La consapevolezza delle maestranze degli ipermercati ex Auchan e dei supermercati Simply-Sma è che se non si vincola la nuova proprietà Conad a un accordo sindacale preciso il rischio concreto è quello di un’ondata incontrollabile di licenziamenti e chiusure. L’obiettivo dell’incontro al MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) di stamane è dunque proprio questo: costringere la cooperativa finanziaria bolognese a firmare davanti al governo un concreto impegno che blindi il futuro prossimo di oltre 18mila lavoratori. Intanto la reazione a questa situazione degli addetti di ipermercati e supermercati ex Auchan e Simply-Sma è di quelle molto forti: è in atto uno sciopero in tutti i negozi del comparto ceduto, ma sarebbe meglio dire quasi regalato, in primavera a Conad dai francesi. Stamattina sono stati già costretti a chiudere gli ipermercati ex Auchan di Nola, Mugnano, Pompei, Mestre, Sassari e Olbia. L’ipermercato di Giugliano chiuderà oggi pomeriggio, alle 17. Previste tra pochi minuti manifestazioni in tutta Italia davanti ai vari punti vendita. Oltre un migliaio di lavoratori si stanno portando sotto il palazzo romano del MISE. A ogni modo oggi il capo di Conad, Pugliese, presenterà al MISE un piano di sviluppo industriale che in base a indiscrezioni autorevoli non prevede esuberi. “Il piano sarà solo uno specchietto per le allodole” – replicano subito i lavoratori interpellati su questo aspetto – “la verità è che per noi già a partire dall’anno prossimo saranno guai grandissimi se Pugliese non firma un accordo preciso di tutela occupazionale, produttiva e contrattuale in nome e per conto di tutte le cooperative e di tutti i padroncini che fanno capo alle cooperative Conad stesse e di tutti gli altri futuri padroncini che acquisiranno i negozi. E poi ci sono i gravi problemi legati alla sede di Milano, alla logistica e agli appalti di servizi. Chi tutelerà tutti questi colleghi ? ”.







