall’invenzione di questo sistema di comunicazione” , afferma Giuseppe Ambrosino, responsabile del presidio della zona vesuviana e nolana dell’unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti “ esso, nonostante siamo nell’era delle tecnologie, resta per i disabili visivi il sistema principale e imprescindibile per l’accesso alla cultura, all’istruzione e all’informazione” . “E’ fondamentale creare questi momenti di riflessione”, aggiunge il Presidente Provinciale UICI Mario Mirabile, “perché sono ancora in troppi coloro che considerano il Braille un sistema superato e obsoleto”. Grazie alla disponibilità dell’assessore all’Istruzione Silvia Annunziata, l’iniziativa si svolgerà nella Sala Consiliare del Comune sangiuseppese alla presenza di insegnanti e alunni del territorio, nella convinzione che è fondamentale diffondere la cultura dell’inclusione dei cittadini disabili.   PROGRAMMA
  1. 09:00 – Registrazione dei partecipanti
  2. 09:30 – Saluti istituzionali:  
Introduzioni Silvia Annunziata (Assessore all’Istruzione del Comune di San Giuseppe Vesuviano) Giuseppe Ambrosino (Responsabile del Presidio territoriale Zona Vesuviana e Nolana dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e componente GLIR in seno alla Direzione Regionale scolastica); Mario Mirabile (Presidente sezione territoriale di Napoli dell’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti);
  1. 10,00 Lettura al buio
Lucia Manzo e Angelo Manzo
  1. 10:30 Tavola rotonda sul tema dell’incontro
COORDINA: Giuseppe Biasco (Direttore Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione di Napoli) Vincenzo Massa (Presidente Regionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) Vincenzo Del Piano (Direttore Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione della Campania) Silvana Piscopo (Componente Commissione nazionale Istruzione Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) Pietro Piscitelli (Presidente Biblioteca Italiana per i Ciechi, Regina Margherita) H.12:00 Conclusioni Vincenzo Catapano (Sindaco di San Giuseppe Vesuviano)  

VII Edizione Premio “Vesuvio”: a Terzigno trionfa la cultura

Con circa 250 liriche pervenute quest’anno, il Premio “Vesuvio”, organizzato da Nando Zanga, si riconferma un immancabile appuntamento culturale sul territorio.   Si è svolta sabato 25 maggio, presso il cineteatro parrocchiale di Terzigno, la VII Edizione del Premio “Vesuvio”. La giuria, costituita da giornalisti, scrittori, docenti e rappresentanti delle associazioni attive sul territorio terzignese, ha decretato i vincitori delle diverse categorie in gara: poesia (in lingua italiana e in lingua napoletana) e narrativa, riservate ad adulti, ragazzi e bambini. A queste categorie si sono aggiunte anche due menzioni speciali: “Scatti dal Vesuvio” e “Idee innovative per la tua città”. Di seguito i vincitori: Categoria adulti, poesia in lingua italiana: Raffaele Ventola Categoria adulti, poesia in lingua napoletana: Alberto Cerbone Categoria ragazzi, poesia in lingua italiana: Vittoria La Pietra Categoria ragazzi, narrativa: Rosa De Vito Categoria bambini, poesia in lingua italiana: Novak Brayan Categoria bambini, poesia in lingua napoletana: Angelo Caldarelli Categoria “Scatti dal Vesuvio”: Alessia Di Fiore Categoria “Idee innovative per la tua città”: Vladimir Di Costanzo   Presenti anche le istituzioni comunali, puntuali nel ribadire l’importanza della cultura per ridare lustro ad un luogo che spesso, in passato, è stato al centro di polemiche e tensioni ambientali.

