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Minaccia ad ambientalista di Acerra: “Stermineremo te e i tuoi familiari”

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Il messaggio di morte è giunto nella posta privata del profilo personale Facebook di Alessandro Cannavacciuolo, giovane ecologista impegnato in tante battaglie 

 

“Tu è la tua famiglia sarete sterminati”. E’ il terribile messaggio fatto recapitare da una persona nella posta privata della pagina Facebook di Alessandro Cannavacciuolo, giovane ambientalista di Acerra. Cannavacciuolo, dopo aver letto il macabro avvertimento, si è immediatamente recato al commissariato locale della Polizia di Stato per sporgere denuncia. “Quando ho letto quel messaggio – racconta l’ecologista – sono rimasto molto turbato. Non è la prima volta che mi accadono cose del genere ma quando succedono comunque ne resto colpito. Se fossi un criminale potrei pensare che un fatto di questo tipo faccia parte del “gioco” ma siccome sono impegnato sul fronte ambientale e del rispetto della legalità allora mi vengono brutti pensieri”. L’ultima volta che Alessandro subì una serie di minacce, una lunga scia, è stata nel settembre del 2020. In quell’occasione furono fatte recapitare più volte a casa delle sorella del giovane trentaquattrenne alcune lettere minatorie, minacce di morte anonime scritte con dei ritagli di giornale incollati sulla carta e quindi fatte scorrere sotto l’uscio della porta oppure imbucata nella cassetta postale del palazzo in cui si trova l’appartamento della familiare. Pure quella volta Cannavacciuolo denunciò tutto alla polizia ma finora non sono stati individuati i responsabili. “In questo caso però è diverso – aggiunge la vittima – perché il profilo Facebook ,dal quale mi è giunta con un messaggio privato la minaccia, è un profilo attivo, di una persona che molto probabilmente è realmente esistente per cui l’individuazione del responsabile del brutto gesto credo proprio che sia molto più semplice a questo punto”. Il giovane ecologista acerrano puntualizza infine che il turbamento scaturito da queste minacce non dipenda tanto dai timori per la sua persona”. “Io – sottolinea Cannavacciuolo – metto nel conto che quello che faccio, cioè la mia attività a tutela dell’ambiente e contro la corruzione, possa dare fastidio. Ma quando, a causa di questa mia attività, le minacce colpiscono anche i miei affetti familiari, le preoccupazioni aumentano”. Da anni Cannavacciuolo è impegnato nella salvaguardia dell’ambiente ad Acerra e in tutto il territorio dell’hinterland. Nota la sua battaglia giudiziaria e sociale contro alcuni soggetti poi condannati in via definitiva per il disastro ambientale ad Acerra e nella provincia a nord di Napoli. Per quest’ultima vicenda l’ambientalista sta svolgendo un’azione costante allo scopo di giungere alla confisca definitiva del patrimonio dei condannati per il disastro ecologico nel Napoletano. Un patrimonio, confiscato sinora in primo grado, che ammonta a ben 222 milioni di euro e per il quale si aspetta l’emanazione della sentenza di secondo grado.  Negli ultimi tempi Cannavacciuolo si è anche speso molto contro l’arrivo ad Acerra di alcuni impianti di trattamento dei rifiuti.

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