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Somma Vesuviana, i privati potranno «adottare» aree verdi

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Passato in consiglio comunale il regolamento che consentirà di affidare, mediante sponsorizzazione, aree verdi pubbliche appartenenti al patrimonio comunale.

Non meno di quattro anni, non più di otto. È il periodo stabilito per chi voglia assumersi in carico la responsabilità di curare e valorizzare aree verdi: un invito rivolto ad aziende, società, ditte, associazioni o altri soggetti privati. Come? Con contratti di sponsorizzazione che prefigurano vantaggi sia per chi «adotta» – e che può esporre il proprio marchio o altro genere di pubblicità nelle aree suddette, sia per il Comune che finora «curava» le aree a mezzo di ditte esterne e che ora persegue un miglioramento nella manutenzione confidando nei privati.

A carico degli eventuali affidatari ci saranno altrettanti eventuali danni a persone o cose durante la gestione dell’area, costi del personale che effettuerà lavori di manutenzione e cura, i progetti di sistemazione delle aree e gli oneri di manutenzione o di eventuali impianti di irrigazione.

Il regolamento approvato in aula tiene conto di scopi precisi, un dot ut des (affidamento area che va curata in cambio di esposizione marchio pubblicitario o ragione sociale e, attenzione, non allocazioni di attività commerciali).

Gli sponsor saranno scelti dopo la pubblicazione di appositi avvisi all’albo pretorio del Comune o, in assenza di richieste specifiche, per trattativa diretta con soggetti privati interessati che abbiano i requisiti richiesti, requisiti tra i quali deve esserci naturalmente un’autocertificazione antimafia e, nel caso di persona giuridica, assenza di procedure fallimentari.

Non potranno fregiarsi del titolo di «sponsor» aziende che implichino conflitti di interesse tra attività pubblica e privata, chi voglia veicolare messaggi pubblicitari che danneggino iniziative comunali, chi abbia in atto controversie legali o chi abbia intenzione di fare propaganda politica, sindacale, filosofica, religiosa, pubblicità collegata alla distribuzione di materiale pornografico, a sfondo sessuale, razzista o collegato al gioco d’azzardo.

A fronte unicamente di ritorno pubblicitario, chi voglia stipulare un contratto di sponsorizzazione con l’amministrazione comunale, dovrà provvedere a taglio dell’erba, messa a dimora di nuove piante, irrigazione con mezzi propri, manutenzione ordinaria, piccole riparazioni, pulizia dell’area, comunicando eventuali atti di vandalismo o abbandono di rifiuti.

Qualsiasi altro intervento non previsto dovrà essere autorizzato dal Comune e le aree concesse dovranno mantenere la destinazione di verde pubblico senza interferire in alcun modo con le norme dettate dal codice della strada.

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