D’Errico, leader della protesta Cub, si sta facendo un po’ di luce con le candele.
Giovanni D’Errico, 49 anni, da un pezzo non ha più un soldo, da quando quaranta mesi fa ha ricevuto l’ultimo salario dal Consorzio Unico di Bacino di Napoli e Caserta. Nel tentativo di far capire che la sua e quella di altri 1300 addetti del CUB è una vertenza da vita o morte fino all’altro ieri Giovanni si è barricato per quattro giorni e tre notti di fila sul tetto del Castello Baronale di Acerra. Poi è sceso, con in mano la notizia riferita dalla polizia che il presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, riceverà lui e altri suoi compagni di sventura lunedi, in Regione. Ma quando giovedi sera Giovanni è tornato spossato e infreddolito a casa, un alloggio popolare nel rione soprannominato “Congo”, non ha trovato la luce. L’Enel gli ha staccato la corrente perché non ha pagato le ultime tre bollette. Ora Giovanni sta usando qualche candela racimolata da un cassetto.



