Elezioni a San Giuseppe Vesuviano: è ballottaggio tra Andreoli e Sepe, fuori San Giovanni 

Ci è voluto non poco per capire come fossero gli assetti politici di queste elezioni 2024 a San Giuseppe Vesuviano e finalmente è ufficiale: è ballottaggio.

A contendersi la fascia tricolore saranno Andreoli, che è attualmente in vantaggio, e Sepe che si è conteso fino all’ultimo il ballottaggio con San Giovanni, il quale ha ricevuto un numero di voti inferiore.

Stando alle statistiche, Andreoli sembrerebbe essere comunque nettamente in vantaggio su Michele Sepe, almeno per il momento. È tutto rimandato tra due settimane, dunque, a San Giuseppe Vesuviano; ora bisognerà capire quale sarà la preferenza degli elettori che avrebbero votato il terzo classificato. Una sfida diretta tra centrodestra e centrosinistra senza precedenti. Non resta che attendere per capire chi tra Tommaso Andreoli e Michele Sepe riuscirà ad aggiudicarsi il posto di primo cittadino lasciato vuoto da un po’.

Nola, ventenne accoltellato nella notte. E’ in pericolo di vita

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Nola. Ragazzo di 20 anni accoltellato al petto per motivi ancora sconosciuti: è caccia all’aggressore.

E’ in pericolo di vita il ventenne che poco prima dell’una di oggi è stato colpito al torace verosimilmente con un coltello: sull’aggressione, avvenuta a Nola, in provincia di Napoli, stanno indagando i carabinieri.
I militari della locale stazione e del Nucleo Operativo Radiomobile di Nola sono intervenuti in via Padre Francesco Palliola dopo la segnalazione della presenza di un ferito. Il giovane è stato portato prima all’ospedale di Nola e poi all’Ospedale del mare, nel quartiere Ponticelli di Napoli dove si trova in prognosi riservata e in pericolo di vita. Indagini in corso per ricostruire la dinamica e identificare chi ha inferto il colpo.

Fonte notizia: ANSA.IT

Finalmente è finita, si ricomincia con Conte

Con il triste pareggio con il Lecce si chiude una drammatica stagione, iniziata dopo la grande bellezza dello scudetto, e finita come mai nessuno avrebbe potuto immaginare. Dallo scudetto al decimo posto. Da Spalletti ai trettré della comicità, Garcia, Mazzarri e Calzona. Dalla squadra perfetta ad una squadretta senza se e senza ma, con tante potenzialità, ma nei fatti inerme, succube di se stessa, sterile, svogliata, senza nerbo, nulla. Dalla squadra dell’orgoglio, ad una squadra senza rispetto per il proprio pubblico. Dal presidente illuminato dello scudetto, al presidente delle scelte fallimentari. Va tutto male, e i tentativi di risolvere la situazione sono inefficienti.

Finalmente si conclude una stagione di cui avremmo voluto liberarci molto prima.

Ma si ricomincia, e le premesse sembrano quelle che ci possono riportare a ripercorrere quelle strade lastricate di soddisfazioni. Una delle prime scelte della dirigenza sembra una di quelle che non si possono discutere. Antonio Conte è il nuovo allenatore del Napoli. Si ricomincia con Conte. Potrà piacere come allenatore o meno, potrà essere gradito il suo modo di comunicare o meno, potrà essere antipatico o meno, ma il salentino è allenatore importante, vincente, con il giusto carattere per riportare sulla diritta via una squadra smarrita. Oggi non importa quante gliene abbiamo dette in passato, ora è l’allenatore della nostra squadra del cuore.

Cosa ci aspettiamo per la prossima stagione? Non so cosa sarà di noi. Quello che è sicuro è che quanto visto nella stagione precedente sarà irripetibile. Questo nuovo Napoli deve riprendere la strada che ha perso e ritornare a vincere, convincere e a rispettare il proprio pubblico. Ci riuscirà!

Il Pd si prende Somma: alle Europee è il primo partito con quasi 3mila voti

SOMMA VESUVIANA – Gli elettori sommesi premiano il Pd. Al termine delle 31 sezioni scrutinate i democrat occupano lo scranno di primo partito cittadino con quasi 3mila voti e una percentuale del 26,35%, dato migliore del pur ottimo dato nazionale. Exploit di Lello Topo che è il più votato dei dem con 1.261 preferenze, meglio anche di Decaro.

