Un’ingegnosa truffa ai danni del fisco, basata su spedizioni simulate di orologi di alta gamma, è al centro di una complessa indagine che ha portato al sequestro di oltre 21 milioni di euro in beni. La Corte di Cassazione ha recentemente confermato il provvedimento nei confronti di Maria Rosaria Sticco e Antonio Peluso, entrambi indagati per frode fiscale e doganale. Sono di San Giorgio a Cremano e Napoli.
L’indagine ruota attorno a un meccanismo ben congegnato: migliaia di orologi, ufficialmente diretti alla base militare americana Nato di Gricignano d’Aversa, venivano in realtà dirottati su canali paralleli e rivenduti a gioiellerie italiane. La base Usa, del tutto ignara, fungeva solo da schermo fittizio per evitare imposte doganali.
Sticco e Peluso, con un passato professionale in aziende del calibro di Ferrari Spa e Malca-Amit Italy, sono accusati di aver manipolato la documentazione doganale per simulare spedizioni verso il Navy Exchange Distribution Center, che gode di esenzioni fiscali in virtù di accordi internazionali. La Guardia di Finanza, grazie a intercettazioni e analisi incrociate, ha smascherato l’inganno.
Tra il 2020 e il 2024 sono state identificate 64 operazioni sospette, 58 compiute durante il periodo Ferrari e le restanti sei sotto l’etichetta Malca-Amit. Gli inquirenti ritengono che i due abbiano proseguito indisturbati il piano anche dopo il cambio di società, utilizzando nomi fittizi e trattando direttamente con i clienti.
I difensori hanno cercato di bloccare il sequestro impugnandolo in Cassazione, sostenendo che mancassero i presupposti giuridici e che le norme sulla confisca fossero state applicate in modo retroattivo. Tuttavia, la Suprema Corte ha confermato la piena legittimità del provvedimento, ritenendo concreto il rischio di dispersione del patrimonio.
Il sequestro colpisce denaro, gioielli, beni immobili e conti correnti, considerati frutto dell’attività illecita. Il giudizio evidenzia anche la capacità organizzativa degli indagati, che avrebbero mantenuto un ruolo cardine nella catena logistica delle spedizioni, senza mai interrompere le attività sospette.
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