Sant’Anastasia, Antonio Merone nuovo “patron” del Metropolitan

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Serata inaugurale per il nuovo corso del Cinema Teatro Caffè “Metropolitan” preso in gestione dalla famiglia Merone: l’artista Antonio, la moglie Clelia Mosca e i loro due figli Gabriele e Francesco.

 

 

Ad augurare buona fortuna al Metropolitan e ai Merone, molti cittadini e altrettanti artisti che hanno allietato la serata finita con un brindisi.

“Il Metropolitan è un pezzo importante della storia di Sant’Anastasia ed è da qui che si riparte per renderlo fucina di cultura” – spiega Antonio Merone che è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica dal presidente Mattarella, per meriti artistici. Il Metropolitan fu costruito nel 1947 ad opera della famiglia Coppola. Un segno del destino: negli anni in cui l’Italia si lasciava la guerra alle spalle, la famiglia Coppola decise di realizzare una sala cinematografica e i lavori furono affidati ad Aniello Merone, nonno di Antonio che in seguito avrebbe calcato molte volte, con la sua compagnia, le tavole di quel palcoscenico. Oggi come allora, tentando di lasciarsi la pandemia alle spalle e rilanciare le Arti, il Metropolitan sarà Cinema, Teatro, Caffè, sede di premi nazionali per le compagnie di teatro, rassegne musicali. Dalla storia, al futuro.

Intanto è aperta la campagna abbonamenti ad un prezzo speciale: 50 euro per due spettacoli teatrali e quattro film in prima visione. Buone nuove anche per i bambini ( e non solo) che domani (domenica 13 novembre) potranno assistere gratuitamente alla proiezione di “Rapunzel” (L’intreccio della torre).

Il Metropolitan sarà sede di premi nazionali (come quello dedicato a Nino Taranto i cui cimeli sono esposti nel foyer del Teatro, donati a Merone dalla famiglia dell’artista), di eventi, mostre, spettacoli nonché sede di corsi di musica e teatro.