La Fiom chiede le analisi del liquido uscito dai rubinetti della fabbrica.
Acqua di colore giallo è uscita nei giorni scorsi dai rubinetti della Fiat di Pomigliano. Qui giovedi un operaio e responsabile di stabilimento per la sicurezza, Mario Di Costanzo, della Fiom Cgil, ha raccolto con in una bottiglietta un campione del “prezioso” liquido che sgorga dai rubinetti del reparto plastiche, usati per bere e lavarsi. Alla fine la bottiglietta si è riempita di un liquido giallo finendo per assomigliare a una Fanta, la famosa aranciata. Sconsigliato però bere il contenuto del liquido raccolto dall’operaio. Di Costanzo ha anche immortalato quella bottiglietta di plastica in una foto che ha pubblicato su una delle pagine Facebook dello stabilimento, la pagina “FCA Pomigliano”. “Il brutto fenomeno si è attenuato e si è concentrato in particolare nel reparto plastica, dove c’era la ex Ergom – chiarisce intanto Di Costanzo – nel frattempo l’azienda sta provvedendo a mettere i filtri ai rubinetti, che però non sono stati messi a tutti i rubinetti della fabbrica. A ogni modo noi della Fiom siamo preoccupati e con un comunicato ufficiale abbiamo chiesto all’azienda di far analizzare l’acqua. Ci rivolgeremo anche all’asl ovviamente”. La Fiat ha serbatoi propri. Le autoclavi pompano l’acqua dalle tubature e la portano nei serbatoi. Non si sa se questa problematica dipenda dalla manutenzione dell’impianto. Di tutt’altra natura è la questione dell’acqua “colorata” che un giorno si e l’altro pure sta flagellando la quotidianità di tanti cittadini di Pomigliano. Qui infatti la Gori, la società privata che gestisce l’erogazione idrica, sta provvedendo a sostituire i vecchi tubi dell’acquedotto. Ed è dopo aver sostituito i tubi che per qualche ora compare l’acqua colorato nei bagni e nelle cucine delle abitazioni. Un fenomeno che però dura solo qualche ora e che quindi va via nel volgere di poco tempo a causa dei residui di terreno contenuti nelle opere di posa dei lavori di adeguamento.