Sulla poesia di Salvatore Violante: un saggio di Mimmo Grasso

Un saggio di Mimmo Grasso sul libro “Gente per strada” (Aletti Editore) di Salvatore Violante: Quando leggo testi di poesia sono portato, per frequentazioni e vizi analitici (diciamo per una specie di metodo filologico della mente), a intercettare la loro “cifra”. Per cifra intendo, ovviamente, un sistema decodificabile ad almeno tre livelli: il senso che si trae dalla comunicazione e il suo obiettivo di influenzamento (se e come modifica il mio vissuto); le strutture  profonde da cui germinano i versi e le loro relazioni interne; il contesto storico-semantico, vale a dire una valutazione secondo, p.es., il metodo di “Memoria dei poeti e sistema letterario” utilizzato da Biagio Conte per la letteratura latina, per cui una virgola, un ritmo, un’immagine, posizionati con accortezza,  richiamano alla memoria del lettore i loci in cui essi sono stati usati, diventano una citazione che arricchisce i versi che stiamo leggendo e ci informano sulla cultura dell’autore. Un libro di poesia, infatti, ci attira come fosse un unicumdimenticando che è solo uno degli alberi di una foresta. Qualcuno, come Stelio Maria Martini, ha composto in tal senso un libro con citazioni, peraltro elegantissime, verbali e visive. Vediamo, nel caso di Violante, in che consistono questi elementi, limitandoci al volume  di cui si parla stasera e  annotando che il suo stile  qui e in altre raccolte  si compone di oralità e scrittura.   il senso della comunicazione e il suo obiettivo di influenzamento. Il fatto che i testi siano stati composti in maggior parte nel 2017-2018, ci comunica che sono nati “per ispirazione”, come durante sussulti eruttivi, vale a dire da una dimensione di rêve quotidiana grazie alla quale i piani di rappresentazione e di vissuto si intrecciano. Ho pensato, in ordine alle tematiche, a “L’uva puttanella” di Scotellaro. L’evocatività dell’ambiente, altresì, si sovrappone alla scrittura, alle occasioni  e all’ideologia che la generano. Intendo dire che l’appartenere a questi luoghi, il radicarvisi da parte di un uomo che ha avuto esperienze politiche ecivili importanti, costituirà sempre per lui l’habitatespressivo se anche dovesse  optare per operazioni linguistiche sperimentali. Del resto, il tema del  “fuoco” è di per sé pluriverso, attrattivo, adattabile a ogni contesto e forma. Il moto interno del libro è prodotto dall’indecisione, dall’attrazione-repulsione per il segno “Vesuvio”, ora sterminatore ora prodigo di bellezza, storia, opulenza. In tal senso “Vesuvio” si carica di significati affettivi, da un lato; dall’altro non si dimentica che è una montagna (“lamontagna”, per i napoletani)) periclitante che scarica sugli abitanti un “fuoco amico”. Il senso di cui parliamo si identifica, pertanto, con la poetica dell’autore: “Gente per strada”. Più che camminare per strada,  le persone sono ferme sulla pagina, scritta o da scrivere. Se si muovono, sembrano farlo, grazie a un ricco sistema di rime ed assonanze, in modo rotatorio come una vòteca o in un fermo-immagine. La gente di strada sono  gli umili, che parlano con le mani e i piedi, che narrano storie corporali. Annotiamo, altresì,  che “gente per strada” è una locuzione che allude al tran-tran delle persone o  a un flusso di persone come dopo un terremoto o un evento particolare, condiviso, e che, come esistono i pittori di strada, esistono anche i poeti stradaioli.  Neruda ha scritto “Unpoeta nella strada”, Rafael Alberti “Ilpoeta nella strada”. Qui a stare per strada è la gente, in mezzo alla quale Violante si mimetizza e alla quale dà voce come farebbe un fujente.  ’A gente ‘e miez’ ’a vianarra le sue storie minime ma, a modo loro, nel contesto della campagna e della fatica, epiche. L’area culturale, dicevamo, è quella vesuviana, dunque quella dei tammurri, dei cantatori e dei “ballature” il cui repertorio metrico-sonoro è ripreso da Violante, talvolta con spinte verso il monorimo e l’improvvisazione tipica dei rapsòdi campani. Questa gente è composta da persone che non fanno notizia, che si riconoscono durante riti cadenzati da un calendario liturgico.  