A destra tiene Fratelli d’Italia col 17%, seppur in calo rispetto al resto d’Italia. Movimento 5 Stelle in ribasso rispetto agli standard abituali e soprattutto alle città limitrofe. Ottimo il risultato di Stati Uniti d’Europa che triplica la percentuale nazionale che inchioda i renziani: non avranno un seggio nel Parlamento Europeo.

 

Sezioni: 31 / 31 (Tutte)

Dato aggiornato al: 10/06/2024 – 05:05

Le Europee ci lasciano un’Italia bipolare: Giorgia vs Elly. Crolla il M5S

 

Fdi cresce ancora e quota al 28,9%, bene anche il Pd targato Schlein che è al 24,5. M5s crolla invece al 10,5%, tallonato da Fi-Nm che va al 9,2% e supera una Lega (all’8,5%) che non monetizza apparentemente l’effetto Vannacci, con il generale che comunque viene eletto all’Eurocamera. Risultato lusinghiero per Avs (al 6,8%) che esulta e manda Ilaria Salis a Strasburgo. Fiato sospeso, invece, per Stati Uniti d’Europa che all’ultima proiezione – la quinta – balla sotto la soglia del 4%, (3,9%) così come Azione di Carlo Calenda quotata al 3,2%. Ma uno su tutti è il dato che balza agli occhi.

Ed è il nuovo record storico dell’astensionismo: solo il 49,67% degli aventi diritto – meno di un italiano su due – si è recato alle urne (alle ultime europee nel 2019 erano stati il 54,5%, in calo rispetto alla tornata del 2014 quando la percentuale era stata del 57,22%). Un dato, ma soprattutto un trend, che apre una riflessione sia nei partiti di maggioranza che di opposizione. Esulta intanto Giorgia Meloni, unico caso in Europa di una premier in carica a vincere la competizione (“l’Italia si presenta al G7 e in Europa con il governo più forte di tutti”, rivendica), che ha seguito da casa con la sorella Arianna le prime proiezioni per poi raggiungere giornalisti e militanti al Parco dei Principi per un’analisi più approfondita del voto. “Un voto, questo, più bello di quello del 2022”, spiega sottolineando che “dopo due anni di governo nella peggiore situazione possibile” il voto ci ha detto “non speriamo che voi siate ma voi siete”.

“E’ un risultato per noi straordinario, siamo il partito che cresce di più dalle politiche”, scandisce sull’altro fronte Elly Schlein dal Nazareno che vede accorciarsi “le distanze rispetto a FdI” e sente forte la responsabilità “di costruire l’alternativa” continuando “a essere testardamente unitari” per “costruire l’alternativa” anche alla luce del fatto che “la somma delle forze di opposizione supera quella della maggioranza”. Tutt’altro umore – invece – si respira al quartier generale dei 5 stelle che con Giuseppe Conte annunciano “una riflessione interna” prendendo “atto del risultato, sicuramente molto deludente”. “Potevamo fare meglio” è la sua amara constatazione davanti ad una “valutazione dei cittadini insindacabile”. Gioisce invece Antonio Tajani: “Un risultato straordinario, Forza Italia cresce rispetto a tutte le ultime elezioni” dice il leader azzurro che immediatamente aggiunge che “da stasera, il centrodestra e il PPE sono più forti” allontanando così possibili nubi sulla maggioranza. Anzi, secondo quanto viene riferito, tra gli azzurri c’è fiducia, moderazione, calma e già un occhio rivolto alla formazione della nuova Commissione Ue.

