Dopo la San Giovanni Bosco, è toccato al I circolo didattico «Raffaele Arfè». Un’ordinanza del sindaco Salvatore Di Sarno ordina un intervento urgente di derattizzazione al plesso di via Roma con chiusura della scuola domani e dopodomani (21 e 22 novembre). Intanto però numerosi genitori non hanno fatto entrare i propri figli già stamattina: «Che senso ha farli andare a scuola sapendo già da venerdì che c’è questa situazione?»
La lettera di un genitore che ha chiesto di restare anonimo racconta la situazione che permane da alcuni giorni nel plesso di via Roma. Da quando cioè sono stati avvistati grossi ratti, da quando si sono notati escrementi di topo nelle classi, negli armadietti, nei cassetti, finanche accanto al distributore di caffè. Venerdì scorso un’ispezione da parte di referenti del Comune avrebbe accertato la cosa, ma nulla fino alla firma dell’ordinanza sarebbe stato comunicato ai genitori. Né nel sito della scuola, né alle rappresentanti di circolo, né a quelle di classe. Sabato sarebbe stata effettuata una pulizia degli scantinati del plesso e un camion avrebbe portato via una gran quantità di materiale accumulato e che aveva finito, evidentemente, per divenire tana privilegiata dei ratti. Stamane la decisione è toccata ai singoli genitori. «Stamane finalmente l’ordinanza del sindaco – scrive una mamma – dove è giustamente indicato che la derattizzazione è a tutela della igiene e della salute pubblica, ma sono cose che non si salvaguardano a giorni alterni, dunque non si comprende come mai stamane la scuola fosse aperta. Ogni singolo genitore ha scelto per i propri figli, personalmente ho preferito che il mio rimanesse a casa. Si parla di provvedimento urgente, ma se è urgente come mai si consente che i bambini entrino normalmente?»
Fatto sta che la derattizzazione è stata comunque disposta e che domani e dopodomani il plesso rimarrà chiuso. Intanto l’assessore alla pubblica istruzione Giovanni Salierno ha dichiarato che, per evitare il ripresentarsi di situazioni simili, sarà presto indetta una gara d’appalto «per un servizio ordinario di derattizzazione in tutti i plessi scolastici e per tutto l’anno».