In tal senso, “gente” sembra acquisire la valenza di “gens”, di un gruppo familiare allargato in fratellanza e sororità, con la sua diastratica sociale e percettiva, con dominanza del modo di pensare del contadino, del vinaio, del potatore, di  Pasquale, forse la figura più emblematica della raccolta. È gente dis-tratta, con mugugno di polvere e russare di pietre rotolanti, che cammina curva per il ricordo del peso della lava, peso che condiziona la loro postura; è gente che “ha in testa i suoi pensieri/quelli di sempre, e sembrano corrieri” di solitudine, educata da “sillabari persi”, gente dannata, nel senso di “damnatio”, sotto le ceneri, per la quale l’ombra del cielo “è come una resa”. Violante, affacciandosi alla finestra quando Dio e il Vesuvio fanno la controra, vede che nella pianura rimangono, isolati, un noce mastodontico e un silenzio che, impiccatosi a una fune di taciuto, diventa oscillum, la statuina di terracotta appesa come ex votoagli alberi durante le seminativae feriae.Vale a dire che la solarità delle pendici, delle pianure, delle gole laviche, partecipa del sudore delle persone che annodano in fasci di grano i loro lamenti e, per questo, il paesaggio si abbuia, si arrende, perché neanche il Cielo (con la C maiuscola) ce la fa. Se si pensa, ora, a una condivisione, a un sentimentdi stampo virgiliano si fa probabilmente la cosa giusta. È ciò che si chiama, in termini antropologici, “animismo”. In “io vado tra lapilli e margherite/senza nessuna voglia di cantare/ all’ombra di una nuvola/retaggio/ d’un sole a sprazzi e d’un cinereo volo” la situazione è idillica, in senso stretto. Osserviamo la scena come fosse dipinta: l’andare (ma immobili: c’è solo la suggestione del cammino), senza voglia di cantare (ma cantando: i versi);  i lapilli, le margherite, le nuvole plumbee, un volo cinerino. La sequenza iniziale dei colori è la seguente: grigio (lapilli, volo), nero (ombra), nuvole che fanno piovere pietrisco (grigio) margherite (petali bianchi e corolla gialla),  sole (giallo). Simbolicamente, le circostanze ambientali sono da mementoo da kyrie eleison(signore,sollevaci ), innestate in un malinconico “retaggio” ambiguamente riferito, in questo testo,  sia a “nuvola” che a “sole” (peraltro le margherite, per forma e per il colore giallo sono emblema del sole). “Retaggio”   è l’eredità della stirpe e, nel contempo, rete e ragnatela. Sono evidenti connessioni sotterranee col mondo del tarantismo, là dove si sottolinea il crollo della presenza nella genìa che vive estraneandosi (“a guardarla la gente mi sembra distratta”) per non cedere alle pulsioni vitali, secondo un, appunto,  retaggio culturale appreso e interiorizzato, una tecnica  per tenere lontano il dolore. Penso che questo estranearsi denoti la messa in scena di un rito e, come i riti, elabori, sotto la semplicità del dettato, una trama di cui si vorrebbe prendere coscienza che, tuttavia, non è ancora autocoscienza e sogna ad occhi aperti. Sognare ad occhi aperti implica uno stato di rimembranza, di rêve, appunto,  a tratti catatonico ed è l’immagine quasi conclusiva della raccolta. Violante dichiara, infatti: “occorre stare inerti/ed aspettare i sogni ad occhi aperti”. Senonchè, Nel citato Io vado per lapilli e margherite dopo scenari cupi e indolenti interviene, per dialettica naturale, l’astuzia della ragione, il sesso, la riproduzione, che si presenta ex machina, con l’istintività.la generatività; la vita èuna bellissima e nera ragazza africana; è lei  il vero retaggio solare, il nembo del malincuore e il fascinum, l’ombra con vestito sgargiante (paglierino e arancione, cioè il sole: la sequela di colori si ripete) sotto la quale distendersi; è lei che irretisce, dalla quale si desidera un retaggio di sangue, ed ecco che dalle pietre incapsulate nel loro lamento si passa al canto disteso, all’acqua che frantuma i sassi. Personalmente, nel 2000, durante un viaggio sull’Amendolea (Aspromonte), vivendo con pastori di lingua greca, ho osservato i due aspetti di questo fenomeno che transita dalla mutrìa esistenziale all’esaltazione gioiosa. Il pastore, con le ossa rotte per il lavoro, agito e agitato dalla nostalgia per la sua dimora e da un respiro delimitato dalla stessa fatica, improvvisamente, davanti a uno scorcio di mare, un burrone, un fiume, un volo strepitoso di uccelli, pone la mano sull’orecchio (gesto tipico dei cantori) e lancia note e melismi nell’aria. Non si esagera parlando, a questo proposito, di “canto della vita” alterno tra l’acqua che la spegne e il fuoco che la ravviva. Acqua e fuoco sono spesso compresenti in Violante, sia esplicitamente che per sottintesi o sinonimi, e diventano non antagonisti ma complici nel vino, sintesi, appunto, di acqua e fuoco, col costante dettaglio di un bicchiere che “incorpora terreno e tronco”. Tronco implica l’albero. Per Pasquale i giorni sono “tenuti per la scorza dagli artigli”, vale a dire che l’albero del tempo è lacerato dalle stesse unghie  che feriscono come “ira vorace che anima la grezza empietà dell’arpìa”. Qui appare, nascosta nel mondo sublunare dell’inconscio, l’arpìa, la donna-uccello che “bubula” fra i rami, la nottola di Minerva, che usa la falce molata che penetra le carni, che strazia mordendo. “morte” e “morso” hanno identico etimo.  