«Del resto – ha aggiunto il consigliere regionale del Sole che Ride – nelle due ultime tornate amministrative di Somma Vesuviana, i Verdi hanno votato per Peppe Auriemma, candidato sindaco entrambe le volte».
Ieri sera, nel giorno dell’anniversario della strage di Capaci, i Verdi hanno aperto la campagna elettorale ricordando il giudice Giovanni Falcone. In sostegno del candidato sindaco Salvatore Di Sarno sono arrivati il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il portavoce regionale Vincenzo Peretti. Presenti il candidato sindaco e il portavoce locale Salvatore Esposito. Francesco Borrelli, che aveva appena concluso un incontro con il prefetto Carmela Pagano, ha confermato alla platea di Somma Vesuviana che non ci sono al momento elementi tali da sospendere o rinviare le elezioni comunali. «Invito gli elettori del centrosinistra di Somma Vesuviana e gli amici del Pd – ha detto Borrelli – a votare per la lista dei Verdi e il candidato Di Sarno, gli unici a poter rappresentare le istanze insite nel Dna del centrosinistra. Del resto, per ben due volte, nelle ultime amministrative, noi abbiamo sostenuto con lealtà il candidato del Pd a Somma Vesuviana». «I valori ai quali noi ci ispiriamo sono onestà, trasparenza, legalità e solidarietà – dice il candidato sindaco Di Sarno – non vedo perché l’elettorato Pd non debba scegliere la nostra coalizione».
Poco prima di arrivare all’incontro di Somma Vesuviana, organizzato dalla lista dei Verdi nella «Casa del Popolo» al quartiere Casamale, Borrelli aveva incontrato il prefetto e assicurato che i Verdi avrebbero lavorato affinché non ci siano «condizionamenti o compravendita di voti in tutti i comuni chiamati alle urne».
«Noi vogliamo la massima chiarezza – ha aggiunto Borrelli – ed abbiamo chiesto al prefetto massima attenzione per le elezioni non solo di Somma Vesuviana, ma soprattutto di comuni sciolti più volte, come Arzano, Melito e Sant’Antimo. Non possiamo credere che chiunque non presenti una lista per un ‘vulnus’ possa chiedere il rinvio: davanti ai problemi non si scappa come invece ha fatto il Pd. La normativa corrente consente il rinvio o la sospensione solo in caso di problemi di criminalità, e non mi sembra quello di Somma sia un caso simile».







