Con il 2-1 contro il Fiorentina firmato Vergara e Gutierrez, è terminato il tour de force che ha visto il Napoli giocare 9 volte in 27 giorni. Si diceva che questo fosse un mese fondamentale per delineare le ambizioni stagionali degli azzurri, dentro e fuori dal campo, e quindi è il momento opportuno per fare un bilancio.
In campionato, la squadra di Conte arrivava alla partita contro il Verona a -2 dall’Inter mentre ora, a causa della stanchezza e degli infortuni costantemente in aumento, è a -9 e si trova a doversi guardare le spalle dalle arrembanti Juventus, Roma e Como che mettono in discussione il piazzamento Champions di vitale importanza per la società. Inoltre, è stato mancato l’obiettivo di qualificarsi ai playoff di Champions, soprattutto a causa di un secondo tempo scellerato in Danimarca in superiorità numerica.
A livello sportivo, non c’è dubbio quindi che le responsabilità partano dalla discutibile gestione della rosa di inizio stagione, che ha probabilmente favorito l’ecatombe di infortuni muscolari degli ultimi 2 mesi.
Non manca poi una componente di sfortuna, con la ciliegina dell’infortunio al ginocchio del capitano per essere atterrato male a terra: il regolamento impone ai difensori di saltare con le mani dietro la schiena, portando ad una perdita di equilibrio. Per quanto riguarda il mercato, la società sembrerebbe aver ultimato l’acquisto di Alisson Santos dallo Sporting Lisbona come sostituto di Lang. Resta da capire se in queste ultime 48 ore si proverà a prendere anche un calciatore capace di sostituire Di Lorenzo anche se la diagnosi di 4-6 settimane di stop sembra escludere questa eventualità.



