La prima del vesuviano a uscire dall’emergenza rifiuti, una delle prime città ad avere l’isola ecologica in piena emergenza, più volte premiata come comune riciclone, spesso annoverata tra i comuni virtuosi ed encomiata per le iniziative di sensibilizzazione nelle scuole, oggi Somma sembra vivere l’incubo dell’emergenza. Da oltre un mese infatti la rimozione sul territorio avviene a singhiozzo e a fasi alterne. Qualche settimana fa pubblicammo dello stato di agitazione dei dipendenti ai quali non erano state ancore accreditati stipendi e tredicesime. Queste ultime sono arrivate, ma mancavano ancora una decina di stipendi e pare che anche quelli siano stati accreditati.
Abbiamo chiesto spiegazioni al sindaco Salvatore Di Sarno, che commenta: ” C’è innanzitutto un problema ad Acerra, la linea del termovalorizzatore è una sola e un’altra è in manutenzione da quattro mesi; l’altro problema è legato all’azienda Igiene Urbana e al fatto che i dipendenti dovevano prendere la tredicesima ma l’hanno avuta solo il 2 gennaio. Molti dipendenti si sono messi in agitazione lavorando a orario ridotto; nello stesso periodo gli stir andavano in affanno e non dobbiamo dimenticare che la scorsa estate e fino ad un mese fa diversi impianti sono andati in fiamme, tra cui alcuni in cui sversavamo anche noi. Ci siamo ritrovati con i rifiuti a terra e intanto solo pochi giorni fa sono state pagate le spettanze agli altri dieci dipendenti. Insomma, le concause sono numerose e noi ne abbiamo fatto le spese, però tengo a sottolineare che Somma ha sempre pagato l’azienda in tempi stabiliti. Anzi. Facciamo il bonifico qualche giorno prima per permettere all’azienda di erogare gli stipendi in tempi giusti. Nonostante ciò subiamo le difficoltà, probabilmente l’azienda non riesce a coprire le spese nei tempi dovuti in tutti i comuni. Ci sono stati diversi incontri con le maestranze, con i vertici dell’aziende e abbiamo interessato della cosa anche la Prefettura, inoltre la stessa azienda è stata da noi sanzionata”.







