Il viceprefetto Stefania Rodà, commissario straordinario che ha sostituito Gaetano Cupello, ha adottato una delibera per costituirsi in giudizio nel procedimento proposto dalla Gpn, la ditta di igiene urbana che fino a poche settimane fa era aggiudicataria dell’appalto a Sant’Anastasia.
La Gpn, con atto di citazione notificato il 21 novembre 2019, contestava gli atti con i quali il funzionario Luigi Pappadia, allora responsabile del servizio ambiente, aveva applicato una sanzione pecuniaria per il mancato raggiungimento della percentuale di raccolta differenziata per l’anno 2018. L’intento della chiamata in giudizio del Comune da parte della Gpn è quello di ottenere l’annullamento o la revoca di quella penale ammontante a centinaia di migliaia di euro.
Il commissario, visti gli atti, ha ritenuto opportuno che il Comune di Sant’Anastasia si costituisca in giudizio «atteso che non emerge in maniera palese la fondatezza della pretesa di controparte e non ricorrono i presupposti per una definizione transattiva della vertenza», dando incarico all’avvocato dell’ente, Antonietta Colantuoni, con ampio mandato e facoltà di chiamare in causa terzi.



