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Un badge. Due. Tre. Fino a quando non terminavano quelli che avevano tra le mani. Li strisciavano per sé e per i propri colleghi, mentre dietro si mettevano in fila altri dipendenti che dovevano “marcare” per cominciare il proprio turno di lavoro. A raccontarlo sono alcune delle immagini catturate dalle telecamere piazzate dai carabinieri della compagnia di Nola che dal 2014 stavano indagando e che ieri mattina hanno notificato avvisi di conclusione delle indagini preliminari emessi dalla Procura di Nola nei confronti di 63 dipendenti comunali, per i quali si ipotizza il reato di truffa aggravata nei confronti dello Stato e di false attestazioni o certificazioni.

Sono oltre 400 gli episodi di assenteismo accertati dai carabinieri e che coinvolgono un terzo del personale del Comune, tra di loro c’è anche un dirigente. Soggetti che si coprivano vicendevolmente e che sono stati pizzicati a fare la spesa, a portare a spasso il cane o al bar per ore a chiacchierare, quando in realtà dovevano essere al lavoro. Scoperti grazie al lavoro dei militari dell’Arma che li hanno seguiti, pedinati e osservati grazie alle microtelecamere posizionate ai due ingressi del municipio e sopra il marcatempo. «È stato acclarato un vero e proprio modus operandi da parte degli indagati che, in maniera organizzata e consapevole, hanno di fatto attestato falsamente, per loro stessi o per conto di altri colleghi, l’orario di servizio mediante un uso fraudolento del badge, inducendo in errore l’Ente comunale nel calcolo delle prestazioni lavorative e provocando un danno alle casse dell’ente pubblico», lo ha affermato Paolo Mancuso, a capo della Procura di Nola, che ha coordinato le indagini a cui hanno lavorato i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Nola e quelli della locale stazione, diretti dal capitano Alberto degli Effetti. Il danno al momento non è stato ancora stimato, come non sono stati ancora applicati provvedimenti interdittivi agli indagati, nei confronti dei quali per ora non è stata disposta alcuna sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio.  Per il lavoro che hanno svolto i carabinieri, e che ha consentito di portare a galla quello che sembrava fosse diventato un sistema collaudato e conosciuto, esprime gratitudine ai carabinieri il sindaco di Nola Geremia Biancardi: «Grati ai carabinieri della Compagnia di Nola che con la loro azione percorrono la strada della tolleranza zero nei confronti dei furbetti del cartellino». Il primo cittadino ha inoltre dichiarato: «L’operazione dell’Arma rafforza l’impegno dell’amministrazione comunale, che già da tempo ha individuato nel contrasto ad ogni forma di assenteismo un obiettivo prioritario. La giunta comunale ha infatti affidato al comandante della polizia locale il mandato di sconfiggere il fenomeno ed i risultati non sono mancati. La nostra indagine interna ha, infatti, portato già alla denuncia di 21 lavoratori. La condotta infedele degli impiegati comunali non rappresenta solo un affronto allo Stato ma anche uno schiaffo ai tanti che, in tempi di crisi come quelli attuali, un lavoro non ce l’hanno»

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