POMIGLIANO D’ARCO – “I lavoratori dello stabilimento Stellantis di Pomigliano, come hanno già dimostrato nel corso di questi anni e tutt’oggi con i numeri delle produzioni, sono pronti ad accogliere nuove missioni produttive per traghettare il futuro anche per tutte le aziende del settore che girano intorno al GB. Vico, stabilimento che ha avuto la crescita maggiore nel corso del 2023. Dalla ripartenza della produzione della Panda nel 2011, Pomigliano non aveva mai raggiunto queste produzioni”.
Lo affermano, in una nota congiunta, Biagio Trapani e Aniello Guarino, rispettivamente segretario generale e responsabile del settore automotive della Fim di Napoli, commentando positivamente il lavoro portato avanti dai dipendenti dello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco.
Nella fabbrica, la prima che inizia l’anno senza ammortizzatori sociali, l’occupazione attualmente presente, secondo quanto reso noto dagli stessi sindacalisti, è aumentata di oltre 1.150 lavoratori, “provenienti, con trasferte temporanee, dagli altri siti del gruppo, in particolare da Melfi, Pratola Serra e Cassino”, che si sono aggiunti agli operai anche della ex Pcma e del polo logistico di Nola.
“La crescita delle produzioni del Tonale e del Dodge Hornet sul mercato americano e la conferma della Fiat Panda – proseguono – sicuramente fino al 2026 e comunque, fino a quando la legislazione sulle produzioni endotermiche lo consentiranno, garantiscono per i prossimi anni i livelli produttivi sul sito partenopeo e sull’intero indotto campano. Il gruppo Stellantis, dopo nostre sollecitazioni, ha ribadito che la produzione della Panda a Pomigliano continuerà per tutto il suo ciclo di vita fino all’arrivo del nuovo ciclo di modelli. Sono impegni importanti che Stellantis dovrà poi assumere con garanzie precise anche in sede ministeriale nell’accordo di sviluppo del settore auto”.



