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Polveri sottili: proteste per lo spostamento della centralina oraria del Santobono a Pomigliano D’Arco

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Isde invita l’Arpac a dotare tutte le centraline di monitoraggio orario per una corretta valutazione dell’inquinamento. Così si sguarnisce un importante presidio ospedaliero che cura i bambini.

Nonostante i nostri allarmi, gli appelli agli Enti preposti e all’Arpac, per l’emergenza polveri sottili, questa ha proceduto a rimuovere l’analizzatore che monitora le polveri sottili (PM10 E PM2,5) anche in modalità oraria dalla centralina dell’Ospedale Santobono di Napoli per installarla a Pomigliano d’Arco, anziché dotare quest’ultima di un nuovo analizzatore, come tra l’altro stiamo chiedendo per tutte le centraline dell’area dell’inceneritore di Acerra e dell’area nolana. “Ci sembra una decisione senza senso – dichiara Carlo Schiattarella, consulente fisico dell’Isde e membro del Comitato civico Vomero-Arenella – Come è possibile lasciare il Santobono senza centralina per la rilevazione delle polveri sottili? Chiedo il vostro aiuto per ripristinare lo “stato dei luoghi” e contemporaneamente comunicare alla stampa e ai media la politica da terzo mondo adottata da Arpac”. “Sto pensando di organizzare un gazebo – continua Schiattarella – a via Mario Fiore, angolo via Caiazzo (sito della centralina del Santobono) per comunicare alla gente il modus operandi di Arpac”.

Sulla nota dell’Arpac, che annuncia lo spostamento della centralina, Schiattarella insiste: “La trovo una risposta scandalosa. Chiedo l’aiuto di tutti i medici dell’ambiente affinché questa condotta venga immediatamente denunciata pubblicamente, oltre ad attivare un indagine sul corretto posizionamento della centralina che, in una città caratterizzata dall’assenza di un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome, da un traffico caotico e sita al centro del quartiere Vomero (identificata come centralina di traffico) raggiunge al massimo quattro sforamenti all’anno, come al Parco Virgiliano in mezzo al verde”.

“Aggiungo – conclude Schiattarella – che il monitoraggio orario delle polveri sottili deve riguardare tutte le centraline, a cominciare da quelle site nell’area dell’inceneritore di Acerra, oltre che quelle di San Vitaliano e Pomigliano d’Arco”.