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Somma Vesuviana, riunione in Prefettura e ultimatum del sindacato alla ditta che gestisce la raccolta rifiuti

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Stipendi non erogati, quattordicesime non pervenute: da mesi ormai i lavoratori di L’Igiene Urbana vivono una situazione di disagio. E non è la prima volta. La Fiadel (federazione autonoma dipendenti enti locali), con il suo dirigente territoriale Pasquale Terrecuso, è stata in prima linea chiedendo ed ottenendo un incontro in Prefettura, tenutosi lunedì scorso, al quale ha preso parte anche il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, tenuto conto che i pagamenti dell’ente alla ditta risultano per ora regolari.

Alla riunione si sono stabiliti tre punti cardine e il primo, ossia il pagamento entro 48 ore dalla riunione, di stipendi e quattordicesima, è stato in parte evaso: gli stipendi di luglio e agosto ai lavoratori stanno man mano pervenendo, le quattordicesime sono state pagate. Gli altri due punti comportano qualche complicazione in più: si è convenuto infatti che la ditta, entro fine anno, dovrà presentare al sindaco e alla Prefettura un report che dimostri di aver saldato ogni sospeso, anche in ordine di finanziare, Fasda e Previambiente. Il terzo punto non rientra tra le richieste, e relativo ultimatum, alla ditta, ma è una richiesta della Fiadel al sindaco di Somma Vesuviana che, stando alla nota sindacale diffusa  e destinata ai lavoratori «si è impegnato a mettere in atto una serie di implementazioni del servizio per consentire di trasformare a full-time il rapporto del lavoro del personale attualmente part-time».

«A questo punto – dice Terrecuso – vigileremo sul rispetto dell’accordo e, in mancanza di riscontri, metteremo immediatamente in campo ogni utile azione sindacale per il rispetto degli impegni assunti e denunceremo l’azienda in ogni possibile sede, assumendo un confronto che non avrà più possibilità di mediazione».

Sul comportamento della ditta sin qui, comportamento che la Fiadel definisce «ai limiti», il sindacato ha chiesto che l’azienda sia esclusa dalla lista della Prefettura e non possa dunque più partecipare agli appalti.

Intanto continuano le difficoltà, a Somma Vesuviana e in gran parte del territorio dell’hinterland, relative alla raccolta. L’emergenza nel napoletano è dovuta alla chiusura temporanea del termovalorizzatore di Acerra e nei conseguenti disagi nel conferimento agli Stir di Tufino e Giugliano.