Home Generali L’ecomafia napoletana e i nomadi: la piaga del campo rom tra Caivano,...

L’ecomafia napoletana e i nomadi: la piaga del campo rom tra Caivano, Acerra, Afragola e Casalnuovo. Ambientalisti in Procura

1665
0
CONDIVIDI

È ormai divenuto una vera e propria piaga fuori controllo il campo rom autorizzato che si trova nel territorio di Caivano ma in un campagna praticamente molto vicina agli abitati dei comuni di Acerra, Afragola e Casalnuovo, a poca distanza dalla stazione Porta di Napoli dell’alta velocità ferroviaria. Qui un giorno si e l’altro pure gli abitanti dell’insediamento realizzato negli anni Novanta incendiano tonnellate di rifiuti, solidi urbani, pezzi di frigoriferi e lavatrici, pneumatici, che ogni giorno scaricano attorno all’accampamento dopo averli prelevati dal mercato nero locale degli scarti. Un mercato nero molto probabilmente gestito dalla camorra della zona ma che nessuno da queste parti è mai riuscito a smascherare. Intanto il campo nomadi ubicato in località Cinquevie è diventato una grande discarica in cui vengono smantellati elettrodomestici usati. Uno sversatoio che si è espanso fino inglobare l’attigua villa mai ultimata che l’antimafia ha confiscato anni fa al clan Moccia, il clan egemone nell’area. La struttura della villa, completamente recintata  ma totalmente abusiva, non è mai stata abbattuta e mai nessuno si è preso la briga di dare il via a un progetto di riutilizzo del bene confiscato. E ora, sia all’interno che all’esterno dell’edificio realizzato dai mafiosi, oltre ai rifiuti sono sorte altre baracche dei nomadi, che lavorano gli scarti scaricati sul posto dopo averli prelevati dai negozi abusivi e dalle ditte della mala che operano nel settore dello smaltimento. Quando poi questi scarti dopo essere stati scaricati accanto ai campi coltivati si fanno troppo ingombranti i rom appiccano il fuoco per ridurne il volume. Roghi che stanno appestando l’aria di un territorio già pesantemente contaminato e peraltro popolato da circa 200mila persone. Il tutto sta avvenendo nell’assenza sistematica dei controlli dovuti da parte delle forze dell’ordine, dei comuni e di tutti gli altri enti preposti. Tutta questa situazione è stata raccontata in un esposto che gli ambientalisti hanno trasmesso alle procure competenti e al commissario straordinario del Comune di Caivano, nonché ai sindaci di Acerra, Afragola e Casalnuovo, al commissario straordinario addetto al fenomeno dei roghi in Terra dei Fuochi, Gerlando Iorio, e all’Asl Napoli 2 Nord. La denuncia è stata sottoscritta dall’associazione “volontari antiroghi”, dall’ “associazione  guardie ambientali”, dal “M5S Casalnuovo”, dagli “attivisti M5S Acerra, Caivano e Afragola”.  Si chiedono “un intervento immediato di bonifica e politiche di integrazione in grado di persuadere i nomadi a non prelevare più i rifiuti dall’ecomafia locale”.

 

 

il campo rom autorizzato vero e proprio, anche qui discariche, sul perimetro esterno