Scoperto l’ennesimo scempio, i responsabili dell’Asl si sono rivolti ai carabinieri. Monta la protesta dei cittadini.
Pochi giorni fa abbiamo pubblicato l’ennesimo articolo sull’inciviltà purtroppo imperante nei luoghi sacri, negli spazi esterni dei luoghi pubblici e non solo. Una lista infinita di danni alle cose e, per diretta conseguenza, disagi per i cittadini. Stamattina la lista dell’inciviltà si è allungata e questa volta (ma non è la prima) ad essere vandalizzata e umiliata è stata la sede dell’Asl di Somma Vesuviana. Questa mattina gli operatori si sono trovati davanti una scena veramente riprovevole. Il reparto di riabilitazione è diventato un vero e proprio orinatoio! Documenti sparsi, suppellettili capovolte e un mare di acqua e di urine. I responsabili hanno provveduto a informare i carabinieri della locale stazione al comando del maresciallo Raimondo Semprevivo.
Nel frattempo che i carabinieri si stanno occupando del caso, non sono mancate le proteste di tanti cittadini che, dopo lunghi mesi di attesa, questa mattina si sono trovati di fronte ad una porta sbarrata. Nessuno, in particolare i familiari dei diversamente abili, sono disposti ad accettare il fatto che si tratti di una ragazzata e auspicano una severa punizione. Su Facebook infatti, uno degli utenti, che da lunghi mesi attendeva un documento, ha voluto condividere in video la sua indignazione e la sua rabbia nei confronti dei responsabili dello scempio: «Ma che gente siete? Che razza di gente compie atti simili?”
É il grido di chi, come tanti, quotidianamente deve combattere contro il destino e contro la logorante ed estenuante burocrazia sanitaria. Per non parlare dei disservizi e dell’incompetenza di tanti. Se a questo si aggiunge anche il vandalismo degli irresponsabili, siamo davvero messi molto male








