NAPOLI – Un ragazzo incensurato, conosciuto nel quartiere per il suo lavoro e lontano da contesti criminali. È il profilo di Lorenzo Spasiano, il 21enne ucciso nella notte a Miano, quartiere della periferia nord di Napoli.
Tra le piste al vaglio degli investigatori c’è anche quella di una possibile lite scoppiata durante una partita di calcetto. L’ipotesi nasce dalle voci che circolano nel quartiere e che sono ora oggetto di approfondimenti da parte dei carabinieri.
Al momento non emergono collegamenti tra il giovane e la criminalità organizzata. Gli stessi militari hanno evidenziato che Spasiano non aveva precedenti e non risultava coinvolto in attività illecite.
A ricordarlo è anche don Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo, che ha espresso dolore e incredulità per quanto accaduto.
“È notizia che ci scuote e che ci addolora. Parliamo di un ragazzo che ha sempre lavorato nel panificio di fronte alla chiesa e che non credo sia legato alla malavita. Resta il fatto che ci troviamo in una spirale di violenza e cattiveria e questo ci addolora”, ha dichiarato il sacerdote all’ANSA.
Il parroco ha sottolineato la necessità di investire maggiormente nell’educazione dei giovani: “Dobbiamo puntare sull’educazione e sulla crescita e creare dei poli educativi all’interno anche del quartiere, cosa che stiamo già realizzando”, ha affermato all’ANSA.
Nell’intervista all’ANSA, don Cinque ha spiegato che presto verrà inaugurato il nuovo oratorio di San Carlo, nato con l’obiettivo di offrire ai ragazzi del territorio un’alternativa concreta alla strada.
“Lorenzo non frequentava la chiesa ma bazzicava intorno alla parrocchia e dunque lo vedevo. Suo fratello maggiore Alfredo invece ha frequentato parecchio. Lorenzo era un ragazzo mite, vivace come tutti i ragazzi del quartiere”, ha raccontato il parroco.
Un ricordo che contrasta con la violenza dell’agguato che gli è costato la vita. Secondo quanto riferito dallo stesso sacerdote, sarebbe stata la madre a trovare il corpo del figlio dopo aver sentito gli spari.
Mentre il quartiere cerca risposte, gli investigatori continuano a verificare ogni elemento utile, compresa la possibile discussione nata durante una partita di calcetto che potrebbe aver preceduto il delitto.






