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martedì, Ottobre 19, 2021

Somma Vesuviana, il culto e la storia della festa di Santa Margherita

Con la partecipazione compatta di tanti devoti si è tenuta  qualche giorno fa  la consuetudinaria festa liturgica di Santa Margherita Vergine e Martire, patrona del quartiere omonimo di Somma Vesuviana, con una messa solenne nella piazza centrale, presieduta da  Padre Don Paolo Di Palo.

 

Con certezza storica si sa che la cappella dedicata a Santa Margherita esisteva già nel 1561, come risulta da una Santa Visita di quell’anno ed è ancora documentata nel 1705. Lo studioso Migliaccio nel 1777 la trova sotto la giurisdizione della Parrocchia di San Michele Arcangelo, amministrata da Giuseppe Suarez e di padronato della famiglia Tufano. Risorse dopo la furia devastatrice del Vesuvio nel 1794 e precedentemente nel 1631. Percepiva censi e rendite per diverse proprietà. In tempi moderni fu riattivata al culto dopo il crollo del solaio nel 1968, grazie all’opera del compianto parroco Don Nicola Menna, che tanto si prodigò per la Santa. Fino a due anni fa, il 20 luglio, dalla liturgia del triduo si passava ad una solenne processione per le vie del paese, con tanto di banda musicale e fuochi d’artificio. Oggi le nuove disposizioni emanate dal Vescovo hanno abolito la processione. Le origini storiche di questo culto sono raccontate da numerose leggende. Margherita era figlia di un prete pagano di Antiochia, divenne cristiana e per questo suo padre la cacciò di casa. Donna splendida, aveva solo quindici anni quando il Prefetto Olibrio le chiese la mano. Margherita rifiutò proclamandosi cristiana. Arrestata, venne torturata e gettata in un recipiente di olio bollente ed infine decapitata. Nel medioevo il culto della Santa divenne popolare, ma l’inconsistenza storica spinse Papa Paolo VI nel 1969 ad escluderla dal calendario romano. Dal testo di Fabrizio Capitello, riportato anche da Candido Greco, apprendiamo che: … dalle relazioni d’alcuni della serafica Religione di San Francesco venuti dal Giappone si è inteso, come anche da più scritture antiche, e lapidi, epitaffi e descrizioni che vi siano stati di Somma più santi Martiri (fra cui) S. Margherita, martire di detta città (di Somma), con le sue compagne quali assieme con esse morirono per la S. Fede…

Una piccola scheggia di osso della Santa, preziosa reliquia, pervenne a Somma nella cappella della martire. Agli inizi del Novecento alcuni fedeli si recarono a Napoli, su un carro trainato da un cavallo, per riprendersi la statua, che ivi era stata portata per essere restaurata da una ditta napoletana in via Duomo. Un miracolo attestato riguarda un certo Giuseppe Ragosta, che sognò la miracolosa immagine di Santa Margherita ed ottenne la guarigione del tifo. Nel 1960 era attestata un’associazione in onore della Santa, denominata Figlie di Margherita, composta da 72 ragazze. Nel 1979 era presidente la signora Margherita Annunziata. E’ necessario che questi momenti di fede siano sempre più incoraggiati, affinché i giovani possano cogliere ed apprezzare il fervore religioso e lo spirito cristiano dei propri padri.

Alessandro Masulli
GIORNALISTA PUBBLICISTA
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