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Somma Vesuviana/Amministrative 2017: quando il buongiorno si vede dal mattino

L’attenzione mediatica sulle presunte «intimidazioni e ingerenze», non nella campagna elettorale ma addirittura nel suo prologo, è andata ben oltre Somma Vesuviana. Ed era chiaro che sarebbe stato così, che certe parole e certi allarmi avrebbero avuto un peso. Quindi, sulle comunali sommesi 2017 c’è una macchia e vi resterà perché nessuna smentita, nessun ridimensionamento dei fatti – laddove ci fosse – potrebbe mai avere mediaticamente lo stesso valore dell’allarme. Di un «al lupo, al lupo», pur se non si dice il lupo chi è. E sempre che durante la notte appena trascorsa non sia cambiato qualcosa, questo lupo ancora non è stato identificato. L’ombra della camorra? Fonti attendibili, che di più non si potrebbe, negano decisamente ma non si può mai dire…tant’è che uno dei quotidiani napoletani più importanti, il Corriere del Mezzogiorno, titola stamane così: “Ricatti di camorra sul voto di giugno”. Così come Repubblica Napoli, con la firma di Ottavio Lucarelli, assicura che già esponenti di spicco del Pd, come Venanzio Carpentieri e Massimiliano Manfredi, hanno chiesto un incontro al prefetto Pagano. Problemi politici e scontri all’interno della stessa coalizione corredati di non meglio identificate «minacce» al candidato Giuseppe Bianco che ha poi deciso per il ritiro? Non lo dice Bianco, non lo precisa il consigliere regionale e presidente della commissione anticamorra Carmine Mocerino, sostiene di non avere dettagli in merito il segretario del Pd, Peppe Auriemma, tutti pungolati dall’onorevole Paolo Russo prima, e dal candidato sindaco Allocca poi, che li invitano ad andare in Procura e dettagliare nomi, cognomi, fatti e circostanze.

on. Paolo Russo
Celestino Allocca

Poi ci sono le sottili allusioni che circolano sui social e ipotizzano che c’entri una certa costruzione, non si sa di chi, con qualche metro di cubatura in più. Ma devono essere di sicuro stupidaggini, perché se davvero qualcuno ha congetturato che una cosa del genere potesse avere effetto deflagrante in una qualsiasi campagna elettorale del vesuviano, non ha tenuto conto che volendo fare le pulci alle centinaia e centinaia di candidati che saranno in corsa per le amministrative in provincia di Napoli, qualche abuso edilizio si trova. Eccome, se si trova. Non dovrebbe, ma si trova.

Fatto sta che martedì 9 maggio, quando si celebrava l’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato – e quello di Aldo Moro – Somma Vesuviana ha perso qualcosa, la democrazia ha perso qualcosa. Perché è sempre un male quando una forza democratica non ha la possibilità di prendere parte ad una libera elezione. «Sì, è vero, è accaduto nel giorno dell’assassinio di Impastato – commenta in proposito Peppe Auriemma, segretario Pd –  la testimonianza di una voce libera e di impegno civico per la legalità. La lezione del giornalista, alla luce della rinuncia alla candidatura di chi era stato designato a rappresentare il centro sinistra, e dei fatti che vengono raccontati da altri esponenti politici, cioè di un clima pesante, è questa: non tacere mai, non avere paura mai! Saranno le autorità competenti a chiarire questi fenomeni». Eh, sì. Ma, perché possano chiarire, occorre denunciare. Ieri sera intanto, i carabinieri avrebbero ascoltato almeno uno dei rappresentanti politici sommesi che durante il giorno avevano diffuso note stampa. Con quali risultati, non è ancora dato saperlo.

Abbiamo poi chiesto ad Auriemma se il Pd ci sarà alle elezioni di domenica 11 giugno. «La lista c’è – ha risposto il segretario – ma ora vanno fatte tutte le considerazioni del caso. Io non so nei dettagli cosa sia accaduto, solo che forze oscure, attraverso forme dirette e indirette, hanno messo in moto pressioni e condizionamenti».

Per farla breve, il Pd ha solo quattro opzioni: ritirare la lista, tirare fuori dal cilindro in due giorni un candidato; indurre al terzo «sacrificio» in pochi anni lo stesso segretario; aggregarsi su un minimo di condivisione dei programmi con un altro candidato: Sannino? Inattuabile, i cinquestelle corrono da soli. Allocca? Fantascientifica ipotesi. Piccolo? Siamo oltre la fantascienza, sul piano trascendentale. Rianna? Per vari motivi e presenze incompatibili, ipotesi non considerabile. Di Sarno? Beh…poco probabile ma non impossibile.

Intanto, noi del Mediano.it facciamo un «in bocca al lupo» a Somma Vesuviana e ai suoi cittadini, al dottore Peppe Bianco – per il quale tutti hanno avuto parole di stima e considerazione – e per un futuro più luminoso in cui possa, senza intralci di sorta, consumare la sua passione politica, a tutti i candidati, i partiti e le liste civiche e in particolare al Partito Democratico affinché testimoni, come ha sempre fatto nelle ultime elezioni, i suoi valori condivisi da tanti che, in caso di rinuncia, non sarebbero rappresentati. E perdonateci se ci sovviene alla mente Flaiano e il suo: «La situazione politica è grave, ma non è seria».

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