I consiglieri Parisi e Beneduce scelgono l’appoggio esterno alla maggioranza Piccolo: «Ricatti e diatribe li lasciamo ad altri».
Sceglie di rompere il silenzio, il consigliere Umberto Parisi. L’esponente di Noi Sud – Lista Cuore che alle amministrative del 2014 incassò 553 preferenze si lancia in una disamina dell’attuale situazione politico – amministrativa di Somma Vesuviana e premette: «Bisogna ricucire gli strappi e ripartire in modo deciso con gli alleati originari, altrimenti è giusto farsi da parte».
«Ci siamo candidati a guidare Somma Vesuviana con l’intento di dare risposte concrete ai cittadini e immaginare una nuova comunità nella quale, con dignità, ciascuno esplichi il proprio ruolo. Quello che è successo in questi mesi però ci ha tolto la necessaria tranquillità per lavorare in maniera proficua».
Tanto basta, dunque, perché Parisi e Beneduce, altro consigliere del suo gruppo, scelgano la strada dell’appoggio esterno alla maggioranza guidata dal sindaco Pasquale Piccolo. Ma cosa vuol dire «appoggio esterno»?
«Vuol dire confrontarsi giorno per giorno – continua Parisi – rispetto alle decisioni da prendere ed alle azioni da mettere in campo per la nostra amata città. I ricatti, i mal di pancia, le diatribe li lasciamo ad altri. Ci ho messo la faccia perché credevo e credo in ciò che faccio, rimanendo leale ad un progetto e ad un’idea. Però deve valerne la pena, altrimenti elucubriamo sull’aria fritta».
Sul prossimo futuro, Parisi sembra avere le idee chiare: «Bisogna azzerare tutto e ripartire con un altro passo. Faccio un esempio: a noi consiglieri comunali sono arrivati i dati del piano finanziario da portare nella prossima assise solo pochi giorni prima del voto in aula. A cosa è ascrivibile questo ritardo? Ad una cattiva comunicazione tra uffici o all’assenza degli assessori? Noi ci siamo candidati ed abbiamo sostenuto un cartello elettorale che si è dissolto per varie ragioni. Questa è l’occasione buona per tentare di ricucire gli strappi. Ma per farlo bisogna rimettere al centro della discussione la politica, le piattaforme programmatiche ed azzerare gli squilibri che nel tempo si sono creati. Altrimenti ogni ragionamento è vano».
E negli ultimi mesi, tra crisi annunciate e almeno in apparenza sventate, tra voci di corridoio che insinuavano il prossimo allargamento della maggioranza con esponenti di opposizione, Parisi non si sottrae al commento. «Io non precluderei alcuna strada a questa maggioranza ed all’eventuale suo allargamento, ma a determinate condizioni. Questo vedo non vedo, sento non sento…confonde i cittadini e non può portare che a pastrocchi. Se c’è qualche partito che vuole sostenere in modo lineare, chiaro e trasparente la nostra azione, pur ovviamente concordandola insieme, è un conto. I transfughi, gli accordi sottobanco a me personalmente non interessano. Noi dobbiamo risolvere i problemi ai cittadini, non ai partiti che magari oggi vivono delle dialettiche contrastanti al loro interno».
Quanto alle voci che darebbero per certa l’imminente nascita di «contenitori civici» pronti a incrociare le armi per la sfida delle prossime comunali, Parisi dice: «Guardo con interesse ai movimenti che lentamente prendono piede in città. La bellezza della politica sta anche nel confronto quotidiano con soggetti che sono fuori dalle rappresentanze istituzionali. E poi diciamocelo: la crisi che investe i partiti è il detonatore all’organizzazione di movimenti ed associazioni politiche che hanno a cuore le sorti ella nostra città. Io sono disponibile e aperto al dialogo con chiunque abbia idee o progetti. Le ingessature, le contrapposizioni a priori, le fughe in avanti, lasciano il tempo che trovano. Questa nostra comunità ha bisogno di impegno costante, autorevolezza, trasparenza, idee e progettualità per affrontare le sfide future che si è prefissata. Altrimenti sono solo chiacchiere da marciapiede».



