Nell’ultimo consiglio dell’anno solare 2015 è stata approvata la “Legge di Stabilità” della Regione Campania, la prima del governo De Luca. La Legge di Stabilità (o Legge Finanziaria, o Manovra Economica) è la legga che regola la politica economica, in genere per un triennio, con misure di finanza pubblica e di politica di bilancio.
La legge di Stabilità è stata approvata con 29 voti favorevoli e 15 contrari su 44 votanti.
Per la maggioranza (Bosco) “La scelta politica fondamentale del bilancio è la tutela delle fasce deboli e una visione strategica complessiva che investe sul turismo e sulla cultura”.
Per Forza Italia (Beneduce): “Questa legge non ha indirizzi per lo sviluppo economico e smantella il lavoro svolto nelle precedenti legislature e quanto costruito democraticamente in 45 anni di attività … è come se la Regione nascesse oggi, sotto il regime personale del presidente De Luca … ”.
Per Moxedano (IDV) luci ed ombre “… il nostro territorio ha un tasso di vivibilità molto basso … dobbiamo lavorare in questi cinque anni per aumentare la qualità dei servizi, nella sanità, nei trasporti … occorre fare di più a partire già da gennaio con il Collegato e attraverso i fondi europei … deve finire la parcellizzazione degli interventi, bisogna investire su opere e su attività produttive che valorizzino le periferie, cambino il territorio e diano realmente slancio all’economia”.
Alcuni interventi significativi stabiliti nel documento: Sono stati stanziati 15,6 milioni di euro per il trasporto gratuito per gli studenti campani, fino a 26 anni, con un reddito familiare lordo inferiore a 100.000 euro.
A causa della riduzione del numero dei consiglieri il bilancio del Consiglio è passato dagli oltre 86 milioni del 2010, ai 56 milioni del 2015. In questo risparmio sono stati destinati di 2 milioni e mezzo per ricostituire il fondo per le disabilità.
Altri interventi: riorganizzazione di alcuni enti regionali, soppressione dell’Arlas, misure a favore dell’aeroporto e del Teatro Verdi di Salerno. Sono stati “accolti” due emendamenti del centro destra:
- È stato prorogato il Piano Casa e sono stati rinnovati i termini per i Comuni che volessero esaminare le pratiche di condono del 1985 e del 1994 (Gambino).
- Sono stati rateizzati, in un minimo di 36 rate, gli importi dovuti dai cittadini al gestore del servizio idrico. Per quest’ultimo argomento (Casillo, capogruppo del Pd): “Abbiamo determinato l’inefficacia delle partite pregresse e degli aumenti tariffari operati dai gestori fino a quando sarà costituito l’Ente idrico campano”.
Il Movimento 5 Stelle, che ha votato contro, aveva presentato 47 emendamenti. Di questi ne sono “passati sei. Tommaso Malerba: “… tutti di merito, nessuno ostruzionistico … vogliamo portare una visione nuova e incidere programmaticamente sulla politica regionale … Questo bilancio è superficiale … presenta pesanti lacune come ad esempio sui finanziamenti europei … è un testo disorganico senza coraggio … sembra in sintesi la riproposizione delle linee dell’amministrazione passata … l’impressione del M5S è che la vera legge sarà svelata nel collegato alla Stabilità, il solito gioco di prestigio con il coniglio che esce dal cilindro”.
Ecco gli emendamenti proposti, frutto della collaborazione diretta con i cittadini attivi del M5S, tramite i tavoli di lavoro, e accolti dall’assise regionale: 1. Anagrafe quali-quantitativa della disabilità. 2. Osservatorio dipendenza gioco d’azzardo regionale con censimento e diffusione di tutti gli esercizi commerciali che hanno scelto di dire no alle slot-machines, che verranno favoriti nell’eventualità di finanziamenti regionali. 3. Mappatura dei beni storici e culturali regionali. 4. Contributo ai comuni per l’acquisto centraline per l’inquinamento dell’aria. 5. Mnitoraggio degli scarichi abusivi nei Regi Lagni, finalizzata alle bonifiche. 6. Inserimento delle struttura convenzionate e accreditate nel circuito del centro unico di prenotazione, una garanzia della trasparenza da parte delle strutture private pagate coi soldi pubblici. Inoltre, i penta stellati hanno ottenuto l’impegno del presidente della Giunta a vincolare 9 milioni di euro destinati al Villaggio dei ragazzi di Maddaloni, realmente a finalità socio assistenziali, subordinandone l’erogazione a una verifica del corretto utilizzo, e la ricognizione e riattivazione dei siti regionali di compostaggio aerobico. Il presidente della giunta si è impegnato a recepire questa nostra proposta nella discussione sul piano regionale dei rifiuti che avverrà in Commissione Ambiente.
Ma la “questione” è ancora aperta perché a gennaio si voterà il “Collegato” al bilancio, il documento più significativo basato su deroghe e proroghe di piani e concessioni effettuati dalla giunta spesso in modo unilaterale, senza consultare le commissioni consiliari, che il consiglio “è costretto” a votare, magari a colpi di fiducia. Anche qui i consiglieri del M5S dichiarano: “saremo pronti a difendere la nostra amata Campania”.








