Tagli, cassa integrazione, salari: la vertenza della fabbrica continua.
Continua il calvario dei lavoratori della Mibex, la fabbrica metalmeccanica produttrice di cuscinetti volventi e che un tempo era conosciuta con il nome di Fag, tanto che ancora oggi a Somma Vesuviana in molti così continuano a chiamarla. Intanto ieri mattina, vale a dire quattro mesi dopo le ultime proteste, gli operai della fabbrica sono scesi di nuovo in sciopero. Durante l’astensione i lavoratori ( gli addetti ammontano a circa un centinaio ) sono usciti dallo stabilimento e hanno organizzato un picchetto sulla strada antistante, via San Sossio, l’arteria che collega il centro del paese alla zona industriale e quindi all’area a valle del Vesuviano interno, fino alle cittadine di Marigliano e Brusciano. A ogni modo la strada è rimasta bloccata per alcune ore. Il problema è legato ancora una volta agli stipendi. “La direzione della Mibex – riferisce Franco Percuoco, della segreteria provinciale Fiom – ha fatto sapere che non è in grado di erogare per dopodomani i salari da accreditare ai lavoratori “. Sempre secondo quanto fatto sapere dal sindacalista l’azienda al momento ha detto di non essere in grado di garantire gli stipendi. Stessa cosa era successa anche a luglio, quando cioè i lavoratori sono scesi in strada per lo stesso motivo. Poi però i soldi sono rispuntati come per un “miracolo” ed è sopraggiunta una sorta di pax sindacale. Adesso però ci risiamo. La Mibex lamenta i mancati anticipi della cassa integrazione da parte dell’Inps e il mancato pagamento di ordini da parte della committente, la tedesca Shaeffler.







