Gentile Direttore,
vi scrivo perché vorrei chiedervi di dare voce a una situazione che, come cittadino di Somma Vesuviana e come titolare di un’attività in pieno centro, sta diventando davvero difficile da accettare. Non vi scrivo per ottenere un pugno di like o per avere visibilità personale, perché non è questo ciò di cui ho bisogno. Vi scrivo perché siamo esausti e, soprattutto, perché non ci sentiamo più tranquilli nella nostra città.
Negli ultimi mesi ho ascoltato e vissuto da vicino troppe storie di furti e tentativi di furto ai danni di amici, conoscenti, attività commerciali e cittadini. Persone che conosco personalmente e imprenditori della nostra città, come nel caso di Louis Gioielli, hanno subito episodi gravissimi.La settimana scorsa, alle cinque del pomeriggio, un’auto è stata rubata a una mia cliente proprio sotto la mia attività, in via Roma, in pieno centro.Oggi è toccato a una mia collaboratrice: hanno tentato di rubarle l’auto, sempre in pieno centro. Fortunatamente non sono riusciti a portarla via, ma hanno rotto il vetro e causato diversi danni.Qualche mese fa hanno rubato anche a una mia vicina di casa.
A questo punto la domanda che mi faccio, e che credo si facciano tantissimi cittadini, è molto semplice: che cosa sta succedendo a Somma Vesuviana?Non possiamo abituarci a tutto questo. Non possiamo vivere con la paura di lasciare un’auto parcheggiata, di chiudere un’attività la sera o di ritrovarci, da un momento all’altro, vittime dell’ennesimo furto.Io non so quale sia la soluzione e non voglio puntare il dito contro qualcuno in particolare. Ma so che come cittadini abbiamo bisogno di sentirci tutelati e abbiamo bisogno di risposte. Vogliamo capire a chi rivolgerci e cosa si può concretamente fare per aumentare la sicurezza e i controlli sul nostro territorio.Per questo mi rivolgo a voi.
Vorrei che attraverso la vostra testata si potesse dare voce non soltanto alla mia esperienza, ma a quella di tanti cittadini e commercianti di Somma Vesuviana che oggi si sentono esasperati e preoccupati.Non vogliamo rassegnarci all’idea che tutto questo sia diventato normale.Grazie per l’attenzione e per lo spazio che, se vorrete, potrete dedicare a questa situazione.
Daniele Vanzanella







