Il muro, la scritta, gli atti vandalici, i militari, gli agenti, gli adolescenti, i selfie….la civiltà e le rivendicazioni.
Riceviamo e pubblichiamo la precisazione del sindaco Salvatore Di Sarno in merito alla vicenda della scritta sul muro del campetto di Rione Trieste. Ma prima, c’è una piccola questione da chiarire: all’indomani dell’atto vandalico nel campetto di rione trieste (leggi qui e qui ), il responsabile della struttura annuncia una denuncia contro ignoti, ma poi ci ripensa auspicando che gli ignoti (lo sarebbero pure, se non fossero amanti dei selfie) imparino la lezione. Accogliendo cioè la tesi del già comandante dei carabinieri di Somma Vesuviana (ora al comando in un’altra città e in un’altra stazione) che entra in questa vicenda soltanto perché interpellato da amici che gli hanno chiesto consiglio: una teoria che è ovviamente improntata al denunciare i reati, ma pure a concedere ai ragazzi un’altra occasione e un bel po’ di lezioni ed esempi di educazione civica.
Sulla vicenda, c’è – come detto qualche riga fa – una precisazione da parte del sindaco Di Sarno il quale ci scrive: “In merito all’articolo da voi pubblicato sulla cancellazione della scritta ad opera di incivili sul muro del campetto di Rione Trieste, sentita la polizia municipale , mi corre l’obbligo chiarire quanto segue: ci aspettavamo una denuncia contro gli incivili da parte di chi oggi ha avuto l’affidamento del campetto, denuncia che non c’è stata e non ne comprendiamo il motivo. La polizia municipale ha effettuato il sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi ed è stata sempre la polizia municipale a chiedere e a pretendere la pulizia del muro nel campetto di Rione Trieste. Ringraziamo chiunque si sia reso disponibile ad aiutarci ma del problema ce ne siamo fatti carico subito e abbiamo fatto tutto ciò che dovevamo fare”.
Resta il fatto che il campetto, completato da oltre due anni e mai inaugurato, affidato da diversi mesi all’Accademia Vesuviana , versa in condizioni pietose a causa di ripetuti atti di vandalismo. Il presidente dell’Accademia, Biagio Esposito, fa sapere di aver presentato tutte le doverose richieste di autorizzazioni al Comune e di aver ottenuto da poco l’attacco della corrente elettrica. Dunque a breve dovrebbero iniziare i lavori di messa in sicurezza.







