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Cominciava al liceo la passione per la musica che ha portato tre giovani di Somma Vesuviana alla conquista del mercato musicale.

Empty, Mr.Cry, Guisdx, al secolo Donato Di Palma, Carmine Allocca, Guido Perillo, sono tre giovanissimi di Somma Vesuviana con un legame forte, fatto di amicizia cominciata tra i banchi di scuola e proseguita poi con un percorso musicale che mette insieme il rap di Mr. Cry ed Empty con la capacità di intuizione da produttore di Guido Perillo Dj e portavoce di un trio, che tra le fila di YouTube, promette di accompagnare l’estate dei giovani con un suono, mix dance di rap e pop, in una scena musicale pronta ad accogliere il loro talento in ascesa. La traccia uscita in questi giorni: “Un’estate che”, accende già la rete, e si presenta con un sound cosmopolita, un testo fresco e originale, un ritmo che resta fermo nella testa. Il dietro le quinte dei percorsi musicali, non si può che chiederlo ai protagonisti e Guido Perillo racconta così il cammino fatto per arrivare ad oggi.

Guido Perillo portavoce del trio. Raccontaci un po’ di voi

«Siamo indipendenti, ma amici prima di tutto, proveniamo dallo stesso Liceo il Torricelli di Somma Vesuviana. Donato e Carmine insieme avevano già un loro gruppo rap, io da Dj mi sono occupato prevalentemente di musica dance. Conoscevo da tempo il loro talento e ho cercato una traccia che potesse legarci, qualcosa di adatto per l’estate, è nata così la nostra collaborazione al pezzo “Un’estate che”.»

Vi siete divisi la scrittura e la composizione del brano?

«Le parole sono loro, la base mia.»

Il genere che vi inquadra?

«Racchiuso tra pop e rap, è un mix che si è fuso con la mia passione per la Dance.»

Ricordi gli esordi? Come è cominciato tutto?

«Carmine e Donato iniziavano molto prima di me, il loro duo rap cominciava ai tempi del liceo con le prime manifestazioni iniziate proprio a scuola, piano hanno tramutato la loro passione in qualcosa di pubblico. Io da Dj seguivo facendo la mia musica, quattro anni fa ho poi avvicinato il mondo della produzione. Quando è nata la base di “Un’estate che” ho pensato subito a loro due per la voce. Ora è già ascoltabile in rete.»

In futuro lavorerete ancora insieme?

«Credo che avremo un percorso differente. Diciamo che i nostri generi si sono uniti per dare vita a qualcosa di diverso, e ognuno vorrebbe avere la propria direzione. Loro hanno un canale YouTube come Empty & Mr.Cry, io sono su iTunes e Spotify.»

Avete percorsi e suoni che vi differenziano…

«Io ascolto molta dance, meno trap. Sì, abbiamo diverse identità musicali.»

La musica può influenzare in qualche modo chi ascolta?

«Immagino che sia una sorta di tramite di emozioni. Ovunque si legge un messaggio. Credo che se comunque si voglia parlare di responsabilità, sia una condivisione a metà con chi ti educa. Io ascolto musica costantemente, vivo la musica, e posso dire che sia una dimensione che ha la sua influenza. Cerco comunque di essere positivo nei messaggi, nel mio caso specifico la musica dance deve far staccare la spina, dare anche un po’ di pausa dalle ansie della vita.»

Il futuro vi vedrà legati ancora?

«Probabilmente sì, ma nel mio progetto futuro c’è soprattutto viaggiare e portate all’estero la mia musica.»

La periferia in qualche modo può essere trampolino ma anche ostacolo…

«Purtroppo sì. Nel caso della musica dance in generale, non solo in periferia, in Italia prevale altro. Ci sono generi e sotto generi da ascoltare con una diversa predisposizione che non sempre c’è. Io cerco di uscire fuori, cosciente che la musica dance debba avere un’etichetta estera prevalentemente, cosa che è un po’ un limite. Il percorso è un po’ più difficile. Vorrei emergere facendo musica, oltre che diventare un personaggio pubblico del momento, vorrei la di fare musica.»

C’è molta maturità nelle cose che dici e evidentemente molto studio consapevole dietro…

« Ho studiato pianoforte da quando ero piccolo, è stata la base da cui partire.»

La base è sempre lo studio…

« Assolutamente. Puoi permetterti la libertà di esprimerti quando sei consapevole, e la consapevolezza, la sicurezza, te la rende la conoscenza, anche delle tue stesse capacità.»

C’è anche l’università…

« Io studio chimica, Donato scienze motorie. L’obiettivo è avere un secondo sbocco… Un’alternativa diversa. Dare spazio allo studio, al sogno e alla libertà di fare musica.»