“Il centro è nel centrodestra”, osserva Maurizio Lupi di Noi Moderati che ha corso assieme a Fi preannunciando “dalla prossima settimana, una volta analizzati bene i flussi dei voti, una riflessione su questo” alla luce dei risultati alle Europee della lista FI-Nm e di quelli di Matteo Renzi e Carlo Calenda. Clima cupo, invece, in via Bellerio, sede della Lega a Milano dove Matteo Salvini prima non nasconde l’amarezza per il sorpasso azzurro e per il “tradimento” di Umberto Bossi alle urne che ha dichiarato di aver votato proprio per Forza Italia. Poi vede il bicchiere mezzo pieno: “Da un anno tutti ci davano per morti, ma siamo vivi e vivaci”, dice chiedendo di fare il confronto con le politiche e “con uno zero virgola in più la soddisfazione c’è”. Così come c’è per l’atteso successo in termini di preferenze per Vannacci, il suo personale “all in” a queste europee che alla fine vedrà assegnare alla Lega – secondo la prima stima fatta da Opinio Italia per la Rai – 6/8 seggi da 29 che ne aveva nel 2019, con Fratelli d’Italia che invece li quadruplica (dagli attuali 6 ai futuri 23-25). Stabile il Pd che passa dai 19 seggi attuali ai 20-22, così come stabile è anche Forza Italia (attualmente ha 7 seggi e ne avrà tra i 7 e i 9) mentre cala il Movimento 5 Stelle, da 14 a 8-10 seggi.

Fotografano schede elettorali, denunce nel Nolano

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Saviano/Carbonara di Nola. Tre persone sono state denunciate dai carabinieri in altrettanti comuni della provincia di Napoli, per aver scattato foto alla scheda elettorale nella cabina dopo aver votato.

Gli interventi sono avvenuti a Marano di Napoli, nel seggio allestito in via Piave; a Saviano, nella scuola elementare di via Cimitero; a Carbonara di Nola, nella scuola elementare di via Rainone.

I tre denunciati hanno rispettivamente 45, 28 e 59 anni.

Nola accoglie turisti da Napoli per il Tour delle Macchine Effimere Barocche

Riceviamo e pubblichiamo:

Dal 24 al 28 Giugno non perdere l’occasione di una fantastica esperienza culturale con il Tour delle Macchine Effimere Barocche!

Un sorprendente viaggio di scoperta, che iniziando dalle meraviglie architettoniche di Napoli e convergendo verso Nola e la sua meravigliosa Festa dei Gigli in onore di San Paolino, riunisce significati, storia, forme, ispirazioni ed espressioni estetiche sotto l’egida maestosa della suggestiva arte barocca.

Di seguito tutte le informazioni sull’evento:

Il tour si svolgerà nei giorni: 24-25-26-27-28 Giugno su due turni con partenza da Napoli

Il tour parte da piazza del Gesù attraverso un percorso di un ora nel barocco napoletano, terminata la visita guidata a Napoli le navette, organizzate su due turni, accompagneranno i visitatori lugno un percorso nella città di Nola lungo le postazioni dei Gigli e della Barca. Il secondo turno prevede un apecena presso Spazio Amira (antico seminario di Nola):

Primo Turno
Ore 16.00 partenza piazza del Gesù ed inizio percorso barocco.
Ore 17.00 partenza via Marina – Calata Porta di Massa – arrivo a Nola 17.45 (piazza Geremia Trinchese) – accoglienza turistica curata dalla Pro Loco – ripartenza da Nola ore 20.00 (piazza Geremia Trinchese)
Prezzo del biglietto: 25 euro

Secondo Turno
Ore 18.00 piazza del Gesù ed inizio del percorso barocco.
Ore 19.30 partenza via Marina – Calata Porta di Massa – arrivo a Nola 20.10 (Piazza Geremia Trinchese) – accoglienza turistica curata dalla Pro Loco – apericena 21.30 Spazio Amira – ripartenza da Nola ore 22.30 (Piazza Geremia Trinchese)
Prezzo del biglietto: 30 euro

Posti limitati! Prenota subito il tuo Tour a questo link:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-tour-delle-macchine-effimere-del-barocco-915421629737?aff=ebdshpsearchautocomplete&_gl=1*1epm0xa*_up*MQ..*_ga*ODU4MTg5MDgyLjE3MTc2Nzg3ODc.*_ga_TQVES5V6SH*MTcxNzY3ODc4Ny4xLjAuMTcxNzY3ODc4Ny4wLjAuMA..

