Si rafforza l’attenzione sul tema della sicurezza nell’area vesuviana con una serie di incontri istituzionali promossi dalla Prefettura di Napoli. Alla luce dei recenti episodi di criminalità che hanno interessato diversi comuni del territorio, è stato convocato un nuovo vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in programma a Giugliano. La riunione arriva dopo le richieste avanzate dall’amministrazione comunale, preoccupata per alcuni fatti registrati nelle ultime settimane.
Parallelamente, si è svolto a Ottaviano un incontro al Castello Mediceo, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali. Al centro del confronto, l’analisi dell’andamento della delittuosità nei comuni dell’area vesuviana e la definizione di ulteriori strategie di prevenzione e controllo del territorio.
Dai dati esaminati emerge un quadro complessivo in lieve miglioramento: in 14 comuni si registra una diminuzione dei reati, mentre in altri sei si segnala un aumento contenuto. Nonostante il trend positivo, resta alta l’attenzione delle forze dell’ordine, chiamate a intervenire in modo mirato per contrastare fenomeni di illegalità diffusa e prevenire nuovi episodi di criminalità.
Nel corso degli ultimi mesi sono state adottate diverse misure per rafforzare la sicurezza urbana. In vari centri dell’area sono state istituite specifiche ordinanze comunali e intensificati i controlli, anche attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza. Complessivamente, sono oltre 1.500 i dispositivi tecnologici attivi sul territorio, utilizzati sia nelle zone centrali che in quelle periferiche maggiormente esposte a fenomeni criminosi.
Particolare attenzione è rivolta anche al contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. In questo ambito sono stati adottati numerosi provvedimenti interdittivi nei confronti di imprese considerate a rischio, soprattutto nei settori delle onoranze funebri, dell’edilizia e del commercio.
Il percorso avviato punta ora a un coordinamento ancora più stretto tra istituzioni, amministrazioni locali e cittadini, con l’obiettivo di migliorare la vivibilità dell’area metropolitana e rafforzare un modello di sicurezza partecipata e integrata.