Essa appare in un testo dedicato  aM.R. malata terminale, dunque una persona per la quale non c’è più tempo,che è sul terminus. I registri di Violante sono molteplici e si ha spesso l’impressione che il poeta si sia anche divertito. Ad esempio Vola, lieveè una filastrocca che ne ricorda una di Gianni Rodari con analogo argomento, così come la ninnananna sussurrata al proprio figlio da una migrante su un barcone.   le strutture profonde da cui nascono i versi. Tra le modcalità espressive del poeta,in questo libro come in altri,  domina, dicevamo,  il canto nativo e non è per caso che ogni testo rechi in esergo un verso come titolo, così come si usava per i canzonieri della  nostra tradizione lirica. I testi in napoletano richiamano  la cultura popolare,  gente in fila come in una paranza per salire sulla montagna, la tellurica mater, muovendo i piedi all’unisono. Non so se quello usato da Violante è un idioma locale, terzignese, ma, in poesia, è importante l’immagine che viene costruita più che la forma grafica o gli influssi linguistici, che sono materia di altra disciplina. I testi in napoletano mantengono, tipicamente, un’aura sentenziosa, a tratti gnomica, si sviluppano in funzione del colpo di coda finale. Certamente sono stati immaginati per la musica. Chi si è occupato del lavoro di Violante ha posto in risalto la versatilità dei suoi timbri ritmici. Il ritmo è numero e misura; a un livello biologico, neuromotorio, esso nasce dal battere i piedi per terra secondo il tam-tam cardiaco, base a sua volta della scansione del tempo cronometrico. Chi batte i piedi per terra sono, di solito, il  bambino, che usa questa modalità per superare stress, dissonanze cognitive, situazioni indecidibili, nonché gli adulti quando agiti-agitati da – indifferentemente- gioia o ira o dolore. Il ritmo neuromotorio diventa misura successivamente, dopo la trasformazione dell’agitazione in danza, il situare l’istinto in un codice gestatorio tradizionale e condiviso. È questa la struttura profonda di Violante, ciò da cui nascono i versi, più vicini, rispetto alla prosa, ai moti originari dell’animo. Questo poeta non ne può fare a meno: ciò che è scritto tipograficamente in prosa cela sempre versi. Il fenomeno non è nuovo: lo si registra fin dalla tarda latinità ed è stato ripreso da molti altri, tra i quali, a Napoli, Gabriele Frasca. Fra i ritmi domina il dodecasillabo, cioè l’alessandrino francese corrispondente al nostro endecasillabo ma, anche in questo caso, non siamo in presenza di una metrica costruita a tavolino quanto  a un saper-sentire in musica, un che di circadiano.  Del resto, il fischio precede il pentagramma. In questi percorsi che cercano di intercettare armonie si innestano i testi in napoletano che, penso, sono psicologicamente prioritari, vengono cioè prima dell’espressione italiana, perché fanno parte del vissuto di Violante fin dall’infanzia,  archiviato in qualche parte dell’occipite.   il sistema letterario   La mia opinione è che i poeti storicizzati del Sud Italia sono notevolmente più attrezzati di quelli del Nord, che hanno maggiori spazi e visibilità per i media e le numerose case editrici con sede nel Nord della penisola. È, altresì, difficile che un poeta del Sud rinunci alla storia del territorio e dei simboli di cui esso è portatore. Vediamo un esempio:   Veste Plutone trucido/panni fumanti e croci//Persefone di guardia/ ha Cerbero che annusa//sorveglia l’aria fetida/ il gufo mentre bubola… Siamo in un ambiente che evoca miti classici ed è dunque normale che la mente e il corpo  scelgano l’esametro, epico. Vediamno questi alri: mette in bacheca un sole che non scalda nella corte del fondo esce dall’ombra un uomo senza volto, senza nulla con pochi attrezzi.   Si tratta di una strofe saffica. Rileggiamone una, la più famosa, sia nella traduzione latina di Catullo che in italiano: Ille mi par esse deo videtur, ille, si fas est, superare divos, qui sedens adversus identidem te spectat et audit   Quello ni sembra simile ad un dio, se posso osare è più alto dei numi, quello ch’ è a te di fronte ed in te uguale si specchia e ascolta.   