Lo accoltella al volto durante rapina, ma la lama si rompe: fermato 37enne, vittima grave

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NAPOLI: rapina finisce nel sangue. Coltellate anche al volto, la lama si spezza. Un frammento viene estratto dallo zigomo della vittima.
Indagini lampo dei Carabinieri, 37enne fermato.  Determinante l’analisi delle telecamere per ricostruire l’identikit del rapinatore. Vittima ancora in prognosi riservata

I carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Stella hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto a carico di un 37enne napoletano già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo è gravemente indiziato di tentata rapina aggravata e lesioni personali gravi, reati commessi ai danni di un 29enne incensurato del quartiere Pendino.

Secondo quanto ricostruito dai militari, la notte del 7 giugno scorso, il 37enne era in sella ad uno scooter col volto coperto da passamontagna e casco. Armato di un grosso coltello da cucina avrebbe tentato di rapinare il 29enne.
Al suo rifiuto, il rapinatore avrebbe colpito la vittima con diverse coltellate.
Fuggito in direzione di Via Soprammuro, il 37enne sarebbe finito contro un’auto in sosta.
Abbandonati in strada casco, scaldacollo, coltello e guanti, l’uomo si sarebbe rimesso in sella e si sarebbe allontanato.

La vittima, intanto, è stata portata in ospedale da alcuni residenti. Gravi le coltellate inferte, una addirittura allo zigomo destro, punto dove, durante l’intervento, i medici hanno estratto un frammento di lama.

I carabinieri hanno analizzato le telecamere installate lungo il percorso del rapinatore. Quelle determinanti per la sua identificazione riprendono l’uomo a terra, dopo la fuga e lo schianto contro l’auto parcheggiata.

Raccolti i dati antropometrici per ricostruire un identikit del rapinatore, alimentata e interrogata la banca dati che convoglia le foto segnaletiche, i militari hanno ottenuto un match. Così hanno raggiunto l’abitazione di residenza del profilo individuato e rintracciato il 37enne. Sul corpo ematomi ed escoriazioni compatibili con l’incidente ripreso dalle telecamere.
In casa anche gli abiti, le chiavi dello scooter e, poco lontano, anche il veicolo stesso utilizzati durante la rapina.

L’uomo è stato dichiarato in stato di fermo, in attesa dell’udienza di convalida.

Le ricette di Biagio: baccalà con papaccelle. Quel novembre 1861 alla Taverna del Mauro..

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I mestieri degli Ottajanesi. Nell’autunno del 1861 la Taverna del Mauro fu senza sosta controllata dai “piemontesi” perché era ormai certo che lì si incontravano i briganti della banda Pilone e i sostenitori del partito borbonico e antiunitario. Tra l’altro il principe di Ottajano Giuseppe IV Medici, proprietario della “Taverna”, era stato arrestato con l’accusa di aver nascosto e armato Pilone: solo nel ’63 il principe fu liberato, e, essendo diventato un “patriota”, fu nominato da Vittorio Emanuele II amministratore del Palazzo Reale di Napoli. 

 

 

Ingredienti: gr.800 di baccalà dissalato; gr. 500 di papaccelle conservate sotto aceto; 3-4 cucchiai di farina di semola rimacinata;1 bicchiere di olio extravergine d’oliva.Asciugare il baccalà dopo averlo tagliato a pezzi: infarinare i pezzi e friggerli nell’olio già caldo di una padella. I pezzi vanno fritti su tutti i lati fino a formare una dorata crosticina. Friggere in un’altra padella le papaccelle tagliate in striscioline e salarle fino a cottura. Quando il baccalà è pronto, far defluire l’olio anche adagiando i pezzi su carta da cucina capace di assorbire l’olio in eccesso. Controllato il livello del sale, servire il baccalà caldo con le papaccelle. (Notizie pubblicate dal sito “Giallo Zafferano”.)

