L’episodio risale ad alcuni mesi fa quando il consigliere comunale Crescenzo De Falco (eletto nel Pd) si lasciò andare a commenti che ora sono stati ritenuti offensivi e diffamatori da un giudice del Tribunale di Nola che, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, ha emesso nei confronti del consigliere un decreto di condanna comminandogli una sanzione di mille euro di multa.
Mille euro di multa per il consigliere comunale Crescenzo De Falco, per aver offeso la reputazione di Maria Tonelli, una iscritta al Partito Democratico. La signora Tonelli aveva espresso proprie opinioni rispetto all’andazzo del partito e la reazione del consigliere fu di pubblicare sulla sua pagina social alcune considerazioni che ad oggi un giudice ha ritenuto lesive e diffamatorie, con l’aggravante di aver commesso il fatto tramite un mezzo che ne ha consentito la massima diffusione possibile e di averle inoltre attribuito fatti determinati.
Nello specifico, De Falco fece riferimento ad un presunto fallimento economico del pub del quale la Tonelli era stata titolare, oltre che a fatti squisitamente personali riguardanti il suo matrimonio e alla sua qualifica di «consulente». Il gip del tribunale di Nola, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Raffaele Barela, ha emesso nei confronti di De Falco un decreto penale di condanna alla pena di mille euro di multa.
All’epoca (era l’inizio della scorsa estate) fu diffusa una nota stampa congiunta del capogruppo Pd Giuseppe Cimmino e del consigliere Giuseppe Auriemma. I due tacciavano come «inqualificabile» il comportamento di De Falco e «offensivo» il linguaggio usato pubblicamente nei confronti di un’attivista nonché iscritta del Pd che, per usare le parole di Auriemma in quel contesto, «era colpevole soltanto di aver preso le difese del segretario cittadino del partito». Auriemma, il segretario cittadino, chiese anche la sospensione di De Falco dal Pd.



