La crisi che investe il comparto automotive di Pomigliano d’Arco approda ufficialmente sui tavoli della Regione Campania. Negli uffici del Centro Direzionale di Napoli si è tenuto un confronto tra l’assessore regionale alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dell’amministrazione comunale per fare il punto sulla situazione dello stabilimento Stellantis e, soprattutto, sulla delicata vertenza Trasnova.
Al centro della discussione le incertezze legate alle strategie industriali del gruppo automobilistico e la scadenza del 30 aprile, data decisiva per molti lavoratori dell’indotto attualmente in proroga contrattuale. I sindacati hanno ribadito la forte preoccupazione per migliaia di famiglie che vivono una fase di precarietà aggravata dal calo dei volumi produttivi, dall’ampio ricorso agli ammortizzatori sociali e dall’assenza di indicazioni chiare sul futuro del sito.
Secondo le sigle metalmeccaniche, le tempistiche del piano industriale non sarebbero compatibili con l’emergenza in atto. L’orizzonte del 2028 viene ritenuto troppo distante rispetto alle necessità immediate dello stabilimento campano. Da qui la richiesta di investimenti concreti, nuovi modelli produttivi capaci di assicurare continuità occupazionale e percorsi di formazione per rafforzare competitività e qualità.
Grande attenzione è stata riservata alla posizione dei dipendenti Trasnova. I rappresentanti dei lavoratori sollecitano un intervento deciso della Regione presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per evitare ulteriori perdite occupazionali in un territorio già segnato da difficoltà economiche.
Nonostante le criticità, l’incontro è stato valutato positivamente per la disponibilità mostrata dalla Regione a mantenere aperto il confronto. I sindacati chiedono ora che alle rassicurazioni seguano atti concreti, sottolineando come la vertenza Trasnova rappresenti un segnale d’allarme per l’intero indotto e per la tenuta del principale polo automobilistico campano.