 

Paolo Collaro a cui, a metà dell’’800 Giuseppe IV Medici affidò la conduzione della Taverna, aveva imparato il mestiere di “tavernaro” a Napoli. Al Mauro ebbe la fortuna di poter mettere in tavola i vini di Terzigno “immegliati” dagli enologi che i Medici avevano fatto venire dalla Francia e poté preparare zuppe e minestre con ortaggi e legumi coltivati nelle masserie da Giovanni Coppola e Antonio Galluccio, fattori dei principi ottajanesi: le “torzelle”, i peperoni “papaccelle” e i vari tipi di piselli. Il baccalà e lo stocco gli venivano forniti dall’ottajanese Taverna del Passo, anche essa proprietà dei Medici. La Taverna del Mauro si affacciava – e si affaccia – sull’importante strada che unisce il territorio vesuviano e Nola alle città del mare: il 15 maggio del 1848 le guardie ottajanesi scrissero a verbale che quel giorno erano passate, davanti alla taverna, nei due sensi, 358 “carrette”. Molti erano i “carrettieri” clienti fissi di Paolo Collaro: “le carrette” venivano parcheggiate dietro la taverna, negli ampi cortili davanti alle tre stalle e merci e cavalli erano controllati dai “ragazzi” dell’oste. Le guardie ottajanesi che nel novembre del 1861 accompagnarono i soldati “piemontesi” nelle improvvise ispezioni registrarono in tre circostanze il nome e le merci dei “carrettieri” ottajanesi trovati a tavola nella Taverna. I “vatecari” sangiuseppesi Giovanni Iervolino, Tommaso Ranieri, Antonio Alfano, ciascuno con un secondo cocchiere e con un “apparatore”, rispettivamente Michele e Francesco Boccia, Saverio e Filippo Guastaferro, Luigi e Tullio Annunziata, trasportavano “carichi di pasta lunga e corta” da Torre Annunziata alle botteghe della Zabatta, del “Piano” e “del quartiere Casilli”. Compare nella relazione di polizia – ed è un elemento prezioso – il termine “apparatore” che indicava il “serviente” esperto nel collocare sul carro i sacchi di pasta in modo tale che durante un brusco impatto con il fondo stradale si riducesse al minimo il rischio che la pasta si frantumasse. I “vatecari” sangiuseppesi Saverio Sangiovanni, Domenico Criscuolo e Filippo Crispo, alias “Chiantella”, portavano a Bosco “camicie, vesti, giubbe e telerie” lavorate da Cosma Scudero e Lazzaro Santella che avevano “fabbrica “ai “Catapani”, mentre Graziano Cuomo aveva scaricato nella Taverna “quarti di carne di capra e quattro barili di olio”, inviati da Antonio D’Avino, che teneva bottega e “magazzeno” ai “Mastri Anielli”, quartiere di San Giuseppe. Ferdinando Nunziata, “vatecaro” di San Giovanni, quartiere di Ottajano, trasportava a Bosco e a Torre le “vardature” per cavalli – redini, testiere, finimenti – opera dei “vardari” di Ottajano Elia Perillo, Angelantonio Menichino e Giovanni Parisi. Nel 1858 i “vardari” del centro di Ottajano erano 12 e i loro “lavori” venivano richiesti in tutto il territorio. Accanto al nome di Elia Perillo l’autore della relazione scrisse “nipote di Vincenzo Perillo caffettiere in Ottajano”. Questo Vincenzo Perillo era “caffettiere e speziale manuale”  in piazza San Lorenzo, là dove ora sta la farmacia Scudieri, e gestiva  anche al “Passo” – oggi piazza Taverna – una “caffetteria” che godeva dell’autorizzazione – assai rara – per il gioco “con danaro” delle carte e del bigliardo: giochi pericolosi, promotori di risse anche gravi: la cosa ci dice che il Perillo era un uomo di peso e di rispetto.

(fonte foto:giallozafferano)

Europee, fuga dalle urne: il primo giorno vota uno su 10

NAPOLI- E’ stata del 9.31% l’affluenza alle urne per le elezioni europee nella città di Napoli nella prima tranche di votazioni, ossia fino alle 23 quando sono stato chiusi i seggi. In provincia di Napoli, il dato ancora non definitivo è del 10,94%.

In Campania, il dato attuale – mancano solo un centinaio di sezioni su oltre cinquemila – è dell’11.72%. Ad Avellino, per le amministrative, alle 23 aveva votato il 22,29% degli aventi diritto (il 24,61% ha invece votato per le Europee).

I DATI DELL’AFFLUENZA COMUNE PER COMUNE