Arrestati dagli agenti del locale commissariato di polizia alcuni protagonisti della rissa culminata con una sparatoria tra la gente, un brutto episodio che ha seminato il panico domenica sera, alle sette, nel centro storico di Acerra. Gli arrestati, finiti ai domiciliari, sono tutti albanesi e tutti irregolari, con decreto di espulsione dall’Italia attivo ormai da tempo. Con l’accusa di rissa aggravata sono finiti in manette Jolandi Muliu, di 28 anni, e Gjergji Piku, di 21, entrambi colpiti alle gambe e alle braccia da proiettili sparati da uno o più individui ancora non identificati. In manette anche un certo Aurel Xhili, di 22 anni, responsabile in concorso del reato di rissa. Muliu si trova piantonato all’ospedale Cardarelli. E’ comunque fuori pericolo. Piku, una volta dimesso dalla clinica Villa dei Fiori, si trova invece ai domiciliari. Ai domiciliari anche Xhili. Gli agenti ( le indagini sono dirette dal vicequestore Antonio Cristiano con l’ausilio della polizia giudiziaria e degli uomini della volante ) hanno intanto sequestrato alcune mazze da baseball, usate durante la rissa, e sei bossoli di altrettanti proiettili sparati in via del Pennino domenica sera. Uno dei proiettili dopo aver sfondato una vetrina si è conficcato nella parte interna di un negozio di fiori che in quel momento stava per essere inaugurato, alla presenza di decine di persone. Nel frattempo i poliziotti hanno recuperato un filmato che potrebbe tornare molto utile alle indagini. Indagini a tutto campo. Ma corre voce che gli investigatori stiano puntando su un losco giro di affari tra Acerra e il Casertano. Un business gestito da albanesi che risiedono in queste zone.





