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Lotta alla contraffazione, da Napoli un marchio per l’inclusione sociale e la promozione delle eccellenze partenopee

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É stato istituito questa mattina a Napoli, presso il Nuovo Palazzo di Giustizia, il Centro Studi dei giovani penalisti per la lotta alla contraffazione e la tutela del made in Naples e della proprietà intellettuale.
Il Centro Studi, che sarà presentato venerdi 1 febbraio presso la sala Stampa della Camera dei deputati, indirizzerà ex condannati per contraffazione in un percorso riabilitativo finalizzato al risalto delle eccellenze napletane.
 La presentazione sarà scandita dagli interventi del senatore Francesco Urraro, dei deputati Gianfranco Di Sarno e Flora Frate, dall’Ingegnere Vincenzo Buonincontro, promotore del dibattito, dall’Avvocato Gennaro Demetrio Paipais, Presidente dell’Unione Giovani Penalisti di Napoli, dall’Avvocato Sergio Pisani, penalista del foro di Napoli e dal Generale Gianluigi D’Alfonso, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.
Oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno contraffazione – scrivono in una nota  Gennaro Demetrio Paipais e  Vincenzo Buonincontro –  il Centro Studi si prefigge di organizzare, nell’ottica dell’inclusione sociale, reti tra Istituzioni nazionali, Camera di Commercio, Cooperative, Associazioni e Imprese, che nel rispetto delle relative competenze, in un’ottica di responsabilità sociale condivisa, realizzino iniziative imprenditoriali mirate alla valorizzazione della manifattura locale ed al reinserimento socio lavorativo di soggetti ai margini ed a rischio di esclusione, il tutto avvalendosi della collaborazione di accorsati stilisti e professionisti del settore.
L’industria della contraffazione ha finora dato lavoro a degli artigiani che talvolta sono dei veri e propri talenti. Oggi nell’era dei social tutto ciò non ha piu senso.È venuto il momento di dare a costoro una possibilita’ di riscatto . Abbiamo creato e registrato il marchio ‘ Very Good’ – spiega Sergio Pisani – con il quale, sotto la direzione del giovane stilista napoletano  Francesco Visone, sotto la spinta di società di marketing e delle istituzioni saranno commercializzati prodotti di pelletteria, ma non solo, che non avranno nulla da invidiare a quelli delle grandi griffe di moda internazionali, cosi’ tanto imitate e sempre piu’ spesso neppure realizzati nei Paesi europei”. Il progetto intende impiegare le grandi capacità espresse da quella parte della manifattura locale finora dedita alla contraffazione.
“Il marchio si chiama ‘Very Good’ – aggiunge  Pisani – che puo’ essere interpretato in vari modi: lo si puo’ tradurre come ‘veramente buono’, in quanto di elevata qualita’, ma anche “Vero e buono” in quanto non realizzato imitandone un altro”.