
L’esponente di FDI ha indirizzato al ministro Giulia Bongiorno un’interrogazione a risposta scritta chiedendo di verificare la correttezza e la trasparenza delle preselezioni. La sollecitazione gli è giunta dal candidato sindaco Mario Gifuni che si è detto a sua volta compulsato da cittadini. Intanto abbiamo chiesto anche al sindaco Abete di commentare: «Non è una scelta elettorale, se avessimo voluto speculare avremmo rimandato le preselezioni».
Cinque concorsi banditi dal Comune di Sant’Anastasia a due mesi dalle elezioni amministrative e per i quali sono già state svolte le prove preselettive, una circostanza divenuta tema della campagna elettorale e per la quale il candidato sindaco Mario Gifuni, attuale presidente del consiglio comunale e sfidante del sindaco uscente Lello Abete, sollecitato da cittadini – presumibilmente esclusi dalla prima scrematura – ha esposto la questione al senatore Antonio Iannone, esponente di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama. Il senatore ha a sua volta indirizzato al ministro per la pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, una interrogazione a risposta scritta già depositata. Iannone si concentra soprattutto, nel chiedere al ministro di accertare il regolare svolgimento delle prove svolte e la trasparenza degli stessi concorsi, sull’asse esistente tra Sant’Anastasia ed un altro comune in provincia di Napoli, ossia Pimonte.
In comune i due enti qualcosa ce l’hanno, ed è il segretario generale: il medesimo in entrambi i Comuni e allo stesso tempo presidente delle commissioni di concorso, sia a Sant’Anastasia, sia a Pimonte dove alle prove preselettive hanno partecipato anche anastasiani. «Le prove sono state affidate con incarico diretto ad un’agenzia salernitana (la Società Cooperativa Agenzia Selezioni e Concorsi di via San Leonardo, a Salerno) – scrive il senatore Iannone – la stessa che ha svolto la preselezione anche a Pimonte per un altro concorso e oltre al presidente, le commissioni sono composte a maggioranza da funzionari dei due comuni».
Nel chiedere al ministro la verifica dei principi di trasparenza, il senatore Iannone informa l’avvocato Bongiorno che «risultano aver superato le prove preselettive parenti di amministratori, funzionari, ex funzionari, amministratori in carica dei comuni limitrofi, candidati nelle liste che sostenevano il sindaco alle precedenti elezioni e così via». Sul sito di Sant’Anastasia gli elenchi degli ammessi sono disponibili, sul sito di Pimonte invece sono stati cancellati, non prima però che qualcuno riuscisse a scaricarli. Ce n’è abbastanza perché ci si ponga almeno qualche domanda.

E il sindaco Abete, commenta: «Se qualcuno vuole leggere questi concorsi in chiave elettorale sbaglia, se fosse così non avremmo proceduto alle preselezioni. Da qui al 2020, con la “Quota 100” andranno in pensione almeno 30 dipendenti, i concorsi erano un’esigenza e aspettare i tempi lunghi del Piano Lavoro regionale non era il caso, abbiamo scelto diversamente come altri 300 comuni campani». I nomi “noti” scambiati tra il vesuviano e Pimonte? Gli staffisti di Abete per esempio, due, che hanno concorso alle prove preselettive in quel di Pimonte? «Fossi uno staffista non avrei partecipato – dice il sindaco – ma non posso mica impedire alle persone di ambire ad un lavoro».