Notiamo,en passant, che il testo latino reca un identidemte, idem-te,iterativo,  a sottolineare l’identificazione di un volto in un altro. I versi citati riguardano Pasquale, il lare dei cortili, che, come il fabbro di Heaney in The door on the dark, esce  dal buio con gli  attrezzi da lavoro per far leva sotto il sole e sollevare l’alba. Sembra indubbio che Violante è un autore fondato sulla classicità. Si tratta di una classicità naturale, che si respira, che si apprende dall’infanzia, quasi un calco della mente. “Classicità” è laclassis, lo schieramento dei veterani abituati al corpo a corpo. Fuori di metafora guerresca, il corpo a corpo di Violante avviene, in poesia, con l’essere e l’umano. Cerchiano un’altra conferma alla nostra indagine: Gli uccelli neri,questa notte scura, e la fiumana di doglianza dura. Io non ho cuore figlio di additarti l’ira vorace  ch’anima la grezza empietà dell’arpia,l’unghia molata che penetra le carni, i morsi a strazio. Prego per lei: o cavaliere nero arrotola il tuo manto sul destiero, prendila mentre sogna che riposa libera il suo sorriso,la sua rosa.   Il “cavaliere nero” appare almeno due volte nella raccolta che, adesso,potrebbe essere letta facendo ruotare i testi attorno a questa figura. Facciamo, da contadini, un innesto: Gli uccelli neri,questa notte scura, Era già l’alma inferma e fere scorte  e la fiumana di doglianza dura. l’ira vorace  ch’anima la grezza empietà dell’arpia,l’unghia molata che penetra le carni, i morsi a strazio. Giva omai ricettando il cor doglioso  E nel languido suo stanco riposo   Cinto l’avea d’intorno oscura morte,  E in sí care sembianze e ’n sí gradita  Voce parlò, ch’innanzi aver mi parve Colei che m’addolcisce il grave affanno Prego per lei: o cavaliere nero arrotola il tuo manto sul destiero prendila mentre sogna che riposa libera il suo sorriso,la sua rosa.   Il nuovo albero ha una radice unica e cresce su un unico terreno, si dirama in due tronchi: uno è composto coi versi di Violante; l’altro con quelli di una rima del Tasso. Ovviamente i linguaggi  appartengono a periodi storici diversi ma confido che, almeno all’ascolto, non si percepisce una particolare differenza e che l’innesto sembra riuscito. Spero di non aver annoiato l’uditorio, che gli esempi offerti siano sufficienti per entrare nel mondo di Violante e che si siano illustrati i tre momenti dell’analisi che ci eravamo prefissi. Se dovessimno condensare il tutto in un solo verso, un aforisma, un motto come un cartiglio, sceglieremmo questo: spirare con l’infanzia addosso, cioè morire ad occhi aperti, con addosso l’armatura del cavaliere nero, la protezione dell’infanzia di una mente originaria, del puer aeternus.   Questa gente per strada canta. Finita laguerra…vorrei un sentieroche mi porta a vivere Cosìcome altri innesti,p.es. ilsimboloesatto di quanto è successo…nelfiocolumeggio di un cielo in pena O ilrussare collettivo nellacontr’ora vesuviana,.   Longolaè un parco archeologico Iltatto che allosguardo chiede sponde Laparolaè un’onda che corre e si ritrae sena una sponda (fiume di parole) Leforme autoreplicanti per cui,con un po’ di pazienza e di curiosità, si possono innestare i versichepresentano schemimetriciomogenei. Esemopio: pag. 48,rime baciate che,lette in vericale, organizzano ilsenso. Farfalline birichine, loggia roggia, sentieri pensieri, cuori fuori, misteropensiero. Versi che ricordano quelli del carnevale dei mesi

Somma Vesuviana, boom di preferenze alla Lega per Salvini. I ringraziamenti del Partito agli elettori

La Lega per Salvini premier di Somma Vesuviana ringrazia di vero cuore i cittadini sommesi che alle elezioni europee hanno espresso con il loro voto una grande fiducia verso il nostro progetto. Solo un anno fa la Lega per Salvini premier raccoglieva circa 300 preferenze alle elezioni nazionali, oggi siamo arrivati a 1958  voti. È evidente che questa grande crescita locale è dovuta anche all’impegno da noi profuso quotidianamente ascoltando le istanze dei cittadini e facendoci carico delle loro problematiche. Siamo consapevoli che questa enorme fiducia va ricambiata con ancora più responsabilità politica e che questo risultato è solo il punto di partenza verso una nuova idea di Paese e di convivenza comune. Grazie ancora! se voi ci siete noi ci siamo! Lega per Salvini premier Somma Vesuviana .