Dopo essere stato alla Whirpool di Carinaro, l’impianto che gli americani vogliono chiudere, il segretario generale della Fiom ha parlato ai lavoratori della fabbrica aeronautica napoletana.
Saranno i primi caldi ma nel piazzale assolato e bollente dell’Alenia di Capodichino Maurizio Landini dà la sensazione di essere molto affaticato. In mattinata il segretario generale della Fiom ha tenuto una lunga assemblea con gli ottocento lavoratori della Whirpool di Carinaro, la fabbrica casertana che la multinazione americana vuole chiudere di colpo: una mazzata tremenda per l’occupazione e la produzione della Campania. Quindi, all’una e mezza, sotto un sole impietoso, l’approdo di Landini ai cancelli dello stabilimento aeronautico partenopeo, che Finmeccanica vuole cedere all’Atitech di Gianni Lettieri. E anche qui c’è il bagno di folla. Nel piazzale è presente tutto l’impianto: duecento tra operai e impiegati, in assemblea permanente da venerdi scorso, più o meno da quando le organizzazioni nazionali di categoria hanno rotto la trattativa sulla cessione. Il piano di trasferimento non convince i sindacati. Soprattutto i lavoratori. La Fiom, poi, si è messa totalmente di traverso. Lo confermano le parole del suo segretario. “C’è un problema industriale in particolare per la Campania – dice dal microfono Landini – e per quanto riguarda l’Alenia non è possibile che si facciano i tavoli di confronto con chi non decide, con chi è stato mandato lì solo per eseguire. Ci vuole – la posizione del responsabile dei metalmeccanici Cgil – un confronto con chi decide per chiarire quali siano le effettive prospettive occupazionali e industriali del comparto Alenia campano”. La Fiom vede nel trasferimento ad Atitech della fabbrica napoletana di Finmeccanica il prologo di un più volte paventato ridimensionamento strutturale dell’intera filiera Alenia regionale, costituita dai grandi impianti di Pomigliano (2500 dipendenti) e di Nola (1100 dipendenti). Dopo dieci minuti di discorso breve ma conciso Landini tiene per una mezz’ora una conferenza stampa improvvisata sul posto. Quindi saluta tutti e va via. La fatica è stata di quelle spossanti e il caldo non concede tregua. Dopodomani il segretario sarà di nuovo in Campania, terra delle emergenze infinite.



