21 febbraio 2012. Dopo 21 stagioni, il Napoli è tornato in Champions League ed ha superato alla grande un girone tostissimo; il sorteggio per gli ottavi di finale è altrettanto duro: sarà il Chelsea di Drogba (per dirne appena uno) l’avversario degli azzurri.
L’andata si gioca in casa e in quella serata l’atmosfera è così rovente da non far percepire il freddo che avvolge il San Paolo. Il consueto urlo prepartita può solo lasciar immaginare agli inglesi la bolgia assordante che saranno costretti a subire per oltre 90 minuti, in un’epoca in cui tutto lo stadio e non solo le curve erano in grado di fare la differenza.
Inizialmente, l’inesperienza ha la meglio e su una leggerezza del capitano Cannavaro il Chelsea passa in vantaggio. Ma il Napoli di Mazzarri, pur inesperto e operaio, ha grinta da vendere, prende in mano la partita e schianta i Blues con la doppietta del Pocho Lavezzi e la rete del Matador Cavani. Nella ripresa, più volte è sfiorato il quarto gol che avrebbe probabilmente portato il Napoli a qualificarsi ai quarti. Aldilà del ritorno, la lezione da tenere a mente per domani sera è che, anche se la squadra è in totale emergenza, bisogna dare l’anima e non partire già da sconfitti, perché nel calcio nulla è impossibile: in tal senso, anche il Maradona dovrà far sentire la vicinanza ai calciatori e tornare ai fasti di un tempo.



