Ancora una vittima sulla Statale del Vesuvio, l’ennesimo tragico incidente consumatosi stavolta al km 1,000, tratto della SS 260 al confine tra Pollena Trocchia e Sant’Anastasia. Ha perso la vita, alla guida della sua auto, il sessantaseienne Eduardo D. M. , stroncato dall’impatto frontale con un camion. Dalle prime indiscrezioni sui rilievi condotti nell’immediato, l’uomo avrebbe avuto un malore impattando, dopo aver sbandato più volte, contro un camion proveniente dalla direzione opposta. Uno scontro violento e senza scampo per il 66enne, morto in seguito alle gravissime lesioni riportate nell’impatto.
Anche l’autista del mezzo pesante è rimasto ferito e trasportato poco dopo in ospedale, ma le sue condizioni non sono gravi. La statale, scenario di molteplici incidenti mortali, è rimasta chiusa fino al primo pomeriggio di ieri, nel tratto tra Cercola e Madonna dell’Arco, deviando il traffico sulle uscite obbligatorie ai rispettivi svincoli, paralizzando tra l’altro le arterie cittadine e la stessa statale paralizzata da code lunghe alcuni chilometri. Sul luogo dell’incidente mortale è intervenuta la Polizia Stradale di Napoli, le squadre dell’Anas, i carabinieri e la polizia municipale di Sant’Anastasia che ha gestito la viabilità in attesa che, compiuti i rilievi, si potesse ripristinare la normale circolazione. L’uomo, di cui ieri è stata resa nota soltanto l’età, non ha avuto scampo, sarebbe infatti morto subito dopo l’impatto. Inutili i soccorsi, quando è arrivata sul posto l’ambulanza del 118 era già privo di vita. Probabilmente si è sentito male mentre era ancora alla guida – prima ipotesi ancora da accertare – non riuscendo ad evitare l’impatto con l’altro veicolo proveniente dalla direzione opposta, è l’ultima vittima di una lunga serie su una delle strade più a rischio della provincia di Napoli. E quel tratto in particolare, dove il 66enne ci ha rimesso la vita è un fiorire di lapidi, ciascuno di quei chilometri è macchiato di sangue di giovani vittime e, in qualche caso, intere famiglie.







