Il cimitero di Casalnuovo è stato vandalizzato per l’ennesima volta, nella notte tra sabato e domenica. I topi dell’ottone da fondere per rivenderlo sul mercato nero hanno staccato interi pezzi di lapidi di marmo per portarlo via. Ma le tante telecamere installate a Casalnuovo non hanno visto nulla. Intanto rifiuti delle attività edili sono stati scaricati abusivamente in un terreno privato. La scoperta è stata fatta dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Napoli, il NOE, che hanno denunciato a piede libero per gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi due persone, l’amministratore unico di una ditta di Casalnuovo, attiva nel settore dei materiali edili, di 32 annni, residente a Casoria, e un costruttore di Casalnuovo, di 43anni. Secondo quanto ricostruito il 32enne di Casoria ha chiesto al costruttore casalnuovese di scaricare un quantitativo di rifiuti edili in un terreno di sua proprietà, ubicato sempre a Casalnuovo, ma intestato a un’altra società, una immobiliare, a ogni modo riconducibile a lui. Il costruttore casalnuovese ha quindi condotto un suo autocarro all’interno della proprietà del piccolo imprenditore di Casoria iniziando sul posto le operazioni di scarico degli inerti. Proprio in quel momento però sono sopraggiunti i carabinieri, che dopo l’intervento hanno denunciato i due uomini e sequestrato il terreno, di 100 metri quadrati. Sequestrati anche i 10 metri cubi di rifiuti speciali scaricati e l’autocarro. Intanto proseguono le attività di controllo del territorio. A questo proposito proprio Casalnuovo presenta una caratteristica peculiare, quella cioè di tenere installate un po’dovunque ben 130 telecamere. Alcune di queste sono state installate nella zona al confine con Pomigliano, grazie a un finanziamento di 250mila euro della Citta Metropolitana. Molte altre invece sono state messe grazie ai fondi europei. La centrale operativa, dotata di cinque grandi monitor, si trova nel comando di polizia municipale. E’ stata inaugurata a luglio dal ministro dell’ambiente, Sergio Costa. Ma ci sono problemi. Il primo è costituito dalla scarsità di personale, anche sul fronte della manutenzione. L’altro è infrastrutturale: le telecamere sono ancora collegate con un sistema wirless molto delicato. La fibra ottica non c’è ancora.






