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Raffaele Del Giudice chiarisce la posizione del Comune sull’affidamento del servizio di rimozione bonifica dell’amianto alla ditta gestita da un condannato per disastro ambientale.

Ha spiazzato tutti il vicesindaco di Napoli nonché responsabile del settore ambiente del comune, Raffaele Del Giudice. Si perché oggi Del Giudice ha dichiarato che lui aveva già provveduto a sospendere ben due mesi fa l’affidamento del servizio comunale di rimozione e di smaltimento dell’amianto alla Atr di Acerra, ditta che tra i soci ha un condannato in secondo grado a 7 anni per disastro ambientale nella Terra dei Fuochi. Dunque, a questo punto, la prospettiva è che il comune di Napoli stia per rimuovere dal servizio l’azienda finita al centro delle polemiche innescate dagli ambientalisti.  “Il certificato antimafia non basta a giustificare la regolarità dell’affidamento del servizio all’Atr – aggiunge Del Giudice – peraltro io sono uno di quelli che ha fatto della lotta alle ecomafie la propria ragione di vita per cui non indietreggerò di un passo”. Polemica finita, quindi. Una polemica iniziata da alcuni ecologisti di Acerra che stanno da tempo denunciando in sede giudiziaria i soci e i loro parenti dell’azienda di smaltimento dei rifiuti pericolosi e non ubicata nella zona industriale della città dell’inceneritore.  Si tratta di tre fratelli, tutti condannati a 7 anni anni di reclusione dal tribunale di Napoli per disastro ambientale aggravato nell’agro acerrano.

(Fonte foto: rete